dare la colpa ad un allagamento ad un sentiero in montagna è da ciucci, pensano che siamo ignoranti. Incredibile la stupidità umana
ma infatti non penso proprio che il biker che si è fatto male ha fatto causa al comune o al proprietario del terreno o a chi ha fatto i Trail, ma semplicemente c'è stato un fatto mediadico che ha dato visibilità al problema ed è saltato fuori il polverone..scusami ma non ti seguo, forse perchè a parte in un bikepark dove pago il biglietto, non mi sognerei mai al mondo di fare causa al proprietario di un terreno su cui lui a sue spese realizza o lascia che altri realizzino uno o più sentieri.
Ormai è già molto se li trovo dei sentieri percorribili e credo che stia a me regolarmi in base alle circostanze: se vedo una curva con poca visibilità poco mi importa se dopo hanno fatto un salto, scavato un buco o se se c'è uno smottamento naturale del terreno o un albero caduto, credo che sia solo mia responsabilità valutare le cose e non farmi male e divertirmi fin dove posso e riesco.
E se succede il fattacio amen, chiamo chiamo i soccorsi e chiedo scusa per i problemi che posso aver causato al proprietario del terreno.
Quando vado in park sono invece più esigente e mi aspetto segnali, cartelli, ecc e in generale più sicurezza (fermo restando che ci può essere sempre l'imprevisto) ma dove tutto spesso è lasciato al caso o alla volontà di quei pochi che tengono percorribili i sentieri penso di dover essere io a dovermi adeguare a quello che trovo di volta in volta.
L'ho già detto e lo ripeto.. giudichiamo conoscendo.. nessuno ha arato boschi o tirato giù alberi, i sentieri sono presenti da anni.Una volta si tracciava sfruttando l andamento del terreno e si interveniva al minimo tenendo nascosto l ingresso.
Adesso fanno portali e cartelli che manco in park li trovi.
Per poi mettere tutto sul tubo.
Capisco che i merenderos sono esplosi ed esploderanno ancora di piu, sui trail.
Ma tutti sti video non è che aiutino.
vero, se poi la trail area è un minimo carina, tramite strava e social vari, dopo poche settimane ci vanno a girare in tantissimiUna volta si tracciava sfruttando l andamento del terreno e si interveniva al minimo tenendo nascosto l ingresso.
Adesso fanno portali e cartelli che manco in park li trovi.
Per poi mettere tutto sul tubo.
Capisco che i merenderos sono esplosi ed esploderanno ancora di piu, sui trail.
Ma tutti sti video non è che aiutino.
Che non c'entra niente non quello che ho scrittoL'ho già detto e lo ripeto.. giudichiamo conoscendo.. nessuno ha arato boschi o tirato giù alberi, i sentieri sono presenti da anni.
beginnersComin
Merenderos begginers![]()
Vero, infatti la cosa più facile sarà che l'Ente (Comune, Ente Parco o chi ha la autorità sul terreno in questione) emetta l'ordinanza che vieta alle bici senza troppi pensieriDovessero star dietro ai pistini abusivi ci vorrebbe un corpo apposito, altro che carabineri.
Ricapitolando: Tizio, Caio e Sempronio aprono un sentiero "abusivo" per il piacere di girare in bici tra loro e lo realizzano senza grandi difficoltà tecniche di percorrenza. Ora, dopo un tot di tempo, altri vengono a conoscenza di questo trail ed iniziano a frequentarlo, magari all'insaputa di chi lo ha realizzato. Tizio, Caio e Sempronio che nel frattempo hanno migliorato la loro tecnica, decidono di realizzare qualche salto (grandi o piccoli che siano) per accrescere il proprio divertimento. Secondo il ragionamento di qualcuno (correggo... e non il tuo), dovrebbero mettere dei cartelli di segnalazione "su un trail abusivo" che loro hanno realizzato per il proprio divertimento a proprie spese e chiaramente a loro rischio (sapendo a cosa vanno incontro se vengono beccati), pensando ad eventuali altri che potrebbero usufruirne. Mi spiace ma per nulla d'accordo (mio parere). Sono gli altri eventuali fruitori che devono accertarsi di volta in volta se hanno le capacità tecniche di affrontare qual trail, vuoi per l'aggiunta di difficoltà tecniche lungo il percorso, vuoi per eventuali mutazioni naturali dovute ad eventi atmosferici (solchi da piogge torrenziali, caduta alberi), animali che possono aver scavato e/o spostato pietre e massi (soprattutto cinghiali) etc. etc... La responsabilità, in ambiente naturale, è sempre del soggetto che vi si trova in quel momento. Anche in bike-park vige la stessa regola (ad eccezione della segnalazione degli ostacoli e del tipo di difficoltà del trail che andrebbero sempre indicati) ovvero accertarsi se si hanno le capacità di affrontare quel trail facendolo la prima volta a velocità moderata. Altrimenti, se non si è disposti a prendersi i propri rischi e le eventualità che ne derivano (e te lo dice uno che si è fatto male seriamente un paio di volte), meglio darsi al curling.Certamente!
Io ho solo fatto un esempio, credo abbastanza concreto, sul fatto che se i 3 amichetti Tizio, Caio e Sempronio modificano un sentiero per puro divertimento e tra virgolette fottendosene di quelli che vengono dopo, non mi sembra molto corretto.
Io personalmente che nel corso di questi anni mi sono sempre adoperato e dedicato privatamente a fare manutenzione sentieri, taglio alberi caduti, taglio erba ecc.. (spendendo più di qualche lira in termini di gasolio auto, miscela per motosega e decespugliatore, moooolte ore di lavoro ecc..) l'ho sempre fatto pensando anche a chi passa dopo. Bike o pedoni che siano..
Non ho neanche mai pensato di modificare o peggio costruire strutture per il solo scopo di farci un salto il giorno dopo.. visto che il bosco NON è mio ma di tutti.
Questa è comunque la strada corretta da perseguire. Soprattutto nel territorio di un parco regionale quale è il Parco del Campo dei Fiori. Gli interventi devono essere progettati ed approvati.La questione idrogeologica la trovo abbastanza forzata !
I problemi sorgono quando ci sono incidenti dove intervengono i soccorsi e per forza viene stilato un rapporto dell'accaduto per comprendere la dinamica dell'incidente e definirne le responsabilità . Spesso amministrazioni comunali e proprietari privati ( a volte inconsapevoli ) finiscono nel concorso dei responsabili e da li partono le grane .
Certamente costruire sentieri "abusivi" non è corretto, però diventa difficile farlo legalmente con i vari permessi sia per questioni topografiche/catastali sia autorizzative ( spesso bisogna costituire associazioni soggette alle regolamentazioni del così detto terzo settore ).
Questi Sempronio ovunque vadano e qualsiasi cosa facciano...mi sembra che pensino troppo ai loro diritti ed interessi legittimi trascurando un pò i loro doveri....qua leggo altri che pretendono di trovare trail (abusivi nel 90% dei casi) degni di un bikepark per divertirsi nel fine settimana (come se fosse loro dovuto) senza mai prendere in mano pala e rastrello....da quanto ho capito frequentano proprietà altrui (tanti i boschi privati) percorrendo trail abusi fidandosi ciecamente delle strutture che vi trovano (di quante passerelle ho potuto dubitare nel tempo seppur percorse il precedente dì!!) o che magari si ricordano di aver percorso settimane prima.Sono d'accordo.
Ma esiste l'art. 24 della Costituzione, e tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.
A prescindere dalla loro reale esistenza o meno, il cui accertamento è compito del giudice.
Quindi, più o meno in tutta Italia, succede che:
-Tizio ha un terreno
-Caio, all'insaputa di Tizio, ci costruisce sopra un sentiero con tanti zompi
-Sempronio percorre il sentiero ed esplode malamente a causa di uno zompo mal costruito
-Sempronio decide di provare a guadagnare qualche soldino dalla propria disavventura
-Fa quindi causa, non a Caio (che non sa nemmeno chi sia), ma a Tizio, facilmente identificabile come proprietario dalle mappe catastali
-Tizio deve difendersi in giudizio cercando di dimostrare che gli zompi sono stati costruiti sul suo terreno a sua insaputa, anticipando una carrettata di spese legali ben prima della sentenza
-Tizio si sfoga della vicenda con il suo amico Mevio, proprietario del terreno confinante
-Mevio, messo sul chi vive, scopre che anche sul suo terreno qualcuno ha costruito zompi
-per evitare le grane patite dal suo amico Tizio, il giorno dopo Mevio pialla tutto col Bobcat.
Altro giro, altra corsa.
In veneto da legge regionale un sentiero piu stretto di 1.5 metri non può essere percorso da una bici se non condotta a mano da pedone.Questa è comunque la strada corretta da perseguire. Soprattutto nel territorio di un parco regionale quale è il Parco del Campo dei Fiori. Gli interventi devono essere progettati ed approvati.
Ci sono le modalità per convenzionare l'uso del territorio ma occorre assunzione di responsabilità anche da parte di chi propone queste iniziative. È molto più facile se si tratta di associazioni regolarmente costituite ed in grado di fornire garanzie di continuità all'ente parco / comune. Spesso il problema (anche idrogeologico) è dovuto ai sentieri abbandonati con opere fatiscenti perché chi li ha tracciati abusivamente li trascura.
a parte che vista da questo lato si dovrebbe solo e solamente girare in bike park con biglietto e assicurazione pagata, per lo stesso principio anche dei bimbetti che giocano una partitella improvvisata nel campo dietro casa potrebbero rompersi qualcosa, e chiedere i relativi danno, giusto? non succede, ma se succede sarebbero legittimati, no?Sono d'accordo.
Ma esiste l'art. 24 della Costituzione, e tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.
A prescindere dalla loro reale esistenza o meno, il cui accertamento è compito del giudice.
Quindi, più o meno in tutta Italia, succede che:
-Tizio ha un terreno
-Caio, all'insaputa di Tizio, ci costruisce sopra un sentiero con tanti zompi
-Sempronio percorre il sentiero ed esplode malamente a causa di uno zompo mal costruito
-Sempronio decide di provare a guadagnare qualche soldino dalla propria disavventura
-Fa quindi causa, non a Caio (che non sa nemmeno chi sia), ma a Tizio, facilmente identificabile come proprietario dalle mappe catastali
-Tizio deve difendersi in giudizio cercando di dimostrare che gli zompi sono stati costruiti sul suo terreno a sua insaputa, anticipando una carrettata di spese legali ben prima della sentenza
-Tizio si sfoga della vicenda con il suo amico Mevio, proprietario del terreno confinante
-Mevio, messo sul chi vive, scopre che anche sul suo terreno qualcuno ha costruito zompi
-per evitare le grane patite dal suo amico Tizio, il giorno dopo Mevio pialla tutto col Bobcat.
Altro giro, altra corsa.
In veneto , nella mia zona, ci sono iniziative per rendere i sentieri, non solo sicuri, ma anche per tabellarli in modo che siano identificati e percorribili da chi ci può andare.In veneto da legge regionale un sentiero piu stretto di 1.5 metri non può essere percorso da una bici se non condotta a mano da pedone.
( Assurdo ma la legge c'è..cercatela)
E forestali che girano e controllano ce ne sono abbastanza.
È che al momento chiudono tutti e 2 gli occhi.
Ma in certi posti "alpini" no.
Non so le altre regioni ( mi sembra così anche il trentino e la Lombardia) ma la strada o il futuro se è quello che intendi è questa e c'è già.
Meglio non chiamare pioggia che poi arriva la tempesta.
E poi va a finire come in Austria.
pretendono di trovare trail (abusivi nel 90% dei casi) degni di un bikepark per divertirsi nel fine settimana (come se fosse loro dovuto) senza mai prendere in mano pala e rastrello