Tutto nasce da una critica di chi dal Nomad I e passato al Nomad carbon, io personalmente non l'ho provato, ma ho il blur Lt con VPP di seconda generazione e mi sembra si più pedalabile, ma troppo a sfavore rispetto alla fase ludica.
Un'altra cosa che riscontro nel VPP II è la difficile taratura dell'ammo, se gonfio troppo è di legno, se gonfio poco rimane parecchio seduta sul posteriore, in queste giornate di caldo torrido per esempio la sospensione è diventata molto rigida e a fine giro ho sfruttato a malapena il 60% della corsa dell'ammo, quindi al prossimo giro dovro' abbassare leggermente la pressione dello stesso.
Se non fosse che ho appena fatto manutenzione, avrei il dubbio che sia questo il problema, tra laltro sul blur LT monto un siggnor ammortizzatore (DHX5 air).
Sulla meticolosità necessaria di scegliere il punto di sag ti do ragione, ma a me è una cosa che non turba.
Io ho RP23 e non mi succede di sfruttare poco la corsa per colpa del caldo.
Ho avuto nomad 1 nomad 2 e nomad c ed evo dire che a me la c sembra davvero una buona sintesi; vedo che i ragazzi di biker inside, che non sono dei "PRO" arrivano 30esimo e 40esimo alle super enduro pro con una BLT e una Nomad 2 e mi chiedo, ma sono io o è la bici?!
Poi quella attuale e' gia la terza versione e la quarta serie adda veni'



