La visita dal medico sportivo.....perchè non farla ?

IK1TTD

Biker forumensus
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SANREMO
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Anche io (43 anni) ritengo utilissimo effettuare almeno una volta l'anno questo tipo di controlli.
Quello che tuttavia non capisco è come si faccia a mantenere x 90 - 120 min la costanza dei bpm attorno a 140. Se facessi strada verrebbe facile ma come nel caso mio ( andando in montagna) è impensabile mantenere quella costanza nelle uscite!
:mrgreen:

Si, anch'io gli ho fatto la stessa domanda, ma ovviamente per fare un allenamento specifico bisogna per forza fare strada (cha barba !!!).
Infatti ho deciso che visto che comunque un po di allenamento costante mi viene comuque bene per migliorare la situazione generale, per ora farò due uscite settimanali su strada eseguendo il lavoro, e poi il fine settimana mi sfogo nei boschi liguri....
Devo confessare che oggi a metà allenamento ho trovato un sentiero che correva lungo l'aurelia con alcuni dossi e scalinate molto divertenti, per cui ho deviato per 2 km mi sono sentito di nuovo un mtbikers..... che noia questo asfalto...!!!! A prescindere che ogni camion che passa ti rasenta.... ma purtroppo l'alternativa è il rullo....che è una doppia palla !
 

GPA

Biker dantescus
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Allora ciao a tutti per cominciare.In questo 3D mi sento molto "chiamato in causa" in quanto quasi cinquantenne,biker windsurfer e sciatore da una vita,e medico. Direi che,scientificamente parlando, avete fatto tutti discorsi corretti.
Riassumendo:
1)un controllo medico annuale generale e cardiologico in particolare per chi fa attività si può considerare indispensabile,indipendentemente dall'essere tesserati o meno. E' vero che la visita non mette al riparo al 100% da problemi,ma può comunque evidenziarne alcuni sottovalutati o totalmente misconosciuti.
2)l'uso del cardiofrequenzimetro è ottima cosa,anche qui non solo per chi deve o vuole fare ripetute,sfr ecc., ma anche per chi va a farsi il giro per divertirsi.E' comunque un indicatore in piu' dello stato di forma del periodo e dello specifico momento, può servire per migliorare la condizione ma anche per far capire quando è il momento di non insistere oltre o di fermarsi.
3)sul discorso "frequenze ottimali" sono stati scritti fiumi di parole,comunque in linea di massima si considera lavoro aerobico quello tra il 65% e l'80-85% della frequenza massima. Al di sotto non si hanno benefici,al di sopra può essere utile o dannoso ma non è questa la sede per parlarne ulteriormente.
4)purtroppo è vero,come avete detto già voi,che le tabelle di allenamento si riferiscono sempre alla strada,quindi il discorso "freq.pedalata per tot tempo a tot freq. cardiaca" non può essere che riferito ad una andatura in piano su asfalto. E' però vero che non si può sempre solo salire brutalmente magari sul tecnico(per poi scendere nel supertecnico=AM:saccio: ) pena,anche per i piu' allenati, un eccessivo indurimento muscolare che non sempre si risolve solo con dello stretching
5)anche in base a quanto sopra, tenete presente che il riposo è importante quanto l'allenamento. Tra un'uscita e quella successiva bisognerebbe aver recuperato completamente,se no è controproducente, a meno di variare l'uscita facendo del recupero attivo. Questo però,come dice il mio omonimo(anche io mi chiamo Giampaolo) di Sanremo,anche per noi che abbiamo l'Aurelia fattibile 12 mesi all'anno,è una menata mortale da stradisti alla quale non tutti vogliono sottoporsi.
In conclusione quindi fatevi controllare e poi fatevi i vostri giri senza ansia ma con un occhio al cardio durante le salite per mantenere uno sforzo che permetta di economizzare le forze in vista del giro previsto e,soprattutto, di tornare a casa non totalmente stremati.
Spero di essere stato utile e,per quanto mi è possibile(non sono un cardiologo nè medico sportivo) sono a disposizione per ulteriori chiarimenti. Ciaoo-o
 

Astragalo28

Biker extra
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Allora ciao a tutti per cominciare.In questo 3D mi sento molto "chiamato in causa" in quanto quasi cinquantenne,biker windsurfer e sciatore da una vita,e medico. Direi che,scientificamente parlando, avete fatto tutti discorsi corretti.
Riassumendo:
1)un controllo medico annuale generale e cardiologico in particolare per chi fa attività si può considerare indispensabile,indipendentemente dall'essere tesserati o meno. E' vero che la visita non mette al riparo al 100% da problemi,ma può comunque evidenziarne alcuni sottovalutati o totalmente misconosciuti.
2)l'uso del cardiofrequenzimetro è ottima cosa,anche qui non solo per chi deve o vuole fare ripetute,sfr ecc., ma anche per chi va a farsi il giro per divertirsi.E' comunque un indicatore in piu' dello stato di forma del periodo e dello specifico momento, può servire per migliorare la condizione ma anche per far capire quando è il momento di non insistere oltre o di fermarsi.
3)sul discorso "frequenze ottimali" sono stati scritti fiumi di parole,comunque in linea di massima si considera lavoro aerobico quello tra il 65% e l'80-85% della frequenza massima. Al di sotto non si hanno benefici,al di sopra può essere utile o dannoso ma non è questa la sede per parlarne ulteriormente.
4)purtroppo è vero,come avete detto già voi,che le tabelle di allenamento si riferiscono sempre alla strada,quindi il discorso "freq.pedalata per tot tempo a tot freq. cardiaca" non può essere che riferito ad una andatura in piano su asfalto. E' però vero che non si può sempre solo salire brutalmente magari sul tecnico(per poi scendere nel supertecnico=AM:saccio: ) pena,anche per i piu' allenati, un eccessivo indurimento muscolare che non sempre si risolve solo con dello stretching
5)anche in base a quanto sopra, tenete presente che il riposo è importante quanto l'allenamento. Tra un'uscita e quella successiva bisognerebbe aver recuperato completamente,se no è controproducente, a meno di variare l'uscita facendo del recupero attivo. Questo però,come dice il mio omonimo(anche io mi chiamo Giampaolo) di Sanremo,anche per noi che abbiamo l'Aurelia fattibile 12 mesi all'anno,è una menata mortale da stradisti alla quale non tutti vogliono sottoporsi.
In conclusione quindi fatevi controllare e poi fatevi i vostri giri senza ansia ma con un occhio al cardio durante le salite per mantenere uno sforzo che permetta di economizzare le forze in vista del giro previsto e,soprattutto, di tornare a casa non totalmente stremati.
Spero di essere stato utile e,per quanto mi è possibile(non sono un cardiologo nè medico sportivo) sono a disposizione per ulteriori chiarimenti. Ciaoo-o

E' molto interessante che tu sia un medico.
Io vorrei avere più cultura in merito, diciamo che per ciò che mi interessa sono autodidatta nel senso che leggo ciò che trova sulla rete (articoli pubblicazioni su riviste scientifiche etc)
Per la verità io in famiglia ho cognato e suocero medici (patologo ed internista) e diciamo che non mi hanno mai incoraggiato a praticare mtb.
Infatti mi hanno sempre detto che è una attività troppo massacrante per il sistema cardiaco.
Dunque io a loro mi rivolgo abbastanza poco anche perchè sarei tre contro uno (moglie, cognato e suocero).
L'attività che pratico è esclusivamente ludica d'altronde a 43 anni non mi sognerei di fare chissà che cosa. Mi piacerebbe però conoscere di piu i segnali che il nostro corpo ci invia; essere insomma più consapevole e sapere effettuare questa disciplina in maniera corretta. Per maniera corretta intendo:
non andare sottosforzo
sapere dosare le proprie forze
saper riconoscere quando si è stanchi
saper far un giusto programma di allenamento.
Te ne sare grato se potessi aiutarmi in tal senso.
Ciao
o-o
 

cipm

Biker cesareus
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Io ho il problema di soffrire della cosiddetta "sindrome da camice bianco" ovvero quando un medico mi misura la pressione o il battito cardiaco, i valori sono parecchio piu` alti che non quelli che vedo io quando faccio le misurazioni a casa con l'apposita macchinetta (e adesso va un po` meglio rispetto a una volta).
Quindi nel mio caso non credo possa avere dalla visita sportiva utili indicazioni per l'allenamento (soglia, ecc.). E comunque, non avendo molto tempo e non potendo essere molto regolare nell'allenamento, non mi servirebbero piu` di tanto ....

Spero che almeno la visita sportiva possa essermi utile per rilevare eventuali problemi (toccatina) e per questo la faccio ...
 

resina65

Biker grossissimus
18/5/06
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imperia
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La visita "per tesserarti" la fa sempre un medico sportivo ...
Io poi ho l'impressione che dipende da dove si va ...

in effetti.......
Io ho fatto la visita per molti anni perché ero tesserato FIT (federazione italiana tennis) e in effetti a seconda del posto e del medico sportivo la visita varia molto: cyclette o gradino con presenza e/o assenza del medico, urine del mattino o fatte lì al momento, spirometria molto alla buona.... e purtroppo ho tirato alcune conclusioni:
1) la visita va fatta ogni anno indipendentemente dal bisogno o meno del tesseramento;
2) va fatta da un medico o centro di medicina sportiva seri, dove tengono la tua tabella e ogni anno confrontano i tuoi dati e rispondono in modo esauriente a tue eventuali domande anche perché considerato il costo e il fatto che è obbligatoria per poter fare un minimo agonismo, parecchi medici e/o centri di medicina sportiva effettuano la visita con parecchia superficialità.
 

IK1TTD

Biker forumensus
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Grazie a GPA per esserti fatto presente... è nauturalmente molto confortante avere un medico che risponde su questo argomento.
Per quanto riguarda la pausa tra un'uscita e l'altra è una cosa da osservare senz'altro.. ad esempio io non vado mai due giorni di fila, e la maggiorparte delle volte passano due giorni o 3 da un'uscita all'altra.
Sarebbe anche interessante rispondere a chi "non incoraggia" la mtb asserendo che è troppo massacrante per il cuore....
Effettivamente non è il primo parere di questo tipo che sento sulla mtb... cosa dici GPA al riguardo ??
 

IK1TTD

Biker forumensus
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Io ho il problema di soffrire della cosiddetta "sindrome da camice bianco" ovvero quando un medico mi misura la pressione o il battito cardiaco, i valori sono parecchio piu` alti che non quelli che vedo io quando faccio le misurazioni a casa con l'apposita macchinetta (e adesso va un po` meglio rispetto a una volta).
Quindi nel mio caso non credo possa avere dalla visita sportiva utili indicazioni per l'allenamento (soglia, ecc.). E comunque, non avendo molto tempo e non potendo essere molto regolare nell'allenamento, non mi servirebbero piu` di tanto ....

Spero che almeno la visita sportiva possa essermi utile per rilevare eventuali problemi (toccatina) e per questo la faccio ...

Stai tranquillo, siamo in parecchi ad avere la tua "sindrome " !!
 

Astragalo28

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25/3/05
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Grazie a GPA per esserti fatto presente... è nauturalmente molto confortante avere un medico che risponde su questo argomento.
Per quanto riguarda la pausa tra un'uscita e l'altra è una cosa da osservare senz'altro.. ad esempio io non vado mai due giorni di fila, e la maggiorparte delle volte passano due giorni o 3 da un'uscita all'altra.
Sarebbe anche interessante rispondere a chi "non incoraggia" la mtb asserendo che è troppo massacrante per il cuore....
Effettivamente non è il primo parere di questo tipo che sento sulla mtb... cosa dici GPA al riguardo ??

Quoto tutto ciò che dici!
:-?
 

cipm

Biker cesareus
14/8/05
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ecco qual è il nome del mio problema: grazie dott. cipm: sai anche come si guarisce da questa sindrome? o non c'è rimedio?
Non so
A me l'unico suggerimento che hanno dato e` quello di dirmi di stare tranquillo: se va bene questo non ha nessun effetto, se va male mi fa agitare ancora di piu` ... :mrgreen:
PS: noto che non sono l'unico ad avere questo problema ...
 

GPA

Biker dantescus
24/1/06
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Beh ragazzi,come vi ho detto io non sono un medico sportivo nè cardiologo,faccio il chirurgo e pronto soccorso da 25 anni e da più di 40 pratico sport vari,molti dei quali per molto tempo a livello agonistico. E' quindi ovvio che da quando ho iniziato a studiare medicina,fermo restando la passione per la chirurgia,mi sia interessato di medicina sportiva. Seconda premessa:se qualcuno di voi ha già letto qualche altro mio post di tipo medico,saprà che io odio i colleghi che sputano sentenze come dio sceso sulla terra, quindi le mie considerazioni sono a titolo personale e possono trovare chi dissente,e purchè lo faccia con argomenti validi,ben venga la discussione perchè,così impostata,non può che essere costruttiva.
Cerco di rispondere a tutti brevemente.
@Astragalo: non capisco cosa intendi per "sottosforzo" e ti dò le 2 interpretazioni. Se intendi troppo poco carico,non allenante,il cardio ti è di facile aiuto:se viaggi al 60% o meno del tuo massimo,calcolato empiricamente con 220-età,non stai facendo uno sforzo"produttivo". Se invece intendi "troppo sforzo" puoi fare riferimento al cardio,che se ti segnala una frequenza superiore all'85% del massimo,significa che sei entrato in zona anaerobica,che fa accumulare acido lattico e ti indurisce i muscoli,e anche al ritmo di pedalata.Se fai 20-30 pedalate al minuto e sei oltre l'85% o alla soglia o fuorisoglia,tale situazione è molto pesante e va evitata o mantenuta per il minimo tempo possibile(anche se è utile per migliorare la forza). Quindi per non esagerare è importante essere sempre un pò sotto quello che potrebbe essere il limite e rapportare lo sforzo all'entità del giro che si va a fare. La valutazione della stanchezza,oltre alla sensazione soggettiva,può essere fatta sempre con il cardio.Infatti,a parità di salita e rapporto usato, un aumento della frequenza dimostra la necessità di un dispendio di energie superiore,ovvero di un affaticamento muscolare, mentre una frequenza che non sale è un segnale ancora peggiore,perchè dimostra l'incapacità del nostro cuore di far fronte allo sforzo che gli chiediamo,quindi è assolutamente necessario riposare.Per quanto riguarda l'allenamento,tieni presente che neanche i professionisti da 20000 e più Km/anno si allenano allo stesso modo per 2 giorni di seguito.Per un amatore è importante alternare uscite pesanti al riposo adeguato innanzitutto e comunque ad altre leggere ove la fatica sia veramente minima, frequenza cardiaca intorno al 70% e ritmo di pedalata intorno alle 90/min. La mtb come qualunque altro sport può essere più o meno pesante e non ha controindicazioni se praticato correttamente da persone sane,ma solo effetti benefici.I colleghi che la ritengono deleteria fanno riferimento ad un "uso improprio" dal punto di vista cardiaco,tipo lo sforzo cui si sottopongono in gara alcuni crosscountristi che per tutta la gara(circa 2 ore in media) stanno al livello di soglia o addirittura sopra! Segui i segnali che ti da' il tuo corpo uniti alle indicazioni del cardio,goditi la mtb ed avrai solo riscontri positivi, anche dal punto di vista proprio cardiaco
@Cipm: l'aumento di frequenza e di pressione alla visita medica è comunissimo,tant'è che,ad esempio, in pronto soccorso davanti alle crisi ipertensive, aspettiamo sempre un pò dopo la prima misurazione prima di somministrare qualche farmaco,proprio perchè una volta che il paziente si sia rilassato, il riscontro è quasi sempre diverso.Anche io sono uno che non può programmare,per vari motivi, le uscite, ma ritengo che proprio per la gente come noi che non può avere un reale allenamento sia ancora più importante avere dei riferimenti per non eccedere.Chiaramente devirealizzare che non potrai vedere miglioramenti ma solo un mantenimento di una condizione fisica
@IK1TTD: ti ho già risposto in parte sopra. Ribadisco che l'attività fisica è assolutamente benefica se svolta a misura corretta di chi la pratica. Ormai anche gli infartuati e i pazienti che hanno subito interventi di cardiochirurgia,come sostituzioni valvolari, vengono avviati all'esercizio fisico,ovviamente con limitazioni precise oltre le quali gli effetti possono diventare negativi. In queste valutazioni c'è una grande soggettività ed è per questo che è importante avere dei parametri personalizzati,ma nello stesso soggetto vi è,intuitivamente, una variazione continua dei parametri in base allo stato di forma e di allenamento. Quindi fare una salita di un'ora con la frequenza costantemente soprasoglia,ammettendo che lo si riesca a fare, non è meno pericoloso di fare un drop di 3 metri quando abbiamo ancora difficoltà a scendere da un marciapiede.
Conclusione: andate in mtb,che,se fatto con intelligenza,FA SOLO CHE BENE!
Ciao o-o
 

cipm

Biker cesareus
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@Cipm: l'aumento di frequenza e di pressione alla visita medica è comunissimo,tant'è che,ad esempio, in pronto soccorso davanti alle crisi ipertensive, aspettiamo sempre un pò dopo la prima misurazione prima di somministrare qualche farmaco,proprio perchè una volta che il paziente si sia rilassato, il riscontro è quasi sempre diverso.Anche io sono uno che non può programmare,per vari motivi, le uscite, ma ritengo che proprio per la gente come noi che non può avere un reale allenamento sia ancora più importante avere dei riferimenti per non eccedere.Chiaramente devirealizzare che non potrai vedere miglioramenti ma solo un mantenimento di una condizione fisica

Si` certo.
Mi chiedevo pero` se e quali indicazioni "numeriche" utili per l'allenamento puo` ricavare da una visita sportiva una persona che soffre di questa "sindrome". Intendo dire: se le misurazioni di frequenza cardiaca a riposo, di soglia, ecc. sono "sballate" perche` condizionate dall'"emozione", il medico sportivo riesce comunque a ricavare dei riferimenti utili ?
 

GPA

Biker dantescus
24/1/06
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Si` certo.
Mi chiedevo pero` se e quali indicazioni "numeriche" utili per l'allenamento puo` ricavare da una visita sportiva una persona che soffre di questa "sindrome". Intendo dire: se le misurazioni di frequenza cardiaca a riposo, di soglia, ecc. sono "sballate" perche` condizionate dall'"emozione", il medico sportivo riesce comunque a ricavare dei riferimenti utili ?

Come tanti forumendoli hanno fatto rilevare, in ogni specialità c'è medico e medico. Io ho fatto parecchie visite sportive,come paziente, e molte ne vedo fare per i miei figli. Si passa da quello che ti liquida in 5 minuti a quello che ti tiene 1 ora. Se il medico ti dà tempo di"acclimatarti" i parametri basali,magari misurati un paio di volte a distanza di qualche minuto,possono essere veritieri. Però quelli che contano maggiormente per valutare l'idoneità alla pratica sportiva ragionevolmente senza rischio non sono influenzati dalla tensione della visita.In particolare l'elettrocardiogramma presenterà magari una frequenza a riposo un pò più elevata di quella reale,ma le eventuali alterazioni patologiche del tracciato non sono influenzate dall'emozione; la prova da sforzo,se eseguita correttamente,avrà la sua significatività indipendentemente dalla frequenza basale così come l'ecg eseguito dopo la stessa; i valori di soglia normalmente non vengono rilevati in una visita per idoneità, che non ha lo scopo di dare indicazioni per la preparazione atletica ma solo dare o meno il nulla osta alla pratica sportiva. Comunque,anche in questo caso,l'emotività non altera questi parametri, che si possono calcolare empiricamente con la formula 220-età,che è molto generica, oppure,molto meglio, con test al cicloergometro tipo il Conconi, molto più preciso perchè facendolo più volte l'anno si possono valutare progressioni o regressioni di forma e,di conseguenza,aggiustare il tiro relativamente alla fascia di allenamento aerobico e soglia massima.
Resta il fatto che, per chi va in bici quando può,e siamo in molti a fare così,a mio avviso in condizioni di buona salute un controllo annuale con ecg,prova da sforzo ed esami ematochimici di routine, e l'uso del cardiofrequenzimetro come detto nello spiegone precedente mi sembra indispensabile ma anche sufficiente ad andare in tranquillità,purchè poi non si esageri quando si è in bici. Spero di essere stato chiaro,se no fammi sapere Ciao o-o
 

Astragalo28

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Cerco di rispondere a tutti brevemente.
@Astragalo: non capisco cosa intendi per "sottosforzo" e ti dò le 2 interpretazioni. Se intendi troppo poco carico,non allenante,il cardio ti è di facile aiuto:se viaggi al 60% o meno del tuo massimo,calcolato empiricamente con 220-età,non stai facendo uno sforzo"produttivo". Se invece intendi "troppo sforzo" puoi fare riferimento al cardio,che se ti segnala una frequenza superiore all'85% del massimo,significa che sei entrato in zona anaerobica,che fa accumulare acido lattico e ti indurisce i muscoli,e anche al ritmo di pedalata.Se fai 20-30 pedalate al minuto e sei oltre l'85% o alla soglia o fuorisoglia,tale situazione è molto pesante e va evitata o mantenuta per il minimo tempo possibile(anche se è utile per migliorare la forza). Quindi per non esagerare è importante essere sempre un pò sotto quello che potrebbe essere il limite e rapportare lo sforzo all'entità del giro che si va a fare. La valutazione della stanchezza,oltre alla sensazione soggettiva,può essere fatta sempre con il cardio.Infatti,a parità di salita e rapporto usato, un aumento della frequenza dimostra la necessità di un dispendio di energie superiore,ovvero di un affaticamento muscolare, mentre una frequenza che non sale è un segnale ancora peggiore,perchè dimostra l'incapacità del nostro cuore di far fronte allo sforzo che gli chiediamo,quindi è assolutamente necessario riposare.Per quanto riguarda l'allenamento,tieni presente che neanche i professionisti da 20000 e più Km/anno si allenano allo stesso modo per 2 giorni di seguito.Per un amatore è importante alternare uscite pesanti al riposo adeguato innanzitutto e comunque ad altre leggere ove la fatica sia veramente minima, frequenza cardiaca intorno al 70% e ritmo di pedalata intorno alle 90/min. La mtb come qualunque altro sport può essere più o meno pesante e non ha controindicazioni se praticato correttamente da persone sane,ma solo effetti benefici.I colleghi che la ritengono deleteria fanno riferimento ad un "uso improprio" dal punto di vista cardiaco,tipo lo sforzo cui si sottopongono in gara alcuni crosscountristi che per tutta la gara(circa 2 ore in media) stanno al livello di soglia o addirittura sopra! Segui i segnali che ti da' il tuo corpo uniti alle indicazioni del cardio,goditi la mtb ed avrai solo riscontri positivi, anche dal punto di vista proprio cardiaco
Conclusione: andate in mtb,che,se fatto con intelligenza,FA SOLO CHE BENE!
Ciao o-o
Riprendo il discorso cercando di non essere tedioso.
Quando ho parlato di sottosforzo, intendevo riferirmi ad un eccessivo carico per il muscolo cardiaco. In particolare mi riferivo a delle performance che potrebbero essere eccessive e quindi non salutari per il cuore.
Premesso che pratico mtb con continuità sopratutto in estate con 3 uscite alla settimana. In inverno esco solo la domenica, ma lun, mer e ven pratico piscina (l'ho preferita di gran lunga alla corsa che praticavo l'anno scorso). A mio avviso meno traumatica della corsa.

La mia perplessità riguarda il limite dello sofrzo in mtb, cioè personalmente ho notato che le mie riserve si esauriscono dopo circa tre ore di bike è normale ? In queste tre ore, che sono all' 80% di salita mi tengo tra i 160 -170 bpm
Occasionalmente mi è capitato, con uscite prolungate almeno di quattro ore di notare che il battito cardiaco tende a restare alto e stenta a rientrare nella norma anche a riposo. Insomma resto tachicardico per un pò di tempo.

Quanto detto a mio avviso può indicare:
a) poco allenamento per sostenere uscite di quel livello ?
b) il cuore ha qualche problema ?

Infine è possibile che le nostre condizioni psico-fisiche possano influire sulle nostre performanche anche fino al 10%?
Cioè su percorsi ormai noti perchè fatti tante volte, è normale che ci possano essere scarti in positivo o negativo anche del 10% ?
:-((
Grazie
Ciao
 

GPA

Biker dantescus
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Riprendo il discorso cercando di non essere tedioso.
Quando ho parlato di sottosforzo, intendevo riferirmi ad un eccessivo carico per il muscolo cardiaco. In particolare mi riferivo a delle performance che potrebbero essere eccessive e quindi non salutari per il cuore.
Premesso che pratico mtb con continuità sopratutto in estate con 3 uscite alla settimana. In inverno esco solo la domenica, ma lun, mer e ven pratico piscina (l'ho preferita di gran lunga alla corsa che praticavo l'anno scorso). A mio avviso meno traumatica della corsa.

La mia perplessità riguarda il limite dello sofrzo in mtb, cioè personalmente ho notato che le mie riserve si esauriscono dopo circa tre ore di bike è normale ? In queste tre ore, che sono all' 80% di salita mi tengo tra i 160 -170 bpm
Occasionalmente mi è capitato, con uscite prolungate almeno di quattro ore di notare che il battito cardiaco tende a restare alto e stenta a rientrare nella norma anche a riposo. Insomma resto tachicardico per un pò di tempo.

Quanto detto a mio avviso può indicare:
a) poco allenamento per sostenere uscite di quel livello ?
b) il cuore ha qualche problema ?

Infine è possibile che le nostre condizioni psico-fisiche possano influire sulle nostre performanche anche fino al 10%?
Cioè su percorsi ormai noti perchè fatti tante volte, è normale che ci possano essere scarti in positivo o negativo anche del 10% ?
:-((
Grazie
Ciao

Riprendiamo il discorso.Allora tu hai 43 anni,con la formuletta empirica la tua frequenza massima è 220-43=177,considerando che sei abbastanza allenato arrotondiamo pure a 180. Anche il limite anaerobico varia in rapporto all'allenamento,ma consideriamolo all'85% che è già abbastanza. Quindi 180- 27= 153. Tu dici di fare uscite medie di 3 ore,con 80% di salita,cioè circa 2 ore e mezza, a 160-170 di frequenza,quindi al 90/95% della FCMax. E' ovvio che questo è altamente affaticante e dà ottimo spunto ai tuoi parenti miei colleghi di affermare che la mtb è deleteria per il cuore.Dimostrazione di ciò è la tua seconda affermazione,cioè che impieghi troppo a rientrare su frequenze "normali". Questo è sintomo di eccessivo affaticamento che richiede adeguati tempi di recupero,per cui,anche se i dati non sono precisi,mi sembra di poter dire che esageri un pò. I rimedi sono vari: puoi mantenere gli stessi giri dilatando i tempi,salendo più lentamente,con rapporti un pelo più agili e/o ritmo di pedalata più blando,in modo da uscire dal range aerobico(65/85%) solo nei tratti più duri e per brevi periodi,ai quali devono seguire recuperi relativamente rapidi, oppure ridurre l'entità del giro restando sugli stessi parametri di prima.Preferibile la prima opzione. Considera anche che, a seconda delle discese che fai,dal punto di vista cardiaco non è detto che ci si riposi: il sottoscritto,ad esempio, ha raggiunto la massima frequenza in bici non in salita ma in discesa! Per rispondere alle tue specifiche domande,non penso che il tuo cuore abbia problemi, ma solamente che sia stato un pò troppo sollecitato.Fai una prova da sforzo al cicloergometro e ti togli ogni dubbio,anche sul recupero.Per quanto riguarda le condizioni psicofisiche,secondo me possono influenzare in percentuale anche ben superiore al 10% della prestazione considerata "normale". Questo vale in qualunque sport ed a qualunque livello. Il massimo della prestazione è sempre dato dall'insieme di forma fisica,tecnica(nella mtb ha una sua valenza non da poco) e psichica:la carenza anche di una sola di queste componenti limita fortemente la possibilità di rendere al meglio. Spero di essere stato chiaro ed esaustivo anche per te, diversamente fammi sapere. Ciao o-o
P.S:chiedo scusa ai moderatori per essere andato,almeno in parte,:offtopic:
 

Astragalo28

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Riprendiamo il discorso.Allora tu hai 43 anni,con la formuletta empirica la tua frequenza massima è 220-43=177,considerando che sei abbastanza allenato arrotondiamo pure a 180. Anche il limite anaerobico varia in rapporto all'allenamento,ma consideriamolo all'85% che è già abbastanza.
Ok. Ci siamo

Quindi 180- 27= 153. Tu dici di fare uscite medie di 3 ore,con 80% di salita,cioè circa 2 ore e mezza, a 160-170 di frequenza,quindi al 90/95% della FCMax. E' ovvio che questo è altamente affaticante e dà ottimo spunto ai tuoi parenti miei colleghi di affermare che la mtb è deleteria per il cuore.Dimostrazione di ciò è la tua seconda affermazione,cioè che impieghi troppo a rientrare su frequenze "normali". Questo è sintomo di eccessivo affaticamento che richiede adeguati tempi di recupero,per cui,anche se i dati non sono precisi,mi sembra di poter dire che esageri un pò.
Infatti è quello che sospettavo.

I rimedi sono vari: puoi mantenere gli stessi giri dilatando i tempi,salendo più lentamente,con rapporti un pelo più agili e/o ritmo di pedalata più blando,in modo da uscire dal range aerobico(65/85%) solo nei tratti più duri e per brevi periodi,ai quali devono seguire recuperi relativamente rapidi, oppure ridurre l'entità del giro restando sugli stessi parametri di prima.Preferibile la prima opzione.
Si tratterà in questo caso di "educare" il fisico xchè rallentare il proprio ritmo, ormai consolidato da tempo è difficile. Ma quando c'è di mezzo la salute... allora si deve trovare la soluzione!

Considera anche che, a seconda delle discese che fai,dal punto di vista cardiaco non è detto che ci si riposi: il sottoscritto,ad esempio, ha raggiunto la massima frequenza in bici non in salita ma in discesa! Per rispondere alle tue specifiche domande,non penso che il tuo cuore abbia problemi, ma solamente che sia stato un pò troppo sollecitato.
Cosa fai in discesa ? Sollevamento pesi ?:-| :-|

Fai una prova da sforzo al cicloergometro e ti togli ogni dubbio,anche sul recupero.
Fatto in Aprile di quest'anno e tutto ok!

:))):
Per quanto riguarda le condizioni psicofisiche,secondo me possono influenzare in percentuale anche ben superiore al 10% della prestazione considerata "normale". Questo vale in qualunque sport ed a qualunque livello. Il massimo della prestazione è sempre dato dall'insieme di forma fisica,tecnica(nella mtb ha una sua valenza non da poco) e psichica:la carenza anche di una sola di queste componenti limita fortemente la possibilità di rendere al meglio.
Non credevo che potessero influenzare così tanto!!!
:zapalott:

Spero di essere stato chiaro ed esaustivo anche per te, diversamente fammi sapere. Ciao o-o
Chiarissimo!
grazie
:adore!:
Ciao
 

IK1TTD

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SANREMO
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Grazia ancora GPA, hai dato anche a me ulteriori parametri per stare un po più tanquillo.
Effettivamente quando sei più giovane non dai peso a queste considerazioni, ma man mano che passano gli anni (e non mi sento certo Matusalemme), questi discorsi cominci a farli tuoi... il recupero a valori "normali" del cuore dopo uno sforzo è la prima cosa che controllo e direi, anzi, che il cardio frequenzimetro dovrebbe essere utilizzato sopratutto in questo senso, oltre che annotare mentalmente il comportamento del cuore.
Personalmente mi è successo solo un paio di volte di notare questo "ritardo" nel rientro, e quando è successo, ho immediatamente smesso di fare salita tornandomene sui miei passi !
Controlliamo il cardio sempre quindi, ogni segnale che ci da il cuore DEVE essere interpretato, credo sia molto importante.