Ok, grazie.All'infrarosso
Questa è una foto all'infrarosso?
Perché dal bagliore in basso a dx, direi che il sole si trovava "dietro" la terra.
Ok, grazie.All'infrarosso
Ecco, appunto, la luce...
Le parti non illuminate dal sole, sono fotografabili in qualche modo?
Questa è nel visibile, la Terra viene illuminata dalla luce riflessa dalla Luna.Ok, grazie.
Questa è una foto all'infrarosso?
Perché dal bagliore in basso a dx, direi che il sole si trovava "dietro" la terra.
abbastanza semplice col link flickr nel profiloUno spione!
Perché le missioni Artemis non sono semplicemente una copia delle missioni Apollo
Volendo si fa, ma serve..Il buon Amedeo, è una mia impressione o alla fine solleva più dubbi di quanti ne chiarisca? Che Apollo fosse una sfida dichiarata credo non ci fossero dubbi, i rischi elevati erano nella natura stessa del programma così come i finanziamenti sostanzialmente illimitati pur di riuscire. Un po' come se la Spagna avesse dovuto imbastire un transatlantico per l'impresa di Colombo...
Ma Artemis? Il motto del programma è "arrivarci per restarci", ma per il resto mi sembra si navighi nell'incertezza. Gateway è stato tagliato per un drastico cambio di architettura a lander "commerciali" ma, taglio a parte, sembra non ci sia molto altro di certo, se non il cambio radicale della strategia dell'intera missione:
- Viene lanciato un deposito di propellente in orbita terrestre. Uno storage depot lanciato prima del decollo dell’equipaggio.
- Partono uno o più voli tanker per riempire il deposito. NASA parla di propellant loading operations in Earth orbit per avere poi uno Starship HLS completamente rifornito diretto verso la Luna. Nei materiali tecnici NASA compare anche la distinzione tra tanker Starships, depot e HLS Starship.
- Viene lanciato lo Starship HLS senza equipaggio. Questo veicolo raggiunge l’orbita terrestre e fa rifornimento tramite il deposito.
- Lo Starship HLS parte verso la Luna e raggiunge l’orbita lunare prevista, dove aspetta l’arrivo di Orion. NASA per Artemis III descrive l’HLS che, una volta rifornito, esegue il translunar injection burn e vola verso la NRHO.
- L’equipaggio parte su SLS/Orion in una missione separata. Nella versione aggiornata di Artemis III, NASA dice che Orion in orbita terrestre testerà rendezvous e docking con uno o entrambi i lander commerciali; nella sequenza classica di allunaggio, Orion è comunque il veicolo che porta il crew fino all’orbita lunare.
- Orion incontra il lander e attracca. Due astronauti passano nel lander.
- Il lander alluna, resta in superficie per la missione prevista, poi riparte dalla Luna.
- Il lander torna a incontrare Orion in orbita lunare, gli astronauti rientrano in Orion, e Orion torna sulla Ter
Sicuramente avranno fatto i loro conti ma a naso più sono i lanci più i punti di mission failure aumentano o no? A quanto pare cruciali saranno le prossime missioni di test di rendez-vous in orbita terrestre tra orion e lander.
Temo che questa incertezza sia dettata da una buona dose di speculazione indotta, tipo cancellare le 29 e imporre le 32![]()
Sì, conosco il meccanismo dell'illuminazione della luna da parte del sole e per riflessione da parte della terra.Mi sembra ci siano dei dubbi...
Le "foto" si possono fare se c'è radiazione; in un modo o nell'altro qualsiasi corpo emette qualcosa; quindi con gli apparati adatti delle fotografie sono sempre possibili, anche dei buchi neri... Ora, per quanto riguarda la Luna non c'è nessun motivo per non utilizzare una normalissima macchina fotografica: come è già stato spiegato non esiste nessuna faccia sempre buia del satellite; anche la Luna ruota sul suo asse e quindi espone tutta la sua superficie alla luce solare; non lo fa in 24 ore come la Terra, lo fa in poco più di 27 giorni, cosa che rende il periodo di rotazione della Luna esattamente uguale al suo periodo orbitale, e quindi dalla superficie della Terra è visibile sempre la stessa faccia del satellite; ma la faccia che non vediamo viene illuminata "a fasi" esattamente come quelle che vediamo: quando diciamo che c'è la "luna nuova" e siamo in assenza di luna, la faccia non visibile è completamente illuminata (la Luna è posizionata tra la Terra e il Sole).
Per inciso la parte nascosta ma illuminatissima della Luna è stata fotografata e documentata già nel 1959 (Luna 3, URSS).
Mah ..con mr.Donald in azione non mi stupirei di niente. ..fossi il comandante della navicella farei ancora un po' di orbite intorno alla Luna.....
Qui trovi i parametri https://flic.kr/p/2s5yNaU 1/4 secnon pensavo che potesse illuminare così bene come nella foto che ho allegato (ovviamente bisogna vedere anche i parametri con cui è stata scattata).
Ma quella banda verdognola in prossimità del Polo nord è una aurora boreale?
Sì è l’aurora sull’Antartide…se vedi è l’Africa con lo stretto di Gibilterra e la Spagna in basso a sx…Ma quella banda verdognola in prossimità del Polo nord è una aurora boreale?

Entrambe le aurore sui poli, boreale ed australe. In alto a destra il polo sud.Ma quella banda verdognola in prossimità del Polo nord è una aurora boreale?
Vero, che stupido.Sì è l’aurora sull’Antartide…se vedi è l’Africa con lo stretto di Gibilterra e la Spagna in basso a sx…![]()
Che marca è lo smartphone che fa ste foto?

C'è scritto tutto, questa è fatta con una Nikon D5.Che marca è lo smartphone che fa ste foto?![]()
Nessun essere vivente è mai stato nello spazio profondo per poco più di qualche giorno non se ne conoscono gli effetti sull'organismo oltre ai pericoli conosciuti già di per sé ancora senza soluzione.Non è l'unico problema. Anzi, ce ne sono di molto peggiori, in primis le radiazioni, e non ultimi i problemi di natura psicologica che rendono la selezione di un ipotetico equipaggio un vero dilemma.
Corretto. Il problema principale non è ruotare abbastanza velocemente da creare una gravità artificiale grazie alla forza centrifuga. Il problema è proprio l'effetto Coriolis sul corpo umano.
I mesi di viaggio sono un problema per l'esposizione alle radiazioni di fondo e ai burst solari. Oggi come oggi la dose che si beccherebbe un equipaggio a bordo di un veicolo come Orion in un viaggio così lungo sarebbe tale che praticamente, tornassero vivi, sarebbero tutti già ammalati di cose che lascio immaginare.
Schermare di più è possibile ma richiede in genere molto peso e ciò è un fattore fortemente limitante per qualsiasi cosa si debba portare in orbita.
Il viaggio di andata è lungo, quello di ritorno pure e a ciò si aggiunge la permanenza necessaria, perché per tornare in tempi ragionevoli i due pianeti devono essere in posizione favorevole. In pratica si starebbe via molto più della somma dell'andata e del ritorno.
Gli effetti della gravità sul corpo vengono parzialmente contrastati con l'allenamento a bordo, utile ma non sufficiente. Va detto però che su Marte comunque non sarebbero in condizioni di microgravità, perché là la gravità è circa un terzo di quella terrestre. Pertanto da questo punto di vista potrebbero rientrare con uno stato fisico non necessariamente peggiore di chi si è fatto un anno e più sulla ISS.