scusa ma nel commento precedente dici che nelle aree identificate come sciabili si possono creare trail, quindi perché non creare ANCHE trail naturali , invece che solo queste mini autostrade? visto che mi pare che tutta l'area molveno/andalo/fai sia tutta area sciabile giusto?
poi comunque non si può ridurre tutto a "c'è una legge, quindi è così" , le leggi esistono e vanno rispettate ma le leggi vengono fatte dai politici seguendo una volontà popolare e del territorio, quindi se ci sono delle necessità si possono cambiare le leggi o farne di nuove
ad esempio secondo me non ha molto senso che "per legge" posso fare km di trail con tonnellate di ruspe e gasolio in aree sciabili con costi esorbitanti, mentre non posso farmi 2 trail naturali sopra al paesino di montagna con zappa e pala tramite la mia associazione sportiva
come al solito siamo in italia e certi modi di fare fanno comodo a GROSSE ditte di impianti, noleggio ruspe, macchinari ecc..
nel video ad esempio dici che per fare il trail "non è stato portato niente da fuori", vengono usate le cose trovate nel bosco facendo i lavori, ok ma avete per caso stimato le emissioni di CO2 che avete fatto e la quantità di gasolio utilizzato? anche quello avete trovato nel bosco?
sono domande scomode ma per onestà intellettuale andrebbe detto anche questo, una ruspa di media grandezza si stima emetta in una settimana di lavoro la stessa CO2 di un auto diesel in un anno (20 mila km)
Premessa, io parlo da esterno e riporto le informazioni che ho, è vero che ho lavorato 9 anni in Paganella come trail builder e quindi ho sicuramente accumulato esperienza nel settore ma nel video mi limito a riportare i fatti quindi:
non mi pare di aver detto che l'impatto è zero e nemmeno che l'obiettivo fosse di non emettere Co2, di ridurlo o altre allusioni. Sicuramente c'è l'intento di essere meno invasivi possibili, che lascia spazio a mille interpretazioni, dice tutto e niente se vogliamo proprio essere pignoli.
Quindi per risponderti in base a quelle che sono le mie conoscenze (e che possono essere anche errate, incomplete o non verificate) dal momento in cui entra un escavatore l'impronta del trail è per definizione larga, costruire un trail a mano da zero (pic e badil) come è stato fatto nei primi anni...ha alcune problematiche: ore infinite, insostenibilità sotto molti punti di vista e ultimo ma non per importanza, chi lo fa? cioè stiamo parlando di chilometri e chilometri di trail scavati a mano da zero...e appena hai finito c'è la manutenzione...insomma diciamo che le cose da dentro sono molto differenti di come la si vedono da fuori...poi la chiacchierata da forum ci sta sempre ed è sembre un buono spunto di riflessione ma questo è, quando invece si sfocia nel giudizio si rischia di cadere in errore.
La frase in grassetto non la condivido, a parte il clichè sull'Italia che sorvolo, ma mi sa che qui manca un po' di storia legata a come è nato questo Park o forse meglio dire come sono nati la maggior parte dei Park in Italia... ditte grosse, comodità e altre allusioni non le assocerei a questa storia. Nel tempo, con lo sviluppo del business, in certe località ricche, magari si ma ecco, prima di arrivare lì partirei dal basso se proprio voglio giudicare il movimento bike park italiano (:
Ma in tutto ciò non siamo mai capaci di parlare delle cose positive, siamo stati abituati a vedere il negativo, il marcio ovunque.
Bene inizio io con la lista positiva, aiutami a completarla (:
- livello medio dei rider italiani, cresciuto tantissimo
- i ragazzini sono FORTISSIMI, anche perchè hanno infrastrutture come la Top Gun, la Black Snake eccetera
- finalmente in Italia possiamo iniziare a smetterla di lamentarci "eh ma in Italia non abbiamo le strutture, la politica non ci aiuta eccetera"
- legato al punto precedente: i giovani rider stanno dimostrando di avere il livello per potere dire la loro nelle discipline gravity,grazie a strutture come le piste da BMX (cemento e grossi escavatori), Bike Park con line vere non adatte a tutti
- i genitori possono far iniziare i piccolletti con tracciati sicuri e propedeutici
- tu puoi girare con tuo figlio in park
- hai istruttori MTB qualificati per far crescere il sogno di tuo figlio (o il tuo sogno di migliorarti e divertirti in sicurezza)
-aggiungi qualcosa anche tu a questa lista positiva sul movimento bike italiano
cito:
ad esempio secondo me non ha molto senso che "per legge" posso fare km di trail con tonnellate di ruspe e gasolio in aree sciabili con costi esorbitanti, mentre non posso farmi 2 trail naturali sopra al paesino di montagna con zappa e pala tramite la mia associazione sportiva.
Io:
quello che abbia senso o meno rimane sempre un'opinione personale, legittima e rispettabile. Una società però si basa su leggi e regolamenti che devono gestire migliaia di situazioni diverse, con tutte le loro sfumature, e qui entriamo in un ambito molto più ampio.
Magari a te non fanno male quei sentieri ma alla geologia del versante montano? al privato che ha il terreno? alla fonte d'acqua che poi smette di portare acqua? E se tutti ci facessimo i due sentierini dietro casa? ma a questo punto anche la pista da cross dietro casa, e io però voglio piantare un albero al parco, che male fa agli altri? e invece io parcheggio nel giardino del vicino perchè tanto lui non c'è mai, e io taglio quell'albero perchè secondo me è malato..... e a me non piace che le sigarette siano un prodotto legale la cui vendita è autorizzata e controllata dai Monopoli di Stato
Lo so scrivo sempre troppo, che vi devo dire, l'argomento mi appassiona!
