alexio ha scritto:
Il topic mi sembra molto interessante visto che sono del tutto ignorante in materia..
Vorrei prorporre una domanda/chiarimento per Ancillotti ma sta bene nell'argomento, così la inserisco qui..
Se non sbaglio questo è un mono shock..
Che differenza fa utilizzare questo tipo di sistema ?? (a livello di sollecitazioni..[si parlava di 500kiloni proveninti dal posteriore..])
Visto che mi sembra che adottino lo stesso punto sul tubo obliquo per il posizionamento dell'ammortizzatore (questo triangolo mi sembra anche meno rinforzato del Nicolai..)
Se ho detto schiocchezze perdonatemi.. ma la domanda è venuta spontanea..
Saluti
PS possessori di mde non voletemente è solo per capire....
http://www.mdebikes.com/prepage.htm
Mi scuso del ritardo nella risposta ma non ho avuto tempo di farlo prima
Volevo approfittare dell'occasione datami dalla Nicolai (stesso sistema Pull Shock ma diversa configurazione di applicazione al telaio)per discutere di un problema che a parer mio passa inosservato ma che invece ha molta importanza
Si discute molto sui sistemi ammortizzanti e schemi vari ma finora nessuno si è soffermato su un aspetto altrettanto importante :
sui vari modi in cui le forze derivanti dalle sospensioni possono essere connesse e scaricate dal telaio
Questo ha una notevole importanza, non solo ,come è piu'comprensibile, per la vita dello stesso ma anche ,badate bene, per la sua guidabilità
Per capire cosa succede alla struttura bisogna cominciare a capire quali sono l'ordine di forze che vi vengono applicate,questa prima cosa penso faciliti molto la comprensione, anche ai non addetti
Se si comincia a pensare che intorno ai 200 mm di escursione al posteriore,si viaggia per forza di cose,con carichi di 500 kg (che possono aumentare di molto con il tampone di fine corsa schiacciato) la nostra rassicurante visione statica di un telaio non corrisponde piu' a quella reale di esercizio
Se a questo si aggiunge che dalla sospensione anteriore ne arrivano approssivativamente 300 e passa, a fondo corsa ,da ambedue le sospensioni ,c'è circa una tonnelata applicata ai tubi del telaio di una bici (che non è certo un vagone ferroviario,ne' viaggia su putrelle)
Si capisce quindi immediatamente come diventi importantantissimo l'aspetto di dove e anche come (Pull o Push)questi carichi vengono applicati
Quella che ,a vista statica sembra una struttura rigida, non lo e' piu'tanto sotto questi ordini di carico
Non me ne vogliano alcuni utilizzatori ma mi sembra, da quello che vedo in giro, che molti costruttori si preoccupino molto poco di questo aspetto tanto che alcune soluzioni mi sembrano senz'altro dettate da un fine utilitaristico, piu' che frutto di una riflessione su questo aspetto importante
Siamo solo all'inizio,spero intanto di avere aperto la discussione
Alberto Ancillotti