schema sospensioni

End of Time

Centro sospensioni Andreani, e-commerce
13/9/03
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Velino's mountain
www.freeridebike.it
Bike
Ho un noleggio...
matteoancona ha scritto:
End of Time ha scritto:
...rapporti di demoltiplica dell'escursione alla ruota superiori a 1/3 come possono sollecitare la struttura di un telaio?...per non parlare del trattamento subito dall'ammo stesso... :???:...

Scusate se mi intrometto nella conversazione, ma la mia olympia raggiunge 127mm alla ruota con un float che ha un'escursione di 38.1mm.. con un rapporto di 3.3.
Questo vuol dire che rischio di rompere l'ammo?? Il sag è di 98mm circa...

il discorso era un'altro...riguardava principalmente la progettazione, comunque devi regolare bene l'ammortizzatore, in principianti trovi qualche piccola dritta :-o
 

The Kid

Biker novus
24/11/03
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Milano
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iuppareppa ha scritto:
ancillotti ha scritto:
Viktor ha scritto:
Qualcuno saprebbe dirmi che tipo di schema è questo?

Nicolai

http://gallery.consumerreview.com/mtbr/gallery/files/111-1103_IMG.asp

Nox

http://www.noxcycles.com/noxcycles.htm
(su questo sito controllate la Startrack DH 9.5)

E' un Pull Shock.
Alberto Ancillotti

Come mi disse qualcuno che conosciamo bene, dopo tanti tentativi alla fine arrivano.... Al Pull Shock peccato che c'è chi da 12 anni ci lavora con questo sitema...

Direi che è da 30 anni che il sistema viene adottato sulle moto da fuoristrada, e ancora c'è qualkuno che pensa di sostituirlo con strani accrocchi tutti da verificare... :?

Però, Ancillotti mi consenta, più che un Pull Shock io lo definirei con un + generico quadrilatero deformabile.
Ke poi possiamo chiamarlo Pro Link, Full Floater, Puff Poff o quant'altro è un discorso, ma a mio modesto parere un carro con 4 snodi rimane un quadrilatero.
 

End of Time

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Velino's mountain
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Ho un noleggio...
mò non vorrei rifare il menagramo...ma secondo me quell'infulcro è sollecitato per benino....se dovessi trovare un ipotetico punto di rottura della bici lo indicherei in quello che poi si è scassato a me, ovvero sopra l'infulcro del carro col resto del telaio....praticamente le due parti rimarrebbero unite dalla catena, dal tubo del freno e da biellette penzolanti...


scherzo chiaramente :-o

o forse no? %$))
 

schwarz

Biker superis
8/6/04
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padova
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la soluzione è un bel elemento rotante da inserire tra carro e telaio eventualmente con ammortizzatore (che per definizione non è la molla di ritorno ma il freno idraulico che reagisce alla velocità di movimento) attaccato a tirante.
le flessioni a taglio del sistema verrebbero sostituite dalle flessotorsioni molto piu' controllabili.
 

ancillotti

Biker tremendus
19/9/03
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Sambuca Val di Pesa
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The Kid ha scritto:
iuppareppa ha scritto:
ancillotti ha scritto:
Viktor ha scritto:
Qualcuno saprebbe dirmi che tipo di schema è questo?

Nicolai

http://gallery.consumerreview.com/mtbr/gallery/files/111-1103_IMG.asp

Nox

http://www.noxcycles.com/noxcycles.htm
(su questo sito controllate la Startrack DH 9.5)

E' un Pull Shock.
Alberto Ancillotti

Come mi disse qualcuno che conosciamo bene, dopo tanti tentativi alla fine arrivano.... Al Pull Shock peccato che c'è chi da 12 anni ci lavora con questo sitema...

Direi che è da 30 anni che il sistema viene adottato sulle moto da fuoristrada, e ancora c'è qualkuno che pensa di sostituirlo con strani accrocchi tutti da verificare... :?

Però, Ancillotti mi consenta, più che un Pull Shock io lo definirei con un + generico quadrilatero deformabile.
Ke poi possiamo chiamarlo Pro Link, Full Floater, Puff Poff o quant'altro è un discorso, ma a mio modesto parere un carro con 4 snodi rimane un quadrilatero.

Iuppareppa con i 12anni (anzi 13)si riferiva all'uso della versione bici del Pull Shock
nelle moto il sistema lo brevettai nel 1980 quindi ,per l'esattezza ,sono 25 annni che viene adottato in campo motociclistico
Il Full Floater non ha niente a che vedere con il Pull Shock,il Prolink da Push e' diventato Pull nel 1985,e i vari Puff Poff non esistono piu',sono rimasti solo il Pull Shock e la versione Pull del Pro Link ,nella quasi totalità delle moto
L'unica differenza è che il triangolo progressivo nel Pull Shock è ancorato al telaio,nel Pro link versione Pull e' ancorato sul forcellone
Certo che ogni sistema indiretto è un quadrilatero ma un quadrilatero che non modifica la curva della ruota ,essendo il carro monofulcrato,conviene quindi chiamare il sistema con il suo nome e usare invece la definizione quadrilatero per l'infulcri plurimi, come del resto si fà in campo motociclistico,cosi' non si fanno confusioni
Parlare di generico è inesatto, il sistema Pull E' quello che ha fatto la differenza visto che sono sopravissuti alla selezione solo i sistemi PULL e nessun PUSH (UNI TRAK, FULL FLOATER,PRO LEVER ,PUFF POFFecc ecc sono scomparsi)
Le funzioni PUll e PUSH non sono assolutamente identiche anzi in certe applicazioni il Push non è addirittura utilizzabile in sostituzione del Pull,non credo che nessuno si butterebbe con un paracadute PUSH
Non è un caso quindi che come anche Nicolai ormai quasi tutte le marche operanti in campo agonistico Downhill siano passate al PULL
Alberto Ancillotti
 

The Kid

Biker novus
24/11/03
7
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Milano
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Ke il Pull shock sia stato il primo e il più imitato (a mio parere anke il più efficace) non lo metto assolutamente in dubbio, però noto che sigle ormai conosciute in campo motociclistico x identificare un sistema, non vengono prese in considerazione in quello ciclistico.
Il termine Pull Shock io infatti lo trovo scritto solo sulle Ancillotti (e ci mankerebbe..), mentre ad es. la Giant non ne fa menzione pur adottandolo. Un discorso simile lo si potrebbe fare per L'Uni Track di Kawasaki (ormai abbandonato da decenni) che viene ricalcato da moltissime marche come ad es. Rocky Mountain o Kona, ma che mai è apparso con il suo vero nome. Addirittura lo storico Monocross che fu Yamaha in campo ciclistico si è trasformato in Monoshock...

Quindi mi pare evidente e lecito che Ancillotti definisca i carri ammortizzati con i loro reali nomi, anke se purtroppo credo sia uno dei poki a farlo.

Personalmente se parlo di Full Floater vengo guardato come un marziano, mentre se ad es. dico quadrilatero o giunto Horst tutto rientra nei canoni.


@Ancillotti: un paracadute Push :smile:
 

frvaz

Biker infernalis
16/9/04
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2
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MARIANO COMENSE
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..........non ho una lira...ops un euro... e sono un po' pippa in bici quindi non ho mai provato un pull shok , nessuno mi ha dato la possibilita' di provarlo e nemmeno me lo posso permettere , ma intervengo solo per fare i complimenti ad Ancilotti, penso che le sue bici siano tra le migliori sul mercato e che lui sia un grande..........forse se migliorasse un po' l'immagine generale della sua little-factory risulterebbe un po' piu accattivante anche ai neofiti e ai giovincelli piu' esuberanti!!!!!!
ma forse a lui va bene cosi'.....o no????
ancora comlimenti e scusate l'intrusione!!!!!!!
:hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail:

ah se vi strippate con geometrie e storie varie fatevi i segoni mentali con questo va!!!!!!!!
http://www.bikeforest.com/CAD/fsCAD98.html
 

ancillotti

Biker tremendus
19/9/03
1.201
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Sambuca Val di Pesa
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The Kid ha scritto:
Ke il Pull shock sia stato il primo e il più imitato (a mio parere anke il più efficace) non lo metto assolutamente in dubbio, però noto che sigle ormai conosciute in campo motociclistico x identificare un sistema, non vengono prese in considerazione in quello ciclistico.
Il termine Pull Shock io infatti lo trovo scritto solo sulle Ancillotti (e ci mankerebbe..), mentre ad es. la Giant non ne fa menzione pur adottandolo. Un discorso simile lo si potrebbe fare per L'Uni Track di Kawasaki (ormai abbandonato da decenni) che viene ricalcato da moltissime marche come ad es. Rocky Mountain o Kona, ma che mai è apparso con il suo vero nome. Addirittura lo storico Monocross che fu Yamaha in campo ciclistico si è trasformato in Monoshock...

Quindi mi pare evidente e lecito che Ancillotti definisca i carri ammortizzati con i loro reali nomi, anke se purtroppo credo sia uno dei poki a farlo.



Personalmente se parlo di Full Floater vengo guardato come un marziano, mentre se ad es. dico quadrilatero o giunto Horst tutto rientra nei canoni.


@Ancillotti: un paracadute Push :smile:

Anzitutto complimenti per la conoscenza motociclistica e tecnica,devo dire che il tuo ragionamento e' giusto ma è comprensibile che in un mondo come quello della bici (molto commerciale per non dire di peggio)ammettere che il sistema non e' il tuo o che è di derivazione motociclistica non farebbe fico ,per questo da parte loro è molto meglio tacere e coprire con nomi altisonanti delle applicazioni talvolta perfino obsolete di chiara derivazione motociclistica
Questo non solo a riguardo delle sospensioni,basta vedere come il classico freno flottante motociclistico sia mostrato come un colpo di genio e diventi Brake Terapy
Di fronte a queste cose per chi ha la fortuna di sapere come stanno le cose e' quasi un dovere chiamarle con i loro nomi veri
Alberto
 

The Kid

Biker novus
24/11/03
7
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Milano
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ancillotti ha scritto:
Di fronte a queste cose per chi ha la fortuna di sapere come stanno le cose e' quasi un dovere chiamarle con i loro nomi veri
Alberto

Però fa un po' arrabbiare 'sta cosa...
Se infatti il sig.Ancillotti non fosse stato impegnato nel settore ciclo e oggi, bello fresco dopo essere "sparito" x un decennio, se ne fosse uscito in questo topic dicendo che Nicolai usa un Pull Shock, probabilmente sarebbe stato preso a male parole.

Ke le bici hanno esigienze differenti dalle moto è in parte vero, ma fa impressione notare come nel settore bici ci sia tanta incompetenza, tanta boccalonaggine e tanta arroganza, al punto da non tenere assolutamente conto di errori e soluzioni già ampiamente constatate, sperimentate e perfezionate.

Scusate lo sfogo, ma personalmente penso che molti blasonati (e difesi a spada tratta) costruttori cominciano solo oggi a capire l'importanza del baricentro. Secondo me un po' meno di apparenza e un po' più di conoscenza e spirito critico non potrebbero che fare bene al settore.

(P.S.: onde evitare disguidi, preciso che l'I-drive della mia Gt a me pare una emerita boiata, ma devo ancora trovare la bici perfetta)
 

ancillotti

Biker tremendus
19/9/03
1.201
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Sambuca Val di Pesa
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danilodh ha scritto:
buona serata...non ho potuto fare ameno di rispondere...sono d'accordo con quello che dice Ancillotti riguardo alle sollecitazioni dell'ammo sul telaio...ma non tutti i telai sono uguali quindi prima di esprimere giudizi in generale andatevi a guardare la foto,noterete che l'attacco dell'ammo di questa nicolai(non sono stupidi) e' ancorato sopra con un pezzo i cnc che collega tre tubi insieme,che fuso ci si ricaverebbe un'altra bike e sotto con un altro pezzo che unisce altri due tubi...forse in termini di peso non brillera'...ma non venitemi a dire che non hanno pensato alle sollecitazioni.....


Si puo' invece esprimere un giudizio generale su dove vengono applicate le principali forze agenti su un telaio
Ci sono modi corretti che distribuiscono il carico in maniera diluita su una struttura ,e ci sono modi non corretti che sovraccaricano un a parte e talvolta ,sommano la spinta in punti già fortemente sollecitati nello stesso senso
Una cosa e' avere la spinta dell'ammortizzatore che si somma a quella della forcella, agendo nella stesso direzione ed una cosa e' farla scaricare lontano ed in direzione piu' neutra,abbiamo visto che ci puo' essere una tonnellata in ballo ,non noccioline
Questo non è completamente risolvibile con fazzolettature ed inoltre spesso, fazzolettare enormi come descritto,costituiscono una parte che diviene eccessivamente rigida rispetto al resto ed i problemi riappaiono alla fine dei fazzoletto, dove ricomincia il tubo ,o negli intervalli della stessa
Se a questo si aggiunge che non ci sono motivi a favore di tali disposizioni ma sono comunque controproducenti anche per la spinta e torsioni che infliggono a quella parte di telaio che dovrebbe avere piu' precisione di guida possibile, non posso che definire, a parer mio,queste disposizioni come controproducenti perchè, non portano vantaggi ne' strutturali nè di guida(anzi)e sono piu' facilmente vulnerabili alle rotture a fatica,
Nel migliore dei casi si ottiene un telaio molto piu' pesante e con meno precisione di guida di come si potrebbe operando in maniera piu' saggia su struttura e disposizione dei carichi
Se qualcono la vede diversarmente la discussione e' aperta
Alberto
 

ugo

Biker assatanatus
3/2/03
3.434
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Pescara
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ancillotti ha scritto:
danilodh ha scritto:
buona serata...non ho potuto fare ameno di rispondere...sono d'accordo con quello che dice Ancillotti riguardo alle sollecitazioni dell'ammo sul telaio...ma non tutti i telai sono uguali quindi prima di esprimere giudizi in generale andatevi a guardare la foto,noterete che l'attacco dell'ammo di questa nicolai(non sono stupidi) e' ancorato sopra con un pezzo i cnc che collega tre tubi insieme,che fuso ci si ricaverebbe un'altra bike e sotto con un altro pezzo che unisce altri due tubi...forse in termini di peso non brillera'...ma non venitemi a dire che non hanno pensato alle sollecitazioni.....


Si puo' invece esprimere un giudizio generale su dove vengono applicate le principali forze agenti su un telaio
Ci sono modi corretti che distribuiscono il carico in maniera diluita su una struttura ,e ci sono modi non corretti che sovraccaricano un a parte e talvolta ,sommano la spinta in punti già fortemente sollecitati nello stesso senso
Una cosa e' avere la spinta dell'ammortizzatore che si somma a quella della forcella, agendo nella stesso direzione ed una cosa e' farla scaricare lontano ed in direzione piu' neutra,abbiamo visto che ci puo' essere una tonnellata in ballo ,non noccioline
Questo non è completamente risolvibile con fazzolettature ed inoltre spesso, fazzolettare enormi come descritto,costituiscono una parte che diviene eccessivamente rigida rispetto al resto ed i problemi riappaiono alla fine dei fazzoletto, dove ricomincia il tubo ,o negli intervalli della stessa
Se a questo si aggiunge che non ci sono motivi a favore di tali disposizioni ma sono comunque controproducenti anche per la spinta e torsioni che infliggono a quella parte di telaio che dovrebbe avere piu' precisione di guida possibile, non posso che definire, a parer mio,queste disposizioni come controproducenti perchè, non portano vantaggi ne' strutturali nè di guida(anzi)e sono piu' facilmente vulnerabili alle rotture a fatica,
Nel migliore dei casi si ottiene un telaio molto piu' pesante e con meno precisione di guida di come si potrebbe operando in maniera piu' saggia su struttura e disposizione dei carichi
Se qualcono la vede diversarmente la discussione e' aperta
Alberto

Quoto appieno
Ho aiutato un mio amico a costruire un biplano scala 7/8
e all'inizio ero sconcertato nel vedere esili tubi in alluminio alcoa tenuti insieme da lamiere di alluminio che sembrava di carta stagnola...
ma Peppino mi faceva sempre riflettere sul fatto che irrigidendo e rinforzando alcuni punti non sarebbe sevito a niente xchè avrebbe innescato la rottura in un'altro punto .......
Quindi bisogna vedere l'insieme della struttura e apportare soluzioni tecniche che tendono a distribuire gli sforzi in maniera omogenea...
il Biplano ha preso il volo l'anno scorso dopo 10 anni di bricolage..
:-o :-o
 

starlaFR

Biker dantescus
12/7/04
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Inverìc (Còm)
www.strava.com
Bike
varie
ho letto solo ora con immenso interesse questo topic, e la questione del pull e dei carichi sembra talmente ovvia da essere insindacabile (e così credo che sia).

ma mi restano dei lati oscuri su altri punti, tipo quello del disco flottante e della sua influenza su un carro monocross, e su come mai per esempio sulla DHP non c'è.

la seconda è sulla traiettoria della ruota. nel mondo moto nei citati 30 anni di ricerche non c'è mai stata l'esigenza di una traiettoria quanto più lineare possibile? oppure con la presenza del motore risultava del tutto ininfluente ai fini della dinamica della sospensione? in bici anche qui è una ricerca commerciale oppure la linearità della traiettoria della ruota risulta più inportante ai fini del lavoro compiuto dalla sospensione e della variazione della geometria in base alla deformazione della sospensione?

questo lo chiedo non per tirare in ballo direttamente il Vpp, ma per capire se anche l'influenza effettiva (quindi con la sospensione che lavora) del posizionamento del punto di infulcro di un monocross. il fulcro stesso che carichi subisce poi? e da cosa dipendono?
 

The Kid

Biker novus
24/11/03
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Milano
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starlaFR ha scritto:
la seconda è sulla traiettoria della ruota. nel mondo moto nei citati 30 anni di ricerche non c'è mai stata l'esigenza di una traiettoria quanto più lineare possibile?

Per quanto ne so (ma aspetto smentite) nel settore moto il prob è che in staccata o nell'atterraggio dai salti, cioè dove serve maggiore stabilità, l'interasse a causa dell'affondamento delle sospensioni (intorno ai 300mm) tende a ridursi. Non potendo fare nulla a livello di forcella, ecco che un carro che si apre in affondamento compiendo un arco di cerchio, in qualche modo riporta l'interasse a quote ragionevoli
 

Comaz15

Biker dantescus
1/11/02
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-COLLI EUGANEI- Padova
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Focus Sam²
starlaFR ha scritto:
ma mi restano dei lati oscuri su altri punti, tipo quello del disco flottante e della sua influenza su un carro monocross, e su come mai per esempio sulla DHP non c'è.

la seconda è sulla traiettoria della ruota. nel mondo moto nei citati 30 anni di ricerche non c'è mai stata l'esigenza di una traiettoria quanto più lineare possibile? oppure con la presenza del motore risultava del tutto ininfluente ai fini della dinamica della sospensione? in bici anche qui è una ricerca commerciale oppure la linearità della traiettoria della ruota risulta più inportante ai fini del lavoro compiuto dalla sospensione e della variazione della geometria in base alla deformazione della sospensione?

questo lo chiedo non per tirare in ballo direttamente il Vpp, ma per capire se anche l'influenza effettiva (quindi con la sospensione che lavora) del posizionamento del punto di infulcro di un monocross. il fulcro stesso che carichi subisce poi? e da cosa dipendono?
Sinceramente stà storia della traiettoria rettilinea l'ho sentita solo relativamente all'FSR di Specy el quale decantavano non sò quali proprietà; in realtà anche il quadrilatero fsr ha una traiettoria alla ruota tutt'altro che rettilinea!
L'unico vantaggio che mi viene in mente è un migliore assorbimento degli urti prettamente verticali tipo drop con atterraggio piatto o simili.

Negli altri casi mi vien da pensare che una traiettoria circolare sia più efficiente per quanto riguarda l'assorbimento, dato che se la bici si muove, l'urto avrà sempre una componente orizzontale che verrà efficacemente assorbita se il mozzo si sposta anche un po' all'indietro.

Poi però ci sono molti altri fattori come il tiro-catena, vincoli construttivi, ecc che fanno propendere per un compromesso piuttosto che per un altro.

Per quanto riguarda il freno flottante, c'era una bel post dove era intervenuto anche Ancillotti per spiegare il suo "anti-dive" (giusto?).
 

starlaFR

Biker dantescus
12/7/04
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varie
Comaz15 ha scritto:
se il mozzo si sposta anche un po' all'indietro.

ma il mozzo si sposta all'indietro solo se il fulcro è posizionato a quota maggiore del mozzo post, e in molti casi (soprattutto dei quadrilateri) non lo è!!!!

mi ispira di più il discorso dell'interasse... ma i dubbi mi restano tutti!!!!
 

aniceto

Biker serius
9/10/03
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como
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ancillotti ha scritto:
danilodh ha scritto:
buona serata...non ho potuto fare ameno di rispondere...sono d'accordo con quello che dice Ancillotti riguardo alle sollecitazioni dell'ammo sul telaio...ma non tutti i telai sono uguali quindi prima di esprimere giudizi in generale andatevi a guardare la foto,noterete che l'attacco dell'ammo di questa nicolai(non sono stupidi) e' ancorato sopra con un pezzo i cnc che collega tre tubi insieme,che fuso ci si ricaverebbe un'altra bike e sotto con un altro pezzo che unisce altri due tubi...forse in termini di peso non brillera'...ma non venitemi a dire che non hanno pensato alle sollecitazioni.....


Si puo' invece esprimere un giudizio generale su dove vengono applicate le principali forze agenti su un telaio
Ci sono modi corretti che distribuiscono il carico in maniera diluita su una struttura ,e ci sono modi non corretti che sovraccaricano un a parte e talvolta ,sommano la spinta in punti già fortemente sollecitati nello stesso senso
Una cosa e' avere la spinta dell'ammortizzatore che si somma a quella della forcella, agendo nella stesso direzione ed una cosa e' farla scaricare lontano ed in direzione piu' neutra,abbiamo visto che ci puo' essere una tonnellata in ballo ,non noccioline
Questo non è completamente risolvibile con fazzolettature ed inoltre spesso, fazzolettare enormi come descritto,costituiscono una parte che diviene eccessivamente rigida rispetto al resto ed i problemi riappaiono alla fine dei fazzoletto, dove ricomincia il tubo ,o negli intervalli della stessa
Se a questo si aggiunge che non ci sono motivi a favore di tali disposizioni ma sono comunque controproducenti anche per la spinta e torsioni che infliggono a quella parte di telaio che dovrebbe avere piu' precisione di guida possibile, non posso che definire, a parer mio,queste disposizioni come controproducenti perchè, non portano vantaggi ne' strutturali nè di guida(anzi)e sono piu' facilmente vulnerabili alle rotture a fatica,
Nel migliore dei casi si ottiene un telaio molto piu' pesante e con meno precisione di guida di come si potrebbe operando in maniera piu' saggia su struttura e disposizione dei carichi
Se qualcono la vede diversarmente la discussione e' aperta
Alberto
caspita è vero, nn ci avevo proprio pensato
nella mpire le forze insistono tutte sul solo tubo obliquo (e infatti i punti di infucro dell'ammortizzatore e del levraggio sono rinforzati)
mentre sulla tomaso il leveraggio si infucra sull'estremità inf del tubo obliquo (credo) e l'ammortizzatore sull'estremita sup del "triangolo" cosicchè tutto il triangolo partecipa all'assorbimento delle forze.
ho giocato un po' con un programmino che si chiama linkage2 (il cui linko trovato in qst forum9..
divertitevi anche voi. io ad es ho scoperto che lo schema dell'm-pire è si progressivo ma la curva è molto meno accentuata rispetto alla tomaso
 

ancillotti

Biker tremendus
19/9/03
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aniceto ha scritto:
ancillotti ha scritto:
danilodh ha scritto:
buona serata...non ho potuto fare ameno di rispondere...sono d'accordo con quello che dice Ancillotti riguardo alle sollecitazioni dell'ammo sul telaio...ma non tutti i telai sono uguali quindi prima di esprimere giudizi in generale andatevi a guardare la foto,noterete che l'attacco dell'ammo di questa nicolai(non sono stupidi) e' ancorato sopra con un pezzo i cnc che collega tre tubi insieme,che fuso ci si ricaverebbe un'altra bike e sotto con un altro pezzo che unisce altri due tubi...forse in termini di peso non brillera'...ma non venitemi a dire che non hanno pensato alle sollecitazioni.....


Si puo' invece esprimere un giudizio generale su dove vengono applicate le principali forze agenti su un telaio
Ci sono modi corretti che distribuiscono il carico in maniera diluita su una struttura ,e ci sono modi non corretti che sovraccaricano un a parte e talvolta ,sommano la spinta in punti già fortemente sollecitati nello stesso senso
Una cosa e' avere la spinta dell'ammortizzatore che si somma a quella della forcella, agendo nella stesso direzione ed una cosa e' farla scaricare lontano ed in direzione piu' neutra,abbiamo visto che ci puo' essere una tonnellata in ballo ,non noccioline
Questo non è completamente risolvibile con fazzolettature ed inoltre spesso, fazzolettare enormi come descritto,costituiscono una parte che diviene eccessivamente rigida rispetto al resto ed i problemi riappaiono alla fine dei fazzoletto, dove ricomincia il tubo ,o negli intervalli della stessa
Se a questo si aggiunge che non ci sono motivi a favore di tali disposizioni ma sono comunque controproducenti anche per la spinta e torsioni che infliggono a quella parte di telaio che dovrebbe avere piu' precisione di guida possibile, non posso che definire, a parer mio,queste disposizioni come controproducenti perchè, non portano vantaggi ne' strutturali nè di guida(anzi)e sono piu' facilmente vulnerabili alle rotture a fatica,
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Alberto
caspita è vero, nn ci avevo proprio pensato
nella mpire le forze insistono tutte sul solo tubo obliquo (e infatti i punti di infucro dell'ammortizzatore e del levraggio sono rinforzati)
mentre sulla tomaso il leveraggio si infucra sull'estremità inf del tubo obliquo (credo) e l'ammortizzatore sull'estremita sup del "triangolo" cosicchè tutto il triangolo partecipa all'assorbimento delle forze.
ho giocato un po' con un programmino che si chiama linkage2 (il cui linko trovato in qst forum9..
divertitevi anche voi. io ad es ho scoperto che lo schema dell'm-pire è si progressivo ma la curva è molto meno accentuata rispetto alla tomaso

Infatti ,ho cercato di spiegare questa problematica del dove e come si scaricano le forze derivanti dalle sospensioni sul telaio e mi fa' piacere che tu abbia perfettamente recipito
Pur essendo importantissimo sia per la resistenza e la vita ,nonche' per la precisione di guida del telaio ,questo aspetto importante del disegno strutturale non viene spesso considerato
Avevo visto fino ad adesso aprirsi tantissime discussioni sui tipi di sospensioni e nessuna , di dove reagiscono e vanno a finire le forze,cosa invece molto studiata e considerata in campo motociclistico
Alberto