Beh non è proprio come dici, tralasciando il diritto di passaggio che solitamente non è “di tutti” c’è da dire che la manutenzione è la vigilanza del bene, anche in uso a terzi, resta di responsabilità del proprietario (ed è giusto che sia così), parli di sorgenti e ci sono casi in cui la proprietà ha chiuso l’accesso perché resta di sua responsabilità l’analisi dell’acqua e non basta mettere il cartello “acqua non potabile”. Ho personalmente realizzato fondi chiusi inibendo l’accesso a cacciatori, fungaioli ed escursionisti, ovviamente ci sono delle regole ma non è impossibile, ci sono anche casi dove la proprietà che per questioni di privacy aveva interesse a recintare la proprietà che era attraversata da un sentiero CAI ha comunque chiuso spostando, a proprie spese, il sentiero postandolo al margine della proprietà ma comunque al di fuori della recinzione. La casistica è molto vasta e eterogenea