News Quando qualcuno si fa male su un sentiero "abusivo"

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torakiki.gt

lupus in bicycla
16/2/11
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pavia
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Spertan mullet - cube two - thok mig
E' il comune di Appiano sulla Strada del Vino il proprietario. Ed è una cosa arcinota che in inverno ghiaccia, che è pericoloso (o può esserlo in determinati punti e momenti), che è vietato e che tutti se ne fregano. Se per tutti quelli che sono finiti dentro il comune avesse dovuto risponderne, non esisterebbe più il comune. Sarebbe fallito.
Il comune fa una ordinanza di divieto e adotta tutti i mezzi idonei a porla a conoscenza della popolazione. Diciamo che dopo decenni ha imparato a pararsi il culo. Un pò come sulle strade dissestate che ti mettono il cartello 10kmh e se vai a 20 e ti schianti è colpa tua.
giusto, però se io a casa mio ho un terreno con cartelli di proprietà privata e uno entra lo stesso e si fa male e va nei cazzi il proprietario perché non ha impedito ad ogni modo l ingresso alla proprietà , allora pure io se in una strada statale con limite 30,e mi schianto perché vado a 40 dovrei fare causa al comune o allo stato perché non mi hanno impedito in tutti i modi di andare a 40...
mi sembra che qui la legge applica due pesi e due misure quando deve pararsi il culo...
 

samuelgol

Bürgermeister des Waldes
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Oiz+Methanol
giusto, però se io a casa mio ho un terreno con cartelli di proprietà privata e uno entra lo stesso e si fa male e va nei cazzi il proprietario perché non ha impedito ad ogni modo l ingresso alla proprietà , allora pure io se in una strada statale con limite 30,e mi schianto perché vado a 40 dovrei fare causa al comune o allo stato perché non mi hanno impedito in tutti i modi di andare a 40...
mi sembra che qui la legge applica due pesi e due misure quando deve pararsi il culo...
Sono sfumature diverse che non sempre accadono nella stessa semplicistica maniera. Diciamo che in questi casi è un giudice che valutate tutte le singole circostanze fa pendere la bilancia da una parte o dall'altra. Di base lo Stato o comunque gli enti pubblici in certi casi hanno imparato come agire per pararsi legalmente il culo cosa che magari i privati non sanno esattamente fare. Fermo restando che spesso anche Stato ed enti pubblici pagano soldoni di risarcimenti.
Esemplifico: "Proprietà privata divieto di accesso". Può non bastare o perchè "generico" o perchè non sufficientemente visibile in molti punti (se metti un cartello nel raggio di ettari e non su tutte le vie di accesso ad esempio). "proprietà privata divieto di accesso pericolo caduta alberi" (o alberi caduti o pericolo burroni ecc) già può essere sufficiente a mettere in guardia chi si avventurasse, per cui se gli succede qualcosa è più colpa sua. Cioè unisci un divieto ad un avvertimento di pericolo. Del resto come fanno molti comuni: spesso non ti scrivono solo 10 kmh. Ti scrivono 10kmh con sotto il segnale di strada dissestata. E' sottile come differenza ma spesso è quello che fa la differenza fra la responsabilità tua e la loro. Mi spiego?
In generale in natura, specie per i terreni comunali, data la vastità e la varietà delle situazioni è comunque difficile imputare un qualcosa a un ente pubblico proprietario. Come nel famoso caso di cui ho iniziato a parlare della passerella che sta in un bosco che ha km e km di burrone. Non ci sono cartelli che avvisano del burrone. Non sarebbe possibile. E' bosco. E' natura. Nasconde di suo insidie. E' come se caschi mentre arrampichi (magari con le snickers) le 3 Cime di Lavaredo. Non è che te la prendi col comune di Auronzo di Cadore. Cosa doveva e poteva fare? Si sa che in natura viaggi anche a tuo rischio e pericolo. Diverso è un sentiero segnalato in cui chi ne usufruisce ha la presunzione che sia controllato e in sicurezza o almeno segnalato nei punti pericolosi e se non lo è, fosse anche che arriva in cima al Nanga Parbat, se c'è qualche mancanza ti inculi il proprietario.
 
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GiGaX73

Biker ultra
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Sono sfumature diverse che non sempre accadono nella stessa semplicistica maniera. Diciamo che in questi casi è un giudice che valutate tutte le singole circostanze fa pendere la bilancia da una parte o dall'altra. Di base lo Stato o comunque gli enti pubblici in certi casi hanno imparato come agire per pararsi legalmente il culo cosa che magari i privati non sanno esattamente fare. Fermo restando che spesso anche Stato ed enti pubblici pagano soldoni di risarcimenti.
Esemplifico: "Proprietà privata divieto di accesso". Può non bastare o perchè "generico" o perchè non sufficientemente visibile in molti punti (se metti un cartello nel raggio di ettari e non su tutte le vie di accesso ad esempio). "proprietà privata divieto di accesso pericolo caduta alberi" (o alberi caduti o pericolo burroni ecc) già può essere sufficiente a mettere in guardia chi si avventurasse, per cui se gli succede qualcosa è più colpa sua. Cioè unisci un divieto ad un avvertimento di pericolo. Del resto come fanno molti comuni: spesso non ti scrivono solo 10 kmh. Ti scrivono 10kmh con sotto il segnale di strada dissestata. E' sottile come differenza ma spesso è quello che fa la differenza fra la responsabilità tua e la loro. Mi spiego?
In generale in natura, specie per i terreni comunali, data la vastità e la varietà delle situazioni è comunque difficile imputare un qualcosa a un ente pubblico proprietario. Come nel famoso caso di cui ho iniziato a parlare della passerella che sta in un bosco che ha km e km di burrone. Non ci sono cartelli che avvisano del burrone. Non sarebbe possibile. E' bosco. E' natura. Nasconde di suo insidie. E' come se caschi mentre arrampichi (magari con le snickers) le 3 Cime di Lavaredo. Non è che te la prendi col comune di Auronzo di Cadore. Cosa doveva e poteva fare? Si sa che in natura viaggi anche a tuo rischio e pericolo. Diverso è un sentiero segnalato in cui chi ne usufruisce ha la presunzione che sia controllato e in sicurezza o almeno segnalato nei punti pericolosi e se non lo è, fosse anche che arriva in cima al Nanga Parbat, se c'è qualche mancanza ti inculi il proprietario.

Il cartello c'era, me l'hanno rubato....
 

VecchioPrincipiante

Biker serius
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Due ruote
Il buon senso in Italia non esiste. Nello specifico non esiste nemmeno una normativa, se non una che regola le cose in senso generale. [...]
Dici che in Italia il buon senso non esiste, ma tutto il tuo post (e il successivo, dove fai l'esempio dell'arrampicata) si basa sul buon senso. Dire che in un posto piccolo e delimitato è il proprietario del terreno che ne ha la responsabilità, mentre in natura, dove tutto è ampio, selvaggio, e difficilmente controllabile, se mi faccio male è colpa mia, è esattamente basarsi sul buon senso, e non sulla normativa (che, da quanto dici, non c'è). Fino a che punto il terreno passa dall'essere "piccolo e controllabile" a "vasto e selvaggio"? Dov'è la linea di confine? Non c'è, per questo come ho detto ci stiamo basando sul buon senso e nient'altro.

Comunque abbiamo un po' tutti perso il filo del discorso originario. Nel caso del Campo dei fiori, le domande sono:

1. Le strutture artificiali della Cubana e della Brasiliana sono "abusive"? Si può parlare di abusività in merito a dei tronchi di alberi spostati nel bosco? Se sì, lì non possono stare a meno che non si trovi un accordo con gli enti.
2. Esiste il concetto di "sentiero abusivo", inteso come traccia per terra in un bosco che non è registrata sulle mappe catastali? Personalmente non credo proprio... E sarebbe anche difficile mettere in piedi una legge del genere, perché si vieterebbe il transito (a tutti, inclusi i pedoni) sul 99% del suolo nazionale, il che sarebbe addirittura anticostituzionale: tempo zero e arrivano mille ricorsi.

La domanda invece "di chi è la colpa se uno si fa male sulle strutture artificiali" è un altro aspetto, non del tutto scollegato dai due sopra, ma diverso, e non del tutto pertinente a quello di cui si stava parlando.

Se conosci il mondo del diritto, prova a postare qualche fonte normativa dietro quello che dici, altrimenti restano solamente dei post ben scritti ma difficilmente verificabili. (NON è assolutamente una provocazione: come vedi io non ho riportato fonti normative perché non è il mio mestiere; ho solo sollevato delle domande cui andrebbe risposto citando fonti normative.)
 

fontafox

Biker superis
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Nei boschi di Monticolo (prov. Bolzano), a volte si trovano dei jump enormi, fatti dai ragazzini local, che poi puntualmente vengono smantellati dal comune. Ora non voglio entrare nel merito sia sia giusto o meno costruire certe rampe con atterraggi, posso capire che chi vada forte e ne vuole alcuni vicini a casa, visto che la provincia ed i comuni, in Alto Adige, non fanno nulla per venire incontro a chi pratica questo sport, ma mi sono sempre sembrati molto pericolosi.
ti sei mai fermato a leggere i botta e risposta scritti e appesi agli alberi?
"dai per favore forestali, non spaccateci fuori tutto, non facciamo niente di male"
"ci dispiace ma rasiamo a zero tutto"
"dai please..."
"nein"
"doch" ... :-D


che tristezza...una società in cui dovresti solo lavorare, stare zitto, produrre e morire al più presto dopo aver smesso di produrre.


Almeno andare in bici, sarebbe cosi semplice, vivi e lascia vivere. Vuoi farti il trail? Fallo? Ti ammazzi? Ok fatti tuoi, basta che non fai del male a nessun altro...easy.
 

VinciTrail

Biker grossissimus
29/5/18
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ti sei mai fermato a leggere i botta e risposta scritti e appesi agli alberi?
"dai per favore forestali, non spaccateci fuori tutto, non facciamo niente di male"
"ci dispiace ma rasiamo a zero tutto"
"dai please..."
"nein"
"doch" ... :-D


che tristezza...una società in cui dovresti solo lavorare, stare zitto, produrre e morire al più presto dopo aver smesso di produrre.


Almeno andare in bici, sarebbe cosi semplice, vivi e lascia vivere. Vuoi farti il trail? Fallo? Ti ammazzi? Ok fatti tuoi, basta che non fai del male a nessun altro...easy.
E perchè invece non sistemate e non tagliate gli alberi che sono caduti? Lì a Monticolo, in alcuni sentieri è più di un anno che stanno lì in mezzo..
A Monticolo, San Michele e dintorni ce ne sono a centinaia di trail.. su alcuni di questi ci sono piante ribaltate da più di un anno. Posso tranquillamente dirti dove e dirti il nome del segmento Strava.

Basterebbe avere cura e mantenere quello che c'è già e sarebbe ancora più easy.. non avresti nemmeno le rogne con la Forestale.
 

VinciTrail

Biker grossissimus
29/5/18
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Tesero - Val di Fiemme
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Orbea OIZ M-Team
domanda:
qualcuno di voi conosce il tipo "Ivo Trailbuilder"?

Spesso mi escono i suoi post su Facebook. In questi post pubblica alcune foto e relative didascalie dei lavori che fa sui vari sentieri.
Per lo più lavori di manutenzione o migliorie o modifiche su sentieri già esistenti.

Era solo una curiosità.. se lo fa di "mestiere", per passione, in che zona lavora ecc..
 

pk71

Biker perfektus
15/12/08
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Vicopisano
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Nicolai G16
Atualmente lavoro nella zona sud della provincia di Livorno e mi è giunta voce che a Campiglia Marittima che un turista Tedesco sia caduto su una strada privata/sentiero e che abbia denunciato il proprietario. Da quello che mi hanno detto ne è venuto fuori un putiferio tant'è che quelli che ho conosciuto in quella zona che dovevano organizzare un giro hanno sospeso proprio perchè sembra che qualcuno abbia chiuso al transito.
 

BARONS

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Atualmente lavoro nella zona sud della provincia di Livorno e mi è giunta voce che a Campiglia Marittima che un turista Tedesco sia caduto su una strada privata/sentiero e che abbia denunciato il proprietario. Da quello che mi hanno detto ne è venuto fuori un putiferio tant'è che quelli che ho conosciuto in quella zona che dovevano organizzare un giro hanno sospeso proprio perchè sembra che qualcuno abbia chiuso al transito.
Sempre che sia vero , ma sarebbe il proprietario del terreno che al massimo denuncia il pirla tedesco che entra nel suo terreno.
 

pk71

Biker perfektus
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Nicolai G16
Sempre che sia vero , ma sarebbe il proprietario del terreno che al massimo denuncia il pirla tedesco che entra nel suo terreno.
Come ho scritto non ho la certezza dei fatti, ma se fosse la responsabilità è del proprietario, pensa che c'è chi da ragione hai ladri che vengono (giustamente dico io) bastonati quando colti in flagranza ............
 

BARONS

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Green Marino
Come ho scritto non ho la certezza dei fatti, ma se fosse la responsabilità è del proprietario, pensa che c'è chi da ragione hai ladri che vengono (giustamente dico io) bastonati quando colti in flagranza ............
Con quale intelligenza uno cade perché incapace o idiota nella guida e si permette di denunciare … strada privata magari con cartello e sono cavoli tuoi e nel torto sei tu , venbe’ che ormai tutto va al contrario , vedasi la situazione di adesso e chi ci governa , ma un poco di buon senso almeno
 

orso2020

Biker etrusco
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etruria
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una front e una gravel
Mah, secondo me diamo tutti, troppo per scontato poi le colpe vengono o non vengono date a discrezione di chi di dovere a secondo i casi. Un piccolo esempio, un cretino infila un braccio all'interno dell'inferriata di un giardino cercando di accarezzare un cane (lo ha detto lui) il cane lo morde, viene risarcito per questo motivo: Mancavano i segnali di "Attenti al cane" Cazzarola, lo vede il cane se cerca di accarezzarlo, ti servirà il cartello con su scritto attenti al cane?
p.s. la proprietaria dei cani è una mia conoscente
 

marcstr

Biker tremendus
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Mah, secondo me diamo tutti, troppo per scontato poi le colpe vengono o non vengono date a discrezione di chi di dovere a secondo i casi. Un piccolo esempio, un cretino infila un braccio all'interno dell'inferriata di un giardino cercando di accarezzare un cane (lo ha detto lui) il cane lo morde, viene risarcito per questo motivo: Mancavano i segnali di "Attenti al cane" Cazzarola, lo vede il cane se cerca di accarezzarlo, ti servirà il cartello con su scritto attenti al cane?
p.s. la proprietaria dei cani è una mia conoscente
ormai siamo al ridicolo , io denuncerei il malcapitato per aver fatto male al cane ai denti . D'altronde se la debosciata Boldrini vorrebbe far firmare una carta per far l'amore per non incorrere in una denuncia di stupro ,perche' ci meravigliamo di tutto cio' scritto su questo post? il padrone potrebbe denunciare il malcapitato ci entra nel terreno per aver fatto una buca profonda non esistente prima ,oppure per aver lesionato un albero con la testa .?
 

Maiella

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Come ho scritto non ho la certezza dei fatti, ma se fosse la responsabilità è del proprietario, pensa che c'è chi da ragione hai ladri che vengono (giustamente dico io) bastonati quando colti in flagranza ............
Ci sono molti fattori che determinano le responsabilità, ma le norme sono chiare. Un sentiero non può essere chiuso anche se su terreno privato. Ciò si verifica se esiste un diritto di passo acquisito per "dicatio ad patriam", cioè che esiste da tempo immemore un'utilità collettiva che scaturisce dal passaggio sul quel sentiero al quale il proprietario non si è mai opposto. Ne consegue che la responsabilità di eventuali incidenti non possono essere riconducibili ai proprietari.
Faccio un esempio: mettiamo che su un terreno privato si è sempre passato per accedere ad una sorgente. Quel transito non può essere chiuso, ma se scivoli e ti fai male mentre accedi alla sorgente non può essere colpa del proprietario del terreno su cui insiste il sentiero.
Ovviamente lo "scopo" del sentiero può essere il più disparato: accesso ad una grotta, fontana, bene culturale, collegamento intercomunale, accesso agli usi civici, tratturi, ecc.
 
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Offroad93

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Mah, secondo me diamo tutti, troppo per scontato poi le colpe vengono o non vengono date a discrezione di chi di dovere a secondo i casi. Un piccolo esempio, un cretino infila un braccio all'interno dell'inferriata di un giardino cercando di accarezzare un cane (lo ha detto lui) il cane lo morde, viene risarcito per questo motivo: Mancavano i segnali di "Attenti al cane" Cazzarola, lo vede il cane se cerca di accarezzarlo, ti servirà il cartello con su scritto attenti al cane?
p.s. la proprietaria dei cani è una mia conoscente

Del resto noi importiamo quasi tutti i modi di vivere del nostro mentore statunitense, tra cui la surreale necessità di specificare chiaramente sui bicchieri del caffè che lo stesso brucia e potrebbe causare ustioni, cosi dal mettersi al riparo da eventuali cause legali da parte di qualche eterno bambinone bisognoso a vita della mamma che gli spieghi che il fuoco brucia; o da parte di qualche furbacchione arrampicatore sociale che sogna di fare soldi semplicemente approfittando di qualche cavillo legale, ai danni di un malcapitato. E non so quale sia peggio tra le due.
Detto questo, purtroppo, non c'è di che stupirsi finché, ognuno di noi in prima persona, non prenda consapevolezza di essere adulto, senza bisogno di una mamma, di una legge, o di un governo dal dubbio spessore morale, che gli dica cosa è giusto o non è giusto fare. Detto in parole povere, basterebbe prendersi la responsabilità delle proprie azioni. E' un concetto così banale da sembrare stupido il fatto di doverlo specificare.
In questa discussione invece mi sembra si stia ragionando proprio nella direzione dello scarico di responsabilità, seppure in maniera indiretta e in buona fede, cercando di districarsi in un ginepraio legale fatto di contraddizioni, incomprensioni e regole che differiscono tra un comune e l'altro. Corretto, ma anche no. Abbiamo davvero bisogno di una legge per capire che ammazzare una persona o rubarle il portafogli è sbagliato? Per le persone sane di mente credo di no, e allora non c'è nemmeno bisogno di una norma per comprendere che è da idioti tentare un salto, rompersi le ossa e fare poi causa ad un ignaro proprietario, il quale dovrebbe solo essere ringraziato, dato che in un certo qual modo ci sta ospitando sul suo terreno per praticare i nostri giochini con le biciclette.

@orso2020 perdona se ho citato un tuo messaggio per fare il mio sproloquio, ma il succo è che concordo con te ed ho voluto chiosare il tuo discorso.
 
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pk71

Biker perfektus
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Ci sono molti fattori che determinano le responsabilità, ma le norme sono chiare. Un sentiero non può essere chiuso anche se su terreno privato. Ciò si verifica se esiste un diritto di passo acquisito per "dicatio ad patriam", cioè che esiste da tempo immemore un'utilità collettiva che scaturisce dal passaggio sul quel sentiero al quale il proprietario non si è mai opposto. Ne consegue che la responsabilità di eventuali incidenti non possono essere riconducibili ai proprietari.
Faccio un esempio: mettiamo che su un terreno privato si è sempre passato per accedere ad una sorgente. Quel transito non può essere chiuso, ma se scivoli e ti fai male mentre accedi alla sorgente non può essere colpa del proprietario del terreno su cui insiste il sentiero.
Ovviamente lo "scopo" del sentiero può essere il più disparato: accesso ad una grotta, fontana, bene culturale, collegamento intercomunale, accesso agli usi civici, tratturi, ecc.
Beh non è proprio come dici, tralasciando il diritto di passaggio che solitamente non è “di tutti” c’è da dire che la manutenzione è la vigilanza del bene, anche in uso a terzi, resta di responsabilità del proprietario (ed è giusto che sia così), parli di sorgenti e ci sono casi in cui la proprietà ha chiuso l’accesso perché resta di sua responsabilità l’analisi dell’acqua e non basta mettere il cartello “acqua non potabile”. Ho personalmente realizzato fondi chiusi inibendo l’accesso a cacciatori, fungaioli ed escursionisti, ovviamente ci sono delle regole ma non è impossibile, ci sono anche casi dove la proprietà che per questioni di privacy aveva interesse a recintare la proprietà che era attraversata da un sentiero CAI ha comunque chiuso spostando, a proprie spese, il sentiero postandolo al margine della proprietà ma comunque al di fuori della recinzione. La casistica è molto vasta e eterogenea
 

VecchioPrincipiante

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Ci sono molti fattori che determinano le responsabilità, ma le norme sono chiare.

Me ne citi una? Anche se non è chiara va bene lo stesso, già averne una sarebbe qualcosa.

Abbiamo davvero bisogno di una legge per capire che ammazzare una persona o rubarle il portafogli è sbagliato? Per le persone sane di mente credo di no

E grazie... ma ne basta uno su mille NON sano di mente per giustificare la presenza di quella legge. Tu per primo non vorresti mai vivere in un mondo dove quel tipo di leggi non esistono, per quanto superflue siano a chi è sano di mente.

La casistica è molto vasta e eterogenea
Appunto, e finché ne parliamo senza citare norme non andiamo da nessuna parte. Se vogliamo raggiungere un accordo col Parco per lasciare le sponde/rampe/cazzi e mazzi vari sui due sentieri in questione, bisogna parlare di norme (legge? decreto legge? legge regionale? regolamento del Parco? ordinanza del Comune?), non di buon senso. Ho citato il tuo post solo per riagganciarmici: sono d'accordo con te.
 

Offroad93

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Me ne citi una? Anche se non è chiara va bene lo stesso, già averne una sarebbe qualcosa.



E grazie... ma ne basta uno su mille NON sano di mente per giustificare la presenza di quella legge. Tu per primo non vorresti mai vivere in un mondo dove quel tipo di leggi non esistono, per quanto superflue siano a chi è sano di mente.


Appunto, e finché ne parliamo senza citare norme non andiamo da nessuna parte. Se vogliamo raggiungere un accordo col Parco per lasciare le sponde/rampe/cazzi e mazzi vari sui due sentieri in questione, bisogna parlare di norme (legge? decreto legge? legge regionale? regolamento del Parco? ordinanza del Comune?), non di buon senso. Ho citato il tuo post solo per riagganciarmici: sono d'accordo con te.

Calma, io non ho escluso categoricamente e leggi dalla società civile (quelle "fondamentali" quantomeno, sorvoliamo sul resto...). Io discuto lo scopo educativo delle leggi. Un essere umano adulto deve comportarsi in un certo modo a prescindere che sia una legge ad imporlo o meno, dovrebbe evitare di uccidere una persona anche se non esistesse alcuna pena, e sono sicuro che la maggior parte di noi qui dentro non ammazzerebbe nessuno perché semplicemente proverebbe ribrezzo nel farlo.
Al contrario, invece, la società norma tutto e basa la propria morale sulla norma stesso, creando giochino dei furbetti, dove vince chi è più bravo ad aggirare le regole. Questo perché non siamo educati a comportarci responsabilmente, ma semplicemente a seguire la regola e, come si sa, fatta la legge, trovato l'inganno.
 

VecchioPrincipiante

Biker serius
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e sono sicuro che la maggior parte di noi qui dentro non ammazzerebbe nessuno perché semplicemente proverebbe ribrezzo nel farlo.
Ne sono sicuro anch'io, ma "la maggior parte" è un concetto irrilevante in questo contesto. Ne basta uno su centomila
che la pensa diversamente per fare un casino pazzesco. Viceversa, 99,9 % che la pensano tutti uguale (e non ammazzano nessuno) si fanno notare molto meno di questo uno su centomila. Questo è il punto: a fare un casino ci vuole molta meno fatica che a metterci rimedio.

Quello "educativo" è solo uno degli scopi (presunti o dichiarati) di darsi delle leggi. Se anche saltasse fuori che le leggi non hanno mai davvero in nessun caso avuto una funzione "educativa", avrebbero comunque uno scopo contenitivo per evitare che quell'uno su centomila faccia del male agli altri. Se poi viene "educato" dalla punizione, meglio, se invece resta cretino uguale a prima, almeno hai limitato il danno ulteriore che può fare. Senza leggi questa cosa non la puoi fare.

Al contrario, invece, la società norma tutto e basa la propria morale sulla norma stesso, creando giochino dei furbetti, dove vince chi è più bravo ad aggirare le regole. Questo perché non siamo educati a comportarci responsabilmente, ma semplicemente a seguire la regola e, come si sa, fatta la legge, trovato l'inganno.
Il giochino dei furbetti per cui "fatta la legge, fatto l'inganno" non è per forza il frutto di un intento esplicito della società "cattiva": può anche essere solo una conseguenza inevitabile di aver normato qualcosa. Puoi fare una legge/norma con tutta la moralità e onestà d'intenti possibile: una volta fatta, per definizione, stai "suggerendo" implicitamente come operare al di fuori del confine che hai appena normato. Per forza. Non sto difendendo chi fa le leggi (anzi...), sto solo dicendo che su certe cose è veramente difficile farlo, e certe conseguenze sono inevitabili. Non ci vedrei necessariamente tutto questo cinismo, non sempre almeno.

Che poi ci sia chi fa le leggi per i suoi porci comodi, è da quando esiste il mondo...
 
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Maiella

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Me ne citi una? Anche se non è chiara va bene lo stesso, già averne una sarebbe qualcosa.
Citare una norma specifica sugli eventuali responsabilità non è semplice; le norme sono chiare ma sono le dinamiche che possono essere le più disparate e determinare a cascata a quale normativa fare riferimento.
Sul diritto di passo, invece, ci sono sentenze della suprema corte di cassazione, alcuni articoli del codice civile, la natura giuridica dei terreni (uso civico, demaniale, di proprietà di ente religioso).