Premetto che sto con l'uomo, e se devo scegliere tra orso o uomo scelgo l'uomo, ma in questo caso l'uccisione della kj2, mi pare una scelta mirata al consenso politico. Sarò cinico, ma quello che non riesco a trovare in questa vicenda è una qualsivoglia impegno o passione di verità. E non ne trovo nemmeno nelle affermazioni del affascinante Corona.
Credo solo che gli orsi continueranno a stare sulle nostre alpi, salvo nuovo ordine, che ogni tanto qualcuno verrà fatto fuori, qualcuno spaventerà un biker, e che qualcun'altro proverà ad assaggiare quanto è dolce il sangue umano.
Intanto mentre noi siamo qui a domandarci sull'ingiustizia capitata a sta povera bestia, c'è già qualcuno che, al caldo di questo ferragosto, starà lustrando la doppietta in attesa di un nuovo attacco dell'orso. E se sotto gli artigli della bestia, sarà non un vecchio, ma una donna o un bimbo a subire i drammi della natura - che sta dove deve stare -, allora anche il cacciatore ritroverà il suo posto in quella natura, e tutto il suo lustrare non sarà stato vano. Ma è cultura umana che le istituzioni scompiglino l'ordine di natura, prima della vendetta, e dopo il sangue della bestia.