Ciao, interessante questa tua analisi sulle geometrie, visto che di bike ne hai provate a pacchi.
Ma in ottica marathon/giri lunghi pedalati, ritieni che la combinazione 75,5/66 sia comunque leggermente penalizzante rispetto a un 76/67?
Penalizzante è sicuramente una parola grossa. A parità di peso, componenti e ovviamente gambe, una differenza di angoli come quella che mi dici ce se ne accorge, ma poco di più. A me piace molto il piantone molto dritto, perchè ho visto che sulle rampe peggiori è un aiuto a non impennare la bici e/o a non dover spostare il culo troppo in punta sella cambiando (peggiorando) la spinta/richiamo in pedalata. Questo fa si che rampe che magari metteresti il piede a terra, riesci a non farlo, guadagno sicuramente una manciata di secondi. E in generale hai una spinta più perpendicolare che a sensazioni è più redditizia. Questo è quello che ho provato su di me e sui medesimi percorsi/situazioni.
In un giro lungo extragara te ne frega meno di zero. Ma per quei giri le bici migliori sono le trail più che le xc. In una marathon (cito la tipologia che mi hai chiesto) ove solitamente non c'è bagarre, ma distacchi dilatati cambia relativamente poco. Certo che se hai avversari nel range di pochissimi secondi o peggio la rampa è sul finale che sarebbe risolto in volata, può costarti una posizione. Se stai avanti può essere una posizione di categoria. E non è quel 66 invece del 67 che ti risolve molto in termini cronometrici. Verosimilmente in discesa sei in piedi sul pedali (al contrario delle rampe che sei assolutamente seduto), dunque in una posizione del corpo più dinamica e variabile. A maggior ragione con i telescopici che ti permettono maggiore libertà di spostamento del peso e baricentro più basso.
Questo se parliamo di una bici in ottica gara, che magari ci fai anche delle xc e quelle sì sono spesso molto più serrate nelle posizioni di classifica e ricche di quelle rampette assassine di pochi metri che fra lo scendere e il non scendere ci balla differenza determinante.
I professionisti solitamente hanno gambe per andare anche sui muri verticali, ma chi ha avuto modo di vedere le loro gare si sarà accorto quale differenza può fare andare in sella o dover scendere.