Manca un classicone, la foto sul Salto nel Blu. non mi dire che non l'avete fatta...
....venuta mossa, c'era poca luce con la solita nuvola di fantozziManca un classicone, la foto sul Salto nel Blu. non mi dire che non l'avete fatta...
Vabbè, allora andiamo sulla fiducia....venuta mossa, c'era poca luce con la solita nuvola di fantozzi![]()


Noooo se non fossi stato impestato dalla malaria sarei venuto, ma al 80% per cenare in quella trattoria!ROVEGNO (GE)
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Negli ultimi 2 mesi, a causa del maltempo e di pallini vari, io e Ila siamo andati in bici 2 volte portando a casa solamente 2000 mt di dislivello.
L'escursione di Rovegno, in Alta Val Trebbia, che vado a raccontare, viene quindi affrontata con un allenamento prossimo allo zero!!
Partiamo dalla piazzetta antistante il Palazzo del Comune ed iniziamo a risalire su comoda asfaltata sino al bell'abitato di Pietranera dove, qualche km dopo, inizia la bella sterrata che ci porta in quota.
La decisione iniziale era di girare sui trail bassi al fine di evitare la neve ma vuoi non andare su ai 1500 mt del Montarlone?
Il Montarlone è il rilievo davanti a noi nella prossima foto e di neve ce ne sembra
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La decisione di salire sul Montarlone viene avallata anche da Luciano che ci raggiunge sulla sterrata.
Luciano è un local e tra un "belin" ligure e diversi "...iga" piacentini scatta il gemellaggio nell'affrontare la salita con una bella misura di neve a terra.
Nei tratti dove la neve è ancora bassa si possono portare le bici in spalla
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dove la misura della neve si alza conviene spingere per affondare meno
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in cima la neve si è già parzialmente sciolta
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la solita nostra foto di gruppo con la croce
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Vista la condizione "nevosa" decidiamo di ripercorrere a ritroso il sentiero
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la temperatura nel frattempo si è alzata e la neve diventa pesante
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ma complice la pendenza riusciamo a scendere in sella
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perdendo quota il manto nevoso diminuisce
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e ci portiamo, dopo aver salutato Luciano, sulla prima discesa in prossimità del cancello.
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questo trail è uno dei più belli in zona.
Tutto roccia, ripidi e gradoni con un grip fantastico!!
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La giornata è splendida, non c'è una nuvola e non c'è freddo
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alcuni passaggi sono bellissimi
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Purtroppo, come ogni cosa bella, il trail termina troppo presto e ci ritroviamo a Casanova dove, non paghi, decidiamo per un'ulteriore risalita.
Dobbiamo affrontare la salita del Crescione e poi andare ad intercettare il trail Ciappe con un breve tratto a spinta.
....e qui, dopo 1000 mt di dislivello, salta fuori la mancanza di allenamento.
Ila in salita vola, ...Paolino e soprattutto il sottoscritto ....un pò meno!!
Comunque arriviamo in cima e siamo pronti per la seconda bella discesa, con qualche passaggio tecnico ed un pò più wild nella sua parte finale.
Tratto con bella veduta sui Monti Alfeo e Lesima innevati
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anche qui il trail è tutto su roccia già asciutta
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...le ombre si allungano
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Il trail termina nel torrente a Foppiano dove su asfalto raggiungiamo ancora Pietranera e ci portiamo sull'ultima discesa di giornata: il Galletto
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Trail molto flow nei castagneti che ci riconduce alla Ila mobile a Rovegno.
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Alla fine abbiamo portato a casa 1300 mt di dislivello di cui 400 fatti nella neve!!
Una ricompensa ci vuole!!
E così alle 18:00 alla Trattoria di Rocca Corvi, grazie alla disponibilità di Gianni il gestore, ceniamo con pansotti, cima alla genovese, tiramisù, caffè corretti ed ammazzacaffè come se non ci fosse un domani!!
...per fortuna Ila ci ha riportati a casa sani e salvi!!![]()


SpettacoloSULLE ALTURE LIGURI (GE)
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Questa escursione ci permette di percorrere panoramici trail sui rilievi di Cogoleto, Arenzano e Varazze.
Lo start è da Lerca, una frazione sulle alture di Cogoleto, dove una volta parcheggiata l'auto, iniziamo a percorrere diversi km su asfalto passando per Sciarborasca, Deserto, Passo del Muraglione.
Siamo circondati da mimose in fiore
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Da Faie in poi non vedremo più bitume ed iniziamo a salire veramente sulla bella sterrata in direzione Prariondo.
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La temperatura è ideale, c'è solo una leggera foschia che ci impedisce di spaziare in lontananza con lo sguardo
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Funghi e colchici
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Al Rifugio di Prariondo prendiamo la panoramica sterrata
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Ora inizia l'escursione vera, giriamo a sinistra seguendo i segni dell'Alta Via
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...bici in spalla, non certo per la pendenza ma per i "pitruni" che rendono impossibile pedalare
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la spallata dura poco e si aprono davanti a noi le visuali sulle praterie dei Piani di Lerca
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Comunque i tratti pedalati si alternano a tratti con la bici a spinta o in spalla sino al Rifugio Argentea
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Dal Rifugio inizia la parte più bella dell'escursione, un lungo e panoramico trail che nulla ha da invidiare ai sentieri alpini con destinazione Ca' della Gava
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E' il classico trail ligure dove la pietra la fa da padrone ed alcuni punti sono parecchio tecnici
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ma le vedute ripagano lo sforzo, è un continuo fare foto
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ci sono anche lunghi tratti flow
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occhio Ila a non finire di sotto!!
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Arriviamo alla Ca' della Gava e nei pressi di una vasca prendiamo il sentiero A come da traccia disegnata da Ila.
Sentiero appena sistemato evvai!!
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Perdiamo quota sino al Passo Gua dove imbocchiamo il divertente trail Alta Tensione
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e a seguire il trail Lerone DH con alcuni passaggi belli tosti.
Arriviamo in fondo a passare il torrente su un caratteristico ponte
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Dopo diversi tratti a spinta e rilanci pedalati passiamo un altro ponte
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e con le ultime energie rientriamo a Lerca.
Il giro è stato impegnativo; alla fine saranno 40 km per 1600 mt di dislivello, con alcuni tratti di portage/spintage in piano/salita ed alcuni tratti in discesa belli croccanti.
Comunque abbiamo sofferto principalmente due cose:
le ultime rampe prima di rientrare a Lerca e
l'assenza di bar dove poter reintegrare i liquidi persi!!!
...comunque posti da urlo!!!
e procediamo andando ad imboccare la discesa Gianhansel

Sempre i n.1 !PILLERONE (PC)
Le previsioni meteo non sono incoraggianti, sul nostro Appennino nubi basse e piogge; stando bassi invece una finestra asciutta sino alle 13 dovrebbe esserci.
E allora?
Ritorniamo dopo una vita sui trail del Monte Pillerone nella media Val Trebbia nella speranza di non bagnarci e nello stesso tempo divertirci!
Partiamo con la prima risalita, veramente tosta, che faremo tre volte.
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Arriviamo in cima alla croce
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dove ci prepariamo per la prima discesa, la PillerExpress, a mio avviso la più divertente.
curve e controcurve molto flow nella prima parte
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qualche breve tratto un attimo più impegnativo
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la seconda parte presenta alcune sezioni più ripide
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qualche saltino
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e delle belle compressioni
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Arriviamo in fondo e riprendiamo quota con un giro largo su sterrata ritornando all'inizio del secondo trail che spezzetteremo in due: la PillerOne. Ora faremo solo il primo segmento.
Anche qui curve e controcurve e divertimento assicurato
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sul trail incontriamo Nicola intento a seguire i preziosi consigli del Leo
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Arriviamo in fondo alla prima sezione della PillerOne e ultima risalita mortale sino alla croce, da dove parte il trail Gianhansel.
Nel risalire, incontriamo tre loschi figuri che ci sembra di conoscere
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Non diamo loro confidenzae procediamo andando ad imboccare la discesa Gianhansel
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Abbiamo fatto tutto?
No! Manca la seconda parte del trail PillerOne che abbiamo lasciato per ultima in quanto termina qualche centinaio di mt dalla nostra auto.
Questo tratto di PillerOne è senz'altro impegnativo e occorre prestare attenzione dove c'è la roccia con i bancali appena dopo questa foto
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vi assicuro però con delle buone scarpe si scende senza problemi!!
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Che ore sono? Le 13:00
Giro finito. Siamo all'auto ed inizia a piovere. Cosa vuoi di più??
Condividere il tavolo con quei tre brutti elementi incontrati prima!
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(foto pessima per colpa mia che non ho regolato la macchina fotografica nel modo corretto! ...la fame!!)
I trail del Pillerone non deludono mai se fatti con il fondo che abbiamo trovato oggi, asciutto ma non secco ma, pur avendo fatto solo 1100 mt di dislivello, le salite ti cuociono a puntino.
Un saluto al Leo e Nicola e ai tre moschettieri Max, Ricky e Sandrino, rivisti dopo un mare di tempo.![]()




e poi in gelateria
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