anche qui sostengono la stessa cosa (paragrafo "Wider tires roll faster than narrower ones")
[url]http://www.bikeradar.com/mtb/news/article/bicycle-tires-puncturing-the-myths-29245[/URL]
m
Articolo interessante. Grazie, non lo conoscevo

anche qui sostengono la stessa cosa (paragrafo "Wider tires roll faster than narrower ones")
[url]http://www.bikeradar.com/mtb/news/article/bicycle-tires-puncturing-the-myths-29245[/URL]
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Il discorso è più complesso...
Non si può paragonare l'utilizzo su strada con quello fuoristrada... Su pavimentazione rigida e liscia la gomma che scorre meglio è la più stretta e quella gonfiata a maggior pressione. Su sterrato una gomma stretta e gonfissima scorre peggio di una gomma più ciccia e più sgonfia, perchè non assorbe le asperità. Prova a percorrere una mulattiera lastricata con una gommina da 1.9 gonfiata a 3bar e poi con una gomma più ciccia (2.35) gonfiata a 2-2,4 bar, vedrai che con la seconda fai meno fatica. E' il principio su cui si basano tutte le Schwalbe: grosso volume e carcassa leggera, deformabile per migliorare il comportamento in salita su sterrato.
In discesa tutto cambia. Una carcassa più rigida può favorire la precisione di guida, ma anche una pressione più elevata provoca lo stesso effetto.
Comunque io continuo a sostenere la mia tesi: se dietro il 2 ply ha un senso perchè significa poter usare pressioni basse senza pizzicare (e l'aggravio di peso di un 2ply 2.35 60a è piccolo, tale da non compromettere più di tanto la pedalabilità), davanti il gioco non vale la candela. La differenza è talmente piccola in termini di prestazione che quello che guadagni sullo scassato da quei 400g in più, lo perdi nei rilanci e sui tratti scorrevoli (parlando solo della discesa, perchè è chiaro che in salita il 2 ply è solo controproducente).
La mia esperienza infatti mi lascia molto scettico sull'utilizzo dei 2 ply davanti, che imho ha senso solo se usati come tubeless per compensare l'assenza della camera oppure nel caso di rider molto pesanti.
Gomme tipo le EXO o anche solo i single ply 2.5 di maxxis, o le Muddy Mary per citare altre marche, sono più che sufficienti per portare al limite una bici enduro.
Difficilmente tra l'altro si trovano top rider che a delle competizioni enduro montano 2 ply davanti e dietro. La scelta molto spesso ricade su 2 ply dietro e qualcosa di più leggero davanti, molto spesso single ply.
Non c'è alcun trucco nè volontà di convincerti, solamente notavo come a quanto pare la credenza secondo la quale la resistenza al rotolamento sia proporzionale alla sezione del pneumatico sia da sfatare.
Poi le variabili in gioco sono tante e tutte da "incrociare" fra loro, per cui ognuno troverà la sua soluzione ottimale.

trazione e scorrevolezza restano due cose differenti .. anche se ovviamente la prima può influenzare la seconda in base alle circostanze
non sono affatto d'accordo .... una carcassa rigida favorisce la precisione di guida ... una pressione elevata .. soprattutto se in una gomma dalla carcassa leggera ... fa solo perdere prestazioni .. perchè all'aumentare della rigidità dovuta all'eccessiva pressione si perde anche grip e trazione .. e quindi controllo e precisione
si ma si parla sempre di parità di pressioni .... non capisco proprio dove stia la scoperta ... boh ... non capisco nemmeno cosa ci sia da sfatare....
...maggiore grip ... non mi serve .. mi basta quello delle 2.35 ... mentre il maggior attrito .. sia in discesa che in salita ... quello me lo evito volentieri...
...... è una bufala (i meno soggiogati dal marketing probabilmente ne capiranno anche il fine) ....

inoltre .... ammesso che le exo possano essere valide se latticizzate (sto aspettando appunto le prime conferme su questo topic) ..
Tu dici che non tutti hanno bisogno del 2.5 di maxxis o del muddy mary, ma sei così sicuro che un minion 2 ply 2.35 42a si pedali meglio di una DHF 2.5 EXO, di un High Roller Single Ply 42a 2.5 o di un muddy mary (forse di quest'ultimo direi di si)?
E in discesa cosa va meglio? Secondo me i secondi, anche se hanno una carcassa un po più leggera...
Beh, se rileggi il topic vedrai che la convinzione che un pneumatico di maggior sezione sia intrinsecamente meno scorrevole di uno di sezione più ridotta è abbastanza radicata.
Francamente avevo letto in quel senso anche questo tuo intervento, quando spiegavi i motivi per cui preferisci il 2.35" al 2.5":
Allora io sono ben soggiogato, perchè non vedo quale secondo fine ci possa essere
Si tratta di uno studio effettuato da un'azienda che vende coperture di svariate sezioni, mica solamente dal 2.4" in su.
Fra l'altro gli stessi risultati sono stati rilevati nel test linkato da Mariin.
Ardent 2.6 60a EXO latticizzato su Mavic Crossline .
Ad oggi percorsi circa 300km senza un minimo problema.
...non capisco se ci stai giocando a insistere su questo tasto ... o se sia colpa mia che non riesco a farmi capire...
...di schwalbe è celebre l'adozione di volumi d'aria generosi .. è praticamente una caratteristica del marchio .... vuoi forse negarlo ?...

...sul primo avrei qualche dubbio: il confronto è tra due gomme troppo diverse come larghezza, e la tabella arriva fino a 5 bar....I vari calcoli però vengono fatti di volta in volta sulle stesse superfici per le tre gomme, e non su percorsi misti, e quindi i risultati sono isolati da quello che potrebbe essere un contesto reale....
Te l'ho detto, non ti voglio mica convincere di nulla. Solo penso che la grande maggioranza delle persone sia convinta che una gomma di sezione inferiore sia intrinsecamente più scorrevole di una di sezione maggiore. Io per primo, prima che l'articolo in questione (e poi gli altri linkati) mi mettesse il dubbio.
Premesso che non rappresento Schwalbe, immagino che una ditta che produce coperture da 2.35" le possa produrre anche da 2.1", se la ritenesse una scelta valida![]()
...muldox .. dagli ultimi post non ti riconosco più .... sono stranito

ciao a tutti,
ho letto entrambi gli articoli della Schwalbe (sono a casa con un pollice e tre costole rotte, m'è rimasta la tastiera...) e sul primo avrei qualche dubbio: il confronto è tra due gomme troppo diverse come larghezza, e la tabella arriva fino a 5 bar, ; la più piccola credo che sia una di quelle gomme tipo da 1.4, che si usano per fare strada con la mtb: non ne sono sicuro, ma forse sarebbe normale portala ad una pressione più alta, un po' come le gomme da strada. (Se non ho interpretato male era anche un po' il pensiero di frenk sul confronto tra gomme così diverse).
Il secondo articolo è certamente più dettagliato, anche se si ha come l'impressione che il tono sia più da marketing che da pubblicazione scientifica, ma magari dipende dal fatto che sia comunque un articolo divulgativo. I vari calcoli però vengono fatti di volta in volta sulle stesse superfici per le tre gomme, e non su percorsi misti, e quindi i risultati sono isolati da quello che potrebbe essere un contesto reale. Non so, mi viene da pensare ai 1600/2000 metri di cui si parlava poco sopra: magari mi faccio un pezzo di asfalto per risparmiare un po' di dislivello, poi trovo uno sterratone scorrevole, un po' di single track, qualche tratto più o meno impestato; insomma niente di originale. E cosa faccio? cambio pressione ogni 3/4 km, mi porto delle slick per salire su asfalto e poi cambio gomme? Scusate se faccio un po' il finto tonto, ma qualcosa in quell'articolo non mi convince; c'è poi da dire che da qualche tempo Schwalbe ha puntato molto su questa idea delle gomme grosse e superleggere, dal punto di vista commerciale è ovvio che sia una buona scommessa: ma bisognerebbe capire se han fatto veramente la scoperta di qualcosa che nessuno conosceva, o se stiano spingendo una serie di prodotti. In fondo un effetto commerciale l'ho ha avuto, anche Maxxis ha cominciato a metter fuori gomme un po' diverse dal solito: prima le Lust, poi gomme dalla sezione reale maggiore di quelle fin qui prodotte (vedi Ardent), poi la Minion Exo...
Che poi la parte commerciale di un'azienda possa anche muovere un po' in là la tecnologia è un altro fatto incontestabile, però, ripeto, nei confronti di certi test tenderei ad essere un po' più disincantato...
salut
(e scusate la lunghezza dell'intervento, non posso andare in bici, mi girano le scatole, mi annoio e Sestri si avvicina!!!)
Sai com'è, invecchiando si diventa ingenui come i bambini, quindi facile preda del marketing![]()


... dai non scherziamo .... lo so che lo stai facendo apposta per smuovere un pò la routine di questo topic ... di la verità ..


beh non è nemmeno detto che i test di laboratorio siano così meno attendibili delle nostre sensazioni basate su test empirici
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Personalmente sono convinto che sono ben più attendibili. Il problema, nel caso specifico, è che il test determina un singolo parametro e neppure nelle condizioni di utilizzo reale che avvengono con una mtb in fuoristrada.
Fra l'altro sarebbe interessante lo stesso test confrontando due sezioni più vicine, tipo un 2.5" ed un 2.35", ed alla fine quantificare la differenza in termini pratici (quanta fatica in più mi costa in enne Km?).