Anche secondo me nelle considerazioni sulle gomme (ed anche sul settaggio delle sospensioni) andrebbe considerato lo stile di guida in discesa, così come quanto si sia in grado di spingere - e con che rapporti, in salita. Per esperienza personale, scambi di opinione e qualche supposizione teorica alla fine mi sembra abbastanza condivisibile l'idea che con una guida aggressiva e "veloce" un po' di pressione in più non guasti; se scendo un po' timoroso, invece, preferirò magari sentire quell'effetto ventosa che le gomme un po' più sgonfie possono dare (amplificato magari dalla mescola). Lo stesso penso poi che si possa dire per i vari disegni: non so, una gomma molto scorrevole e poco frenante dietro andrà bene a chi ha una guida molto fluida, mentre - anche a parità di velocità - chi arriva più forte in curva e preferisce staccare forte, si sentirà più a suo agio con qualcosa con più tenuta (ricordo ad esempio le varie considerazioni sulle TT che faceva fabio-no-drop).
Ecco, il discorso mi sembra valga anche per la salita, e a maggior ragione in relazione al fondo: per questo non mi sembrava una gran scoperta il fatto che sullo smosso una gomma larga e un po' sgonfia salisse meglio; in genere, per esempio, io faccio la stessa cosa col pro-pedal, chiuso solo su asfalto e stradoni scorrevoli. Il discorso però cambia se la velocità di ascesa è molto sostenuta: i crosscauntristi con buone gambe e gomme durette, e magari in sella a delle reattive hard tail, le salite le "spianano", anche quando sono molto smosse (provo anch'io, per brevi tratti, questa sensazione quando esco col frontino con su i pedali a sgancio...).
In conclusione: nei giri di cui si parla (o si dovrebbe) in questa sezione il compromesso è d'obbligo più che in altre discipline della mtb; in più, considerando che spesso si ha una idea del fondo che si incontrerà in salita, e che le ascese sono sempre piuttosto lunghe, non vedo cosa ci sia di male a portarsi dietro una pompetta e fare qualche aggiustamento quando serve (è ovvio, non ogni 5 minuti, ma se mi fermo per mangiare qualcosa dopo 2 h lo troverò pure il tempo). A me è capitato di fare così anche in gara, alla SE di Sestri, dove i tempi di trasferimento lo permettevano, e si saliva in gran parte su asfalto.
Insomma, si fa tanto per parlare, ma magari qualche elemento in più per scegliere un set di gomme, e relative pressioni d'utilizzo, salta fuori: alla fine è vero che non è facile autovalutarsi pubblicamente, ma ognuno di noi più o meno ha chiaro quale sia il proprio modo di girare in bici...
salut
@frenk: grazie per l'apprezzamento