tra un pò ci fanno pagare i satelliti in abbonamento... ma andate affanculo
non c'è granchè da "sfilare" in Connect, se lasci lo scambio dati con i dispositivi e la visualizzazione dei dati (che suppongo rimarranno sempre free) cosa rimane? sì potrebbero passare su + quel poco di fuffa AI che c'è ora (insight, allenamenti suggeriti, percorsi generati), ma spero vogliano sviluppare un'offerta più significativa (che comprensibilmente andrà a pagamento), del tipo analisi dati seria o coaching AIpotrebbero fare come Strava, che lentamente "sfilano" alcune cose dalla versione free...
Ma cmq in ogni caso anche secondo me non avrà successo.
beh l'analisi dati c'è: ti da il carico di allenamento, il recupero consigliato, l'efficacia del training sul risultato specifico (forza, VO2, resistenza) la VO2 stimata, la combinazione con i dati del sonno se usi lo smartwatch ecc.non c'è granchè da "sfilare" in Connect, se lasci lo scambio dati con i dispositivi e la visualizzazione dei dati (che suppongo rimarranno sempre free) cosa rimane? sì potrebbero passare su + quel poco di fuffa AI che c'è ora (insight, allenamenti suggeriti, percorsi generati), ma spero vogliano sviluppare un'offerta più significativa (che comprensibilmente andrà a pagamento), del tipo analisi dati seria o coaching AI
@marco hai mai valutato
Di visualizzare le difficoltà in discesa con uno stile colorato tipo questo?
Vedi l'allegato 682186
si può fare, anche se a me piace più l'approccio di trailforks
Io le carico quasi tutte da cavetto perchè quasi sempre le modifico al pc, prendo più tracce, anche scaricate da siti diversi, quindi taglio e incollo vari pezzi per fare il giro che ho in mente, molto raramente uso una traccia unica.Io mi stupisco come ci possa essere ancora gente che si ostina ad usare cavi e cavetti per caricare i percorsi sul loro Garmin, con il rischio di fare pure casini, ma credo dipenda anche dal fatto che ai tempi l'utente Scratera (vecchio guru dei GPS sul forum) insisteva che era più sicuro usare Basecamp e cavo piuttosto che inviare via BT dallo smartphone.
Roba preistorica ormai.
Il mio 1030 adesso per arrivare alle 10 ore di navigazione devo tenere la luminosita al minimo, mentre io la vorrei tenere almeno a metà perchè in certe situazioni di luce faccio fatica a seguire la traccia, se attivo il risparmio energetico spesso non mi segnala la svolta e mi avvisa poi di fuori percorso, quindi devo tornare indietro. Sarei anche passato al 1050 ma sembra che il suo schermo super luminoso consumi molto di più del 1030, quindi non butto via un pacco di € per non risolvere il problema. Per il momento ho preso una luce cinese che fà anche da power bank, mi fà abbastanza schifo come soluzione ma non ho alternative, spero che con il caldo le batterie durino un pò di più. Da quel punto di vista rimpiango le pile a stilo dell'etrex
In realtà a quei tempi, e con l'etrex35 usato da Scratera, non era possibile inviare i dati e le tracce via BT dallo smartphone. Ho tentato di collegare l'etrex 35 a Garmin Connect via BT, e ci sono riuscito. Però se invio dati questi si perdono, non vengono visti dal device, quindi l'unica è fare il trasferimento via cavetto da Basecamp.ma credo dipenda anche dal fatto che ai tempi l'utente Scratera (vecchio guru dei GPS sul forum) insisteva che era più sicuro usare Basecamp e cavo piuttosto che inviare via BT dallo smartphone.
Puoi fare questo, e poi caricare la traccia ricavata dalle operazioni su Garmin Connect e poi spedirla al device. Dopo la sincronizzazione troverai il percorso. È comunque vero che prima bastava un cavetto: attaccavi il dispositivo, e spostavi la traccia. Ora devi esportare la traccia da Basecamp, importarla su Connect, sincronizzare il dispositivo dall'app dello smartphone. È un po' più macchinoso... Il cavetto era più immediato, e non si creavano sti casini, perchè Basecamp faceva da filtro: mai avuto problemi con le mie tracce sull'etrex.o le carico quasi tutte da cavetto perchè quasi sempre le modifico al pc, prendo più tracce, anche scaricate da siti diversi, quindi taglio e incollo vari pezzi per fare il giro che ho in mente, molto raramente uso una traccia unica.
Si potrei, ma visto che tanto sono al pc, quando ho creato la traccia su base camp, attacco due minuti il cavetto e la invio direttamente. Comunque il fatto di poterle inviare direttamente da telefono è sicuramente comodo, mi è capitato una volto che arrivato a destinazione, scarico la bici dalla macchina, accendo il garmin e lo trovo resettatato di tutte le tracce, ho risolto cercando un giro in zona per salvare la giornata, se avevo ancora l'etrex era un bel guaio.Puoi fare questo, e poi caricare la traccia ricavata dalle operazioni su Garmin Connect e poi spedirla al device. Dopo la sincronizzazione troverai il percorso. È comunque vero che prima bastava un cavetto: attaccavi il dispositivo, e spostavi la traccia. Ora devi esportare la traccia da Basecamp, importarla su Connect, sincronizzare il dispositivo dall'app dello smartphone. È un po' più macchinoso... Il cavetto era più immediato, e non si creavano sti casini, perchè Basecamp faceva da filtro: mai avuto problemi con le mie tracce sull'etrex.
Ho 2 etrex (10 e 30) ben custoditi che non ho accantonato quando sono passato al 520 che uso esclusivamente per i giri in bici da corsa.In realtà a quei tempi, e con l'etrex35 usato da Scratera, non era possibile inviare i dati e le tracce via BT dallo smartphone. Ho tentato di collegare l'etrex 35 a Garmin Connect via BT, e ci sono riuscito. Però se invio dati questi si perdono, non vengono visti dal device, quindi l'unica è fare il trasferimento via cavetto da Basecamp.
Quando sono passato a Edge Explore 2 ho potuto anch'io sfruttare il BT, inviare percorsi (non tracce!) via Garmin Connect. Però alla fine, per l'utilizzo che ne faccio, preferisco di gran lunga usare Basecamp che app come Komoot. Con le Open MTB map ho comunque una buona visualizzazione del territorio, non devo avere una connessione, nè traccio al volo.
Se mi capita di dover improvvisare, beh, prendo il device, visualizzo la mappa con i sentieri e le strade, e decido lì per lì. Devo esser sincero: è divertente trovarsi lì sul posto e decidere così su 2 piedi, soprattutto quando stai in territorio che non conosci. Queste app per la tracciatura automatica, mah, secondo me han tolto un bel po' di divertimento ed esplorazione. Per contro, non lo nego, sono utili.
Una cosa che però rimpiango dell'etrex è che ci caricavo le tracce GPX, che lasciavo in sovrimpressione sulla mappa. Almeno non avevo continuamento il device che mi diceva:" Vai di qua, tra 200 metri gira" e via discorrendo.
Grazie 1000 per la preziosa dritta!!!Puoi farlo anche con l'Edge, ti basta andare nel menu opzioni del percorso interessato e abilitare la sua visibilità sulla mappa.
Sono ancora piu' antico. Ho un etrex Vista HCx che uso dal 2008 in modo intensivo per ciclismo ed escursionismo.Ho 2 etrex (10 e 30) ben custoditi [...]
Riesci a battere anche meSono ancora piu' antico. Ho un etrex Vista HCx che uso dal 2008 i
Stoico ed esemplare!Sono ancora piu' antico. Ho un etrex Vista HCx che uso dal 2008 in modo intensivo per ciclismo ed escursionismo.
Mai un problema. Per tracce create a tavolino fa quello che serve senza retroilluminazione, le due stilo ricaricabili durano 15 ore, e per altre necessita' sul campo c''e' il telefono in tasca con varie apps.