Io sulla mia mtb comprata a maggio 2024 ho l'XT meccanico. Quindi ho scelto il meccanico. Però lo ho fatto solo per una questione di costo. Non ritenevo che la differenza di prezzo (a parità di altri componenti) valesse la pena farla.Per carità, sono scelte personali, ma un cavo di ricambio costa un euro e pesa un grammo, lo infili ovunque senza paura di sporco/acqua e te lo scordi fino al giorno in cui ti servirà (se fai manutenzione regolare, anche mai). Poi con gli attrezzi di qualunque minitool lo cambi in una frazione del tempo necessario per ricaricare una batteria... Tutto questo se hai un minimo di manualità, altrimenti.... Viva l'elettronica!
Ciò detto, se parliamo di situazioni di emergenza quale può essere la rottura di un cavo vs batteria scarica, entrambi causati da mancata manutenzione, io preferirei dover avere a che fare con una batteria scarica a cui mi è più facile ovviare. Sono capace anche di cambiarmi il cavo nel bosco del meccanico (io e un pò di altra gente, molta meno di quella che è capace a cambiarsi/ricaricare una batteria), ma mi romperebbe non poco doverlo fare (ragion per cui faccio manutenzione alla bici, non meno di come controllo la batteria dell'elettronico sulla bdc).
Non ho parlato di rottura del cambio. Ho parlato di rottura di quello che aziona il movimento del cambio e tale è il cavo come la batteria. Ribadisco come sia più facile scaldare la batteria come suggerito nel video per spostare il cambio almeno una volta dove ci comoda (come con i fondocorsa) o cambiarla che non cambiare il cavo.Qui però non si parla di rotture, l'elettronico oltre a scaricarsi anche lui si può rompere.
Si parla di dimenticanze. E il meccanico non ti devi ricordare di nulla per farlo funzionare.
E comunque anche in caso di rottura cavetto il cambio meccanico in posizione lo puoi mandare con le viti di fondo corsa, o tirando e incastrando/legando il cavetto rimasto.
L'agonista ovvio che non porta powerbank e similia. Ma non porta nemmeno il cavo di ricambio. La bici se la prepara per la gara quale essa sia.io però noto una contraddizione enorme , mi spiego
io i biker li divido in 2 categorie:
1. chi è un amatore, gira per divertirsi e quindi ha una bici e un equipaggiamento valido ma senza badare troppo alle prestazioni, e allora in quel caso vedo bene il cambio a filo, costa meno, facile da regolare, mi dimentico la bici in garage 1 mese, la riprendo e va tutto ecc..
2. chi è un agonista, gira per la prestazione, quindi vuole un cambio a prova di saltelli sopra, vuole una cambiata sotto sforzo, vuole un cambio preciso e veloce, allora magari è disposto a spendere anche quei 500-1000 euro in più per avere queste caratteristiche "migliorative"
ecco nel caso dell'agonista io non capisco proprio come uno possa spendere certe cifre per avere un sistema "migliorativo" ma poi dover girare con cose come batterie di scorta, powerbank o altro, allora mi vien da dire che tanto migliorativo quel sistema non è?!?!?
L'amatore se la lascia un mese ferma facile che qualcosa non funzioni bene. Cavo e guaina se stanno tanto tempo fermi non è che quando li riprendi funzionano poi così precisi. E l'amatore bada a sua volta alle prestazioni (e sappiamo benissimo tutti che è così) perchè una bici migliore gli risulta + godibile. Anche solo mentalmente pure se nella pratica non gli servirebbe.
Appunto. Giriamo col cellulare e se il cell temiamo si scarichi portiamo il powerbank. Come si può fare per la batteria del cambio.non so è come se oggi che tutti giriamo col cellulare per telefonare , dovessimo girare ancora con le schede telefoniche in tasca per telefonare nelle cabine quando il cellulare non va o è scarico!?!?!
Non giriamo con i gettoni o le 200 lire o le schede per chiamare alle cabine (che non ci sono più perchè il cell è più comodo).
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