I Sioux operavano una caccia sostenibile, che garantiva la sopravivenza della specie cacciata e quindi anche della propria, anno dopo anno. Ma se la stessa cosa la si fa nei confronti di un animale dannoso, come è diventato ormai in Toscana il capriolo, si piange per i "poveri bambi". Sarò cinico, ma questa è una schizofrenia che rifiuto e che è figlia di un mondo a pancia troppo piena e con troppo tempo da perdere.
condivido, è questo il punto. Specie le società di cacciatori-raccoglitori, le cui calorie provenivano sempre e comunque in prevalenza dal lavoro femminile di raccolta di frutta, radici, verdure, con l'attività venatoria contribuivano a mantenere in equilibrio un ecosistema. Ma contribuivano a fare ciò anche con sistemi impliciti (amenorrea, con allattamento sino ai tre anni di età, coitus interruptus, un evergreen, ecc.) di controllo delle nascite, in modo che loro (predatori) non fossero in numero troppo elevato o in un territorio troppo ristretto. Spesso poi la cosa non funzionava in eterno, ed erano costretti a spostarsi in altre aree, o ad intraprendere conflitti con gruppi vicni per contendersi il territorio, però c'era una organizzazione della caccia tesa a mantenere il più possibile un equilibrio.
E ora invece, secondo me il cinismo è proprio di chi nega la necessità di abbattimenti controllati, ecc, perché il bambi fa tenerezza, perchè "è sbagliato" ucciderlo (ma sbagliato perché? perché un po' di moralismo ci dice ciò? boh?)...acquistando poi magari prodotti fabbricati in industrie che buttano in acqua e aria tonnellate di sostanze inquinantim, che comprano tofu che fa migliaia di km in nave o aereo, ecc...definirla incoerenza è poco....perché l'incoerenza va bene, se riconosciuta....secondo me, il termine corretto è schizofrenia etica, in un significato molto prossimo a quello medico!





