Quoto. Secondo me si tratta esclusivamente di un fatto culturale: i nostri animali "intoccabili" sono il cane ed il gatto, mentre in altri paesi è normale cibarsene, nello stesso tempo noi troviamo assurdo che un indiano consenta ad una vacca di passaggio di mangiarsi le poche verdure che coltiva nel suo orto mentre i suoi figli muoiono di fame o che un mussulmano preferisca morire di fame piuttosto che nutrirsi di carne di maiale. nello stesso tempo ci sono culture che fanno rientrare nelle proprie abitudini alimentari insetti che noi troviamo ributtanti, mentre in Europa, molti buongustai (io in testa) mangiano con piacere le lumache che, a ben vedere, sono certamente più rivoltanti delle cavallette o delle termiti.
Pensandoci bene ho qualche dubbio che sia peggio mangiare una padellata di cavallette fritte piuttosto che mangiare in uno di quei locali dove ti danno un pasto completo ed anche un gadget per 1 euro e 50!!

Ciò nonostante ci possiamo scandalizzare se qualcuno rammenta il fatto che l'uomo è onnivoro e, quindi, può nutrirsi di qualunque cosa appartenga al regno animale o vegetale che la sua "educazione alimentare" lo spinga a trovare appetibile, mentre non vediamo nulla di strano nel somministrare cibi preconfezionati, precotti, predigeriti, colorati, emulsionati, arricchiti, modificati, ecc. ecc., ai nostri figli!
D'accordo, possiamo farne un problema di affezione, ma solo nella misura in cui ciascuno di noi può dire "
ho avuto un gatto da bambino, quindi non ne mangerei uno nemmeno se stessi morendo di fame", ma non al punto di lapidare qualcuno perchè ha ricordato che il gatto è rientrato nelle abitudini alimentari di alcune nostre regioni e che, dal punto di vista gustativo, ha un buon sapore. Non me ne vogliano gli animalisti