qui non si discute di interessi propri e quindi si corre a difendersi. Qui si discute del fatto che nel nostro bellissimo paese si va avanti per slogan e generalizzazioni. A me girano quando il commercialista mi manda gli f24 da pagare per i contributi inps e io quei soldi non so dove prenderli perchè non li ho guadagnati, questa è un'istigazione all'evasione da parte dello Stato, è una presunzione di evasione perchè se io ho solo quell'attività e ho chiuso il bilancio a zero o addirittura in perdita e sopravvivo per quell'anno grazie al lavoro da dipendente della moglie riuscendo a portare avanti l'azienda nella convinzione che il prossimo anno renderà qualcosa, non posso legalmente avere quei soldi da pagare.
Come quando nel periodo della lotta alle streghe del sig monti, in ogni tg quando si parlava di evasione ed evasori da colpire i filmati iniziano sempre con una barca. Cosa ha portato questo? Odio nei confronti dei diportisti in generale, non solo degli evasori e distruzione del comparto della nautica che era un fiore all'occhiello della produzione italiana, con 1400000 posti di lavoro persi e aziende top, vedi tutto il gruppo Ferretti, svenduto a speculatori esteri.
Per questo vado su tutte le furie quando solo percepisco appena un attacco ad una categoria in particolare.
Mi scuso con Tc70, probabilmente non era sua intenzione generalizzare, ma sai, visto qual è il pensiero comune in Italia e il modo di fare...
Non è raro sentire discorsi del tipo io sono dipendente e sono costretto a pagare tutte le tasse, mentre tu partita iva "puoi" evadere. Dimenticando che spesso, le partite iva sono quelle che ti danno anche lavoro
In attesa di vedere se e quando debutterà la Dual tax, anche gli ultimi dati confermano un trend che pare immutabile negli anni.
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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato questa mappa dell’evasione fiscale in Italia. Si individua una forte differenza tra Nord, Centro e Sud Italia con un grado di evasione in generale piutto…
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La mappa dell'evasione fiscale in Italia. Scopri i fatti del giorno e le ultime notizie di attualità su NextQuotidiano.
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NAPOLI - La nautica italiana è in ripresa e nonostante oggettive difficoltà può guardare al futuro con ottimismo, grazie alla tenacia delle piccole e medie aziende che hanno...
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Vi è proprio una disabitudine storica ad analizzare fenomeni (relativamente) complessi e una difficoltà (quasi un rifiuto) a gestire concetti ampli che non vadano sempre per forza ricondotti al fattore personale ed individuale cioè ai cazzi di Cesare, Fabio, Marco, Giuseppe, mio cuggino, mio padre, tua mamma, lo zio di Giuseppe etc etc
Purtroppo si finisce invece sempre lì… e ha ragione da vendere il buon
@sembola quando fa notare la differenza di approccio quando la cosa riguarda gli altri (manganellate, calci in culo, impiccati, regolare i conti, seguire pedissequamente “i decreti” perfino quando i decreti dicevano altro… etc etc, ne abbiamo sentite di tutti i colori negli anni ed in queste ultime settimane in particolare) e quando invece ci tocca personalmente (eh, ma è diverso… la frase più usata, non si può generalizzare! Ah, adesso non si può ma prima si???).
Quando analizzi fenomeni sociali ed economici (ma assolutamente non solo quelli) è ovvio che ragioni per “categorie”, e per cos’altro dovresti ragionare di grazia? Il Forum, ed i nostri interessi anche pedalatori, non sono forse divisi per categorie? (per fare un esempio facile facile)
Sono generalizzazioni? Certamente ma fino ad un certo punto… mi spiego meglio: ovvio che quando parli dei “massimi sistemi” lo devi fare basandoti su dati statistici fatti su campioni (numericamente quanto più ampli possibile) e suddivisi per categorie (più congrue ed omogenee possibile al loro interno) e sottocategorie quindi per quanto vuoi scendere nel dettaglio “a na’ certa” ti trovi costretto per forza di cose a “generalizzare”. Quando leggi nelle statistiche la voce “altro” secondo te cosa c’è dentro? Ci sono tutte quelle scelte, modi, numeri che non rientrano (per scelta e “taglio” dato alla ricerca o semplicemente perché non incasellabili nei gruppi omogenei sopra citati o numericamente troppo scarsi) nei macrogruppi, gruppi o sottogruppi presi in considerazione. Non esistono? Certo che esistono ed hanno (se parliamo di individui) anche un nome ed un cognome ma se parliamo di analizzare fenomeni di una certa portata la loro influenza è considerata nulla o meglio marginale. Non a caso nelle ricerche statistiche il dato è quasi sempre anonimo (al massimo ritrovi i riferimenti nei protocolli), non interessa e non importa sapere i nomi ma i flussi, i comportamenti, le scelte… e magari in seguito analizzare le motivazioni (reali o presunte) alla base di quelle scelte.
Ci sono generalizzazioni proprie ed altre improprie, ovviamente… bisogna saper discernere e distinguere il grano dal loglio (o la merda dalla cioccolata, fate vobis).
Sono generalizzazioni tanto quanto quelle che costringono il runner o il biker serio (quindi l’individuo serio e responsabile) a stare a casa per colpa dei soliti deficienti (che però sono maggioranza, numericamente parlando) irresponsabili. E questo in Italia viene fatto sistematicamente anche quando i deficienti sono esigua minoranza e a pagarne le spese vengono chiamati (ingiustamente) tutti...
Inoltre tu cosi (come paese e come “sistema”) dai un esempio pessimo visto che non premi e valorizzi il responsabile e punisci-sanzioni l’irresponsabile ma, molto “itaglianamente” butti tutti nello stesso calderone col risultato che fai passare sempre il solito messaggio: in questo paese essere persone serie (perbene, oneste etc) non conviene.
Dopo decenni di questo incessante martellamento al ribasso poi ti trovi all’oggi… e mo’ ti voglio a risalire la china…
I dati sulle percentuali per categorie e distribuzione geografica dell’evasione fiscale in Italia li trovi nei link, è tutto talmente chiaro che non credo serva dilungarsi oltre (ma nel caso fammi sapere che ne parliamo).
PS: Con la crisi del comparto nautico c’entra assai poco Monti (tassa di possesso), non scherziamo, la crisi nera coincide con l’esplosione della bolla del 2008, Monti arriva a Novembre 2011… in compenso una attenzione maggiore a quel settore ci ha permesso di scoprire quanti ignoti, noti e notissimi furbacchioni avevano il superyacth per spassarsela ma lo facevano risultare come charter (mezzo di lavoro) non pagandoci sopra le tasse (evasione per necessità? Che dici?) o l’avevano intestato a prestanome di comodo. Fu una figura di merda di quelle colossali ma passò in fretta, del resto se una reputazione non ce l’hai manco devi preoccuparti di difenderla…
“Odio nei confronti dei diportisti”… qui siamo al vaneggiamento vittimistico (tipico, talmente già sentito che posso pure dirti nome, cognome e numero di tessera P2 di chi lo ha messo in giro quel modo di parlare e pensare) e perdonami ma non ti seguo su questa strada…
Cosi come preferirei non dover spiegare ad un imprenditore cosa sia il rischio d’impresa come pure il ricordargli che nel paese della libera impresa (USA) chi evade finisce (non metaforicamente) in galera, qui no… nemmeno per sbaglio.
Equiparare la lotta all’evasione-elusione con la caccia (non lotta) alle streghe fa sorridere, dare poi al professore di cui sopra, volendolo criticare, meriti che proprio non ha fa davvero ridere…
Se ti fa piacere invece non mi dispiacerebbe parlare della (quasi tutta italica) speculazione del 2001-2002 (ed anni immediatamente successivi) che ha portato il costo della vita a raddoppiare in pochissimi anni a fronte di salari rimasti praticamente al palo (origini, prevedibilità, misure a contrasto, cause, effetti) per due decenni.
