up grade dischi da 200 a 220 mm

climbeer

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Ciao, guido una ebike che monta i classici dischi da 200mm con freni shimano xt, per lavoro accompagno spesso gente principiante e mi tocca quindi girare altrettanto spesso con i freni tirati, il bilancio delle pastiglie consumate a fine stagione è tragico, soprattutto all anteriore, montando dischi più grandi mi viene da dire avrei una frenata più efficiente e potrei almeno in parte limitare il consumo delle pastiglie, è un ragionamento corretto? qualcuno ha esperienza in merito? l'impianto è shimano xt
 

Matteo_Harlock

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E tu fai l'accompagnatore MTB per professione?
Con quale titolo?

Shimano NON ha i dischi 200mm ma i 203.
Non si possono montare ovunque i 220, bisogna vedere se la forcella e il telaio li ammettono. C'è un problema strutturale a montare dischi troppo grandi, con forze che possono danneggiare forcella e telaio.

Se scendi a freni "appoggiati", lucidando dischi e pastiglie, il rischio non è il consumo eccessivo ma vetrificarle. Ringrazia santa madre Shimano e le pastiglie alettate se riesci ad arrivare in fondo senza aver cotto tutto e l'unico inconveniente è il consumo.
Che poi, per quanto vadano piano questi principianti, tu hai comunque la possibilità di trasformare una frenatina continua in sequenze di frenate più decise, intervallate da momenti in cui rilasci i freni.

Belle queste eBike, belle.
Manco le basi.
 
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Ciao, guido una ebike che monta i classici dischi da 200mm con freni shimano xt, per lavoro accompagno spesso gente principiante e mi tocca quindi girare altrettanto spesso con i freni tirati, il bilancio delle pastiglie consumate a fine stagione è tragico, soprattutto all anteriore, montando dischi più grandi mi viene da dire avrei una frenata più efficiente e potrei almeno in parte limitare il consumo delle pastiglie, è un ragionamento corretto? qualcuno ha esperienza in merito? l'impianto è shimano xt
Frenerà di più e quello è sicuro ma il consumo pastiglia sarà lo stesso..
 

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Ciao, guido una ebike che monta i classici dischi da 200mm con freni shimano xt, per lavoro accompagno spesso gente principiante e mi tocca quindi girare altrettanto spesso con i freni tirati, il bilancio delle pastiglie consumate a fine stagione è tragico, soprattutto all anteriore, montando dischi più grandi mi viene da dire avrei una frenata più efficiente e potrei almeno in parte limitare il consumo delle pastiglie, è un ragionamento corretto? qualcuno ha esperienza in merito? l'impianto è shimano xt
Teoria dice che passare ad un 220, a parità di coppia frenante, la pinza applichi il 10% in meno di forza, e sempre in teoria dovrebbe alleggerirsi il consumo
Mancano un po' di info
Usi pastiglie organiche? Se si allora passerei almeno a semimetalliche, che sono molto più durevoli, e ti darebbe risultati decisamente più incisivi sul consumo rispetto al cambio del disco
 

Il_Tasso

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Non è un ragionamento corretto.

Per scendere alla bassa velocità che ti impongono i tuoi clienti, devi dissipare una certa quantità x di energia potenziale in energia termica, evitando così che si converta in energia cinetica (velocità).
Il lavoro dei freni, in breve.
La quantità x di energia da dissipare è fissa, indipendentemente dal diametro dei dischi, perché dipende solo dal dislivello e dalla velocità; quindi è fisso il lavoro che devono compiere le forze di attrito tra pastiglia e disco, e di conseguenza è fisso il consumo delle pastiglie.

Se monti un disco più grande, serve meno forza sulla leva, perché il momento resistente generato dal freno è maggiore, essendo la pinza più distante dal mozzo.

Ma il disco più grande ha un raggio maggiore, quindi una circonferenza maggiore; quindi, a parità di velocità e distanza, il risparmio di pastiglie generato dalla minor pressione è annullato dalla maggior distanza di strisciamento tra disco e pastiglie stesse.

In poche parole: i dischi più grandi affaticano meno le mani, danno a disposizione più forza frenante, resistono più al calore, ma piallano le pastiglie tanto quanto dischi più piccoli.
 

torakiki.gt

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Ciao, guido una ebike che monta i classici dischi da 200mm con freni shimano xt, per lavoro accompagno spesso gente principiante e mi tocca quindi girare altrettanto spesso con i freni tirati, il bilancio delle pastiglie consumate a fine stagione è tragico, soprattutto all anteriore, montando dischi più grandi mi viene da dire avrei una frenata più efficiente e potrei almeno in parte limitare il consumo delle pastiglie, è un ragionamento corretto? qualcuno ha esperienza in merito? l'impianto è shimano xt
non mi sembri molto ferrato in materia per fare l'accompagnatore...
cmq 3mm sul diametro di un disco cosa vuoi che cambi?
al max puoi mettere un 220, ma la la potenza frenante non è data solo dal diametro dei dischi ma anche dalla qualità e manutenzione dell impianto frenante.
io uso dischi all anteriore per e-bike, DH ed enduro, e sulla DH al posteriore ho addirittura un 180 e frena più che bene..!
 
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albatros_la

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Non è un ragionamento corretto.

Per scendere alla bassa velocità che ti impongono i tuoi clienti, devi dissipare una certa quantità x di energia potenziale in energia termica, evitando così che si converta in energia cinetica (velocità).
Il lavoro dei freni, in breve.
La quantità x di energia da dissipare è fissa, indipendentemente dal diametro dei dischi, perché dipende solo dal dislivello e dalla velocità; quindi è fisso il lavoro che devono compiere le forze di attrito tra pastiglia e disco, e di conseguenza è fisso il consumo delle pastiglie.

Se monti un disco più grande, serve meno forza sulla leva, perché il momento resistente generato dal freno è maggiore, essendo la pinza più distante dal mozzo.

Ma il disco più grande ha un raggio maggiore, quindi una circonferenza maggiore; quindi, a parità di velocità e distanza, il risparmio di pastiglie generato dalla minor pressione è annullato dalla maggior distanza di strisciamento tra disco e pastiglie stesse.

In poche parole: i dischi più grandi affaticano meno le mani, danno a disposizione più forza frenante, resistono più al calore, ma piallano le pastiglie tanto quanto dischi più piccoli.
Tutto fila o quasi. Non sono però del tutto convinto che sia fisso il consumo delle pastiglie. È corretto dire che a parità di profilo di velocità e di percorso l'energia assorbita dal freno è la stessa. Quindi sì: il freno trasforma in calore la differenza tra energia potenziale e energia cinetica. Tuttavia, non sono sicuro che la curva di prestazione di un sistema frenante sia lineare. Possono esserci delle accoppiate di forze e velocità che favoriscono comportamenti poco efficienti del sistema e quindi usura o meno delle pastiglie. Un estremo noto è la vetrificazione delle pastiglie che cita qualcuno: di lì in poi, entro certi limiti, freni uguale facendo molta forza e molto chiasso ma il consumo della pastiglia probabilmente non è così elevato, perché verosimilmente il disco asporta meno materiale, e forse forse si consuma un po' di più. Certo così viene a mancare l'uguaglianza del profilo velocistico, ma se a parità di profilo si cambia l'impianto (ad es. cambiando il diametro dei dischi) è verosimile che qualcosa cambi in termini di temperatura di esercizio (e quindi coefficiente di attrito) e quindi anche di usura dei componenti di attrito (sia disco che pastiglie). In modo determinante? Molto probabilmente no, se uno continua a scendere lo stesso col freno sempre parzialmente tirato. Ma era per dire che forse, appunto, la cosa non è così lineare.
Al "nostro" servirebbe un freno magnetico. C'è chi li ha fatti in casa in sostituzione dei rulli, ma è roba ghetto style priva di modulazione.
 

Matteo_Harlock

Biker tremendus
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1) Se si scende a velocità costante, l'energia da dissipare è la stessa sia che si vada piano, sia che si vada veloci
2) L'usura dei materiali di attrito è circa proporzionale al prodotto p*v , dove p è la pressione di contatto e v la velocità di strisciamento

Data un certo MOMENTO frenante richiesto, nell'ipotesi di coefficiente di attrito non dipendente da pressione, velocità e temperatura, p*v è una costante, dato che sia p che v dipendo linearmente dal diametro del disco. Solo che p diminuisce all'aumentare del diametro, mentre v aumenta. Quindi alla fine, tot momento frenante, tot valore della costante di usura p*v

Se non fosse che non è vero che il coefficiente di attrito non dipende da pressione, velocità e temperatura, ed avere un disco più grande che lavora a pressioni minori e riesce a dissipare meglio il calore, permette anche di ridurre il valore dell'usura p*v
 
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non mi sembri molto ferrato in materia per fare l'accompagnatore...
cmq 3mm sul diametro di un disco cosa vuoi che cambi?
al max puoi mettere un 220, ma la la potenza frenante non è data solo dal diametro dei dischi ma anche dalla qualità e manutenzione dell impianto frenante.
io uso dischi all anteriore per e-bike, DH ed enduro, e sulla DH al posteriore ho addirittura un 180 e frena più che bene..!
Leggi bene il titolo:-)
 
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Non è un ragionamento corretto.

Per scendere alla bassa velocità che ti impongono i tuoi clienti, devi dissipare una certa quantità x di energia potenziale in energia termica, evitando così che si converta in energia cinetica (velocità).
Il lavoro dei freni, in breve.
La quantità x di energia da dissipare è fissa, indipendentemente dal diametro dei dischi, perché dipende solo dal dislivello e dalla velocità; quindi è fisso il lavoro che devono compiere le forze di attrito tra pastiglia e disco, e di conseguenza è fisso il consumo delle pastiglie.

Se monti un disco più grande, serve meno forza sulla leva, perché il momento resistente generato dal freno è maggiore, essendo la pinza più distante dal mozzo.

Ma il disco più grande ha un raggio maggiore, quindi una circonferenza maggiore; quindi, a parità di velocità e distanza, il risparmio di pastiglie generato dalla minor pressione è annullato dalla maggior distanza di strisciamento tra disco e pastiglie stesse.

In poche parole: i dischi più grandi affaticano meno le mani, danno a disposizione più forza frenante, resistono più al calore, ma piallano le pastiglie tanto quanto dischi più piccoli.
Si, in effetti si cala del 10% la forza necessaria alla pinza ma al contempo si aumenta del 10% la lunghezza della pista frenante, le cose dovrebbero compensarsi lasciando il consumo pastiglie invariato
L’unico effetto incisivo sarebbe la maggior dissipazione del disco da 220
 
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E tu fai l'accompagnatore MTB per professione?
Con quale titolo?

Shimano NON ha i dischi 200mm ma i 203.
Non si possono montare ovunque i 220, bisogna vedere se la forcella e il telaio li ammettono. C'è un problema strutturale a montare dischi troppo grandi, con forze che possono danneggiare forcella e telaio.

Se scendi a freni "appoggiati", lucidando dischi e pastiglie, il rischio non è il consumo eccessivo ma vetrificarle. Ringrazia santa madre Shimano e le pastiglie alettate se riesci ad arrivare in fondo senza aver cotto tutto e l'unico inconveniente è il consumo.
Che poi, per quanto vadano piano questi principianti, tu hai comunque la possibilità di trasformare una frenatina continua in sequenze di frenate più decise, intervallate da momenti in cui rilasci i freni.

Belle queste eBike, belle.
Manco le basi.
faccio l'accompagnatore con il titolo di accompanatore rilasciato da enti riconosciuti da coni e da fci.....mi sono perso da quando essere competenti nell accompagnare e nel guidare un mtb comporti la necessità di essere dei nerd della componentistica bici ( poi li vedo in giro quelli tutti kashimati con l'integrale al primo tratto esposto e tecnico scendono dalla bici e vanno a piedi) non faccio il meccanico ne tanto meno il fisico o l'ing. meccanico.. nonostante ciò pensa un po' riesco a cambiarmi le pastiglie e risolvere le varie rogne meccaniche che capitano sovenete durante le gite.... grazie comunque per le considerazioni campate in aria su come guido (comunque montavo gli sram guide fino all anno scorso e non ho mai comunque vetrificato una pastiglia), e per i consigli sulla guida non richiesti...


tornando all argomento grazie a chi mi ha risposto
 
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faccio l'accompagnatore con il titolo di accompanatore rilasciato da enti riconosciuti da coni e da fci..... non faccio il meccanico ne tanto meno il fisico o l'ing. meccanico.. nonostante ciò pensa un po' riesco a cambiarmi le pastiglie e risolvere le varie rogne meccaniche che capitano sovenete durante le gite.... grazie comunque per le considerazioni campate in aria su come guido (comunque montavo gli sram guide fino all anno scorso e non ho mai comunque vetrificato una pastiglia), e per i consigli sulla guida non richiesti...


tornando all argomento grazie a chi mi ha risposto
Cosa penseresti di una guida alpina che non sapesse nemmeno scegliere correttamente un paio di ramponi o che non li sapesse regolare?
"Ma che lo pago a fare questo qua?"
Ecco.

Buon lavoro.
 
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Fermo80

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Mah, per come la vedo io lui ha chiesto solo se, in relazione alle sue esigenze, un disco più grosso può ridurre il consumo delle pastiglie.
Perché lui ha detto solo di avere un problema di consumo, sei tu che sei saltato alla conclusione che scende a freni costantemente tirati surriscaldando e scassando tutto ;-)
Che peraltro se i suoi clienti scendono come me tranquillo che di tempo per raffreddarli ne ha :-|

Alle volte non è male attenersi solo ed esclusivamente alla domanda fatta
 

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Mah, per come la vedo io lui ha chiesto solo se, in relazione alle sue esigenze, un disco più grosso può ridurre il consumo delle pastiglie.
Perché lui ha detto solo di avere un problema di consumo, sei tu che sei saltato alla conclusione che scende a freni costantemente tirati surriscaldando e scassando tutto ;-)
Che peraltro se i suoi clienti scendono come me tranquillo che di tempo per raffreddarli ne ha :-|

Alle volte non è male attenersi solo ed esclusivamente alla domanda fatta
Gia a saperla leggere la domanda fatta sarebbe troppo !!!
 
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Cosa penseresti di una guida alpina che non sapesse nemmeno scegliere correttamente un paio di ramponi o che non li sapesse regolare?
"Ma che lo pago a fare questo qua?"
Ecco.

Buon lavoro.
guarda caso conosco moolto bene anche quell ambito e il tuo è un paragone che non regge proprio, perchè qui non stiamo parlando del confronto tra un freno a pattino e un freno a disco o scegliere una pinza con 2 o 4 pistoncini, come potrebbe essere la differenza tra un 12 punte da alpinismo classico o uno da cascata mono o bi punta o da scialpinismo in alluminio che hanno un terreno di elezione specifico.... stiamo parlando di una finezza come potrebbe essere che attacco montare su uno sci da 116mm da freeride se è meglio un pin o uno step-in è la verità e che non esiste una riposta univoca e più corretta delle altre... passo e chiudo
 
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Matteo_Harlock

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Hai verificato che la tua forca regga 220mm?
Sapevi che non tutte le forche sono "autorizzate" per l'installazione dei dischi da 220?

Comunque insisto, io sono allergico all'esercizio indebito di certe professioni. E che esistano titoli, titolini e titoletti dietro cui si scudano persone incompetenti è la realtà. Accompagnatori di media montagna che portano gente in ferrata. Maestri di sci che si inventano guide alpine. Da un accompagnatore retribuito di mtb mi aspetto che sappia trarre le sue considerazioni e fare i suoi test senza l'ausilio di un forum.
 
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Leggi bene il titolo:-)
a me sembra che prima c'era scritto 200 vs 203, magari avrà sbagliato a scrivere e poi ha corretto o magari ho letto male io.. :pirletto:
cmq la mia risposta vale sempre un 220 non frena meglio o fa consumare meno le pastiglie se l'impianto di base funziona male
 
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Ecco appunto, ora che stai usando?
Pinza "XT" .. x2 o x4?
Magari se metti anche il modello dei dischi ..

p.s.
le attuali eMtb di norma montano forcelle con 220mm di max
questo per chi ha messo in dubbio il 220mm
sulla mia e-bike c'era appunto un 220 davanti (galfer mi pare) che ho tolto dopo pochi mesi di utilizzo perché vibrava tanto alle alte velocità, e cmq ne ho stortati 2 .
quindi passato al 200 ho una frenata migliore e mai più avuto problema di vibrazioni o dischi storti