Carissimi amici....
Ottima l'idea di Cristandel, fare un po' di chiarezza sulle cose da fare e da NON fare in caso di caduta e di infortunio più o meno visibile, in occasione delle nostre scorribande, è assolutamente indispensabile. Penso sia subito il caso di distinguere tra la fase attiva e la fase passiva: dobbiamo andare piano e non rischiare troppo così ci poniamo attivamente, cioè prevenendo tutto quello che può succedere (questo è lasciato alla coscienza di ognuno di noi!). Parliamo invece di tutti provvedimenti che si possono prendere nel caso il peggio sia successo e quindi analizziamo il lato passivo (nel senso che ormai il peggio è successo). Sarebbe l'ideale, come qualcuno ha già scritto, che i soccorritori sanitari, cioè persone formate con corsi specifici, e non semplici volontari di una qualsiasi associazione, si auto dichiarassero all'inizio dei giri, anche fosse il semplice giro della domenica con quattro amici. Ancora meglio se ci fosse la presenza di professionisti del soccorso, vedi medici, infermieri, soccorritori sanitari con il corso sui traumi e con un po' di esperienza alle spalle, pompieri (che sono anche soccorritori sanitari). Queste persone dovrebbero essere in grado di gestire qualsiasi soccorso, e questo non vuol dire che devono essere in grado di "mettere le mani" sul malcapitato, ma vuol dire che conoscono la macchina dei soccorsi e ne conoscono i meccanismi che la muovono.
Per prima cosa, come avrete già sperimentato tutti, è fondamentale non accalcarsi sul soccorso (inteso come persona da soccorrere), cosa non sempre agevole vista la preoccupazione dei nostri compagni di avventura, poi verificare il grado di coscienza del nostro amico e mai e poi mai invitarlo a cambiare posizione o ad alzarsi! Posso personalmente testimoniare di persone con gravi conseguenze dovute allo zelante aiuto di soccorritori improvvisati! Dobbiamo semplicemente acquisire il maggior numero di informazioni possibili da dare poi al 118. Si, proprio così, l'aiuto della locale associazione di volontari può essere solo marginale, la valutazione del tipo di intervento da fare e quale è il personale ed i mezzi più adatti ad intervenire spetta esclusivamente alla centrale del 118. Potrà intervenire la locale associazione dei volontari convenzionata col 118, l'ambulanza con a bordo l'infermiere, la famosa medicalizzata con a bordo il dottore ed infine il "Drago", cioè l'elicottero all'apice del meccanismo del 118 con all'interno medico, infermiere e i pompieri specializzati nei soccorsi in ambienti impervi. Tutto questo è attivabile esclusivamente dalla centrale del 118 e dai Vigili del fuoco 115.
Carissimi, aldilà di qualsiasi buona volontà nell'aiutare chi in quel momento ha bisogno, dobbiamo sapere che determinate procedure sono studiate a fondo e stracollaudate negli anni. Voglio ulteriormente precisare che nessuno dei meccanismi sopra indicati è attivabile dal privato cittadino, che ha la sola possibilità di indicare tutto ciò che serve all'operatore telefonico del 118 o del 115.
Fin qui solo dati oggettivi che non si possono trascurare se si conoscono. Mentre si può spendere qualche parolina su come facilitare i soccorsi, per esempio mettendo a frutto i nostri favolosi smartphone o ancora meglio i GPS, avere le coordinate del luogo serve molto di più di qualsiasi indicazione delle stradine di campagna o di monti, laghi o fiumi.
Questo vuole essere un mio contributo per ciò che riguarda, evidentemente, soccorsi di particolare rilievo. Per tutto il resto ci arrangeremo come abbiamo sempre fatto.
