Una proposta per i prossimi tour: i soccorsi

cristiandel

Biker ultra
11/4/11
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olbia
bikegallura.it
La proposta è la seguente: chi organizza un tour, che prevede una presenza numerosa, dovrebbe in qualche modo avvisare l'ambulanza di zona del percorso dell'evento o attivare qualche altro sistema di soccorso.
La mia non vuole essere assolutamente una critica, tenendo conto che anche io mi sono ritrovato nell'organizzazione di eventi con una forte affluenza e non ho attivato formalmente quanto proposto.
Si può risolvere avvisando qualche giorno prima l'associazione del 118 di zona, mandandoli una cartina e facendosi dare un numero diretto.
Questo permetterebbe di velocizzare molto i soccorsi sopratutto perché molte volte passiamo in zone poche conosciute.
Non penso che questo debba essere un obbligo ma solamente una cortesia. Chi organizza un giro in maniera non professionale lo fa' senza particolari responsabilità verso i partecipanti. Ognuno è responsabile per se stesso. Però questa piccola precauzione può far stare tutti più tranquilli.
 

paolofigus

Biker tremendus
La proposta è la seguente: chi organizza un tour, che prevede una presenza numerosa, dovrebbe in qualche modo avvisare l'ambulanza di zona del percorso dell'evento o attivare qualche altro sistema di soccorso.
La mia non vuole essere assolutamente una critica, tenendo conto che anche io mi sono ritrovato nell'organizzazione di eventi con una forte affluenza e non ho attivato formalmente quanto proposto.
Si può risolvere avvisando qualche giorno prima l'associazione del 118 di zona, mandandoli una cartina e facendosi dare un numero diretto.
Questo permetterebbe di velocizzare molto i soccorsi sopratutto perché molte volte passiamo in zone poche conosciute.
Non penso che questo debba essere un obbligo ma solamente una cortesia. Chi organizza un giro in maniera non professionale lo fa' senza particolari responsabilità verso i partecipanti. Ognuno è responsabile per se stesso. Però questa piccola precauzione può far stare tutti più tranquilli.
Hai ragione Cristian, questa e una buona prassi da seguire, ottimo consiglio dare una cartina con punti o zone d'incontro e avvisare prima.
Ieri a Seneghe era presente un'ambulanza con personale Seneghese che sarebbe arrivata in cinque minuti, come le scorse edizioni confidavamo nel loro supporto come è già successo in passato (caduta Pasquina) evidentemente la centrale ha ritenuto opportuno mandare la medicalizzata, così mi è stato detto dai volontari di Seneghe con cui ho parlato in serata.
Facciamo tesoro di queste brutte esperienze per migliorare sopratutto in sicurezza.
 

BrosGuaJr

Biker serius
28/11/11
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Gavoi
www.bikingavoi.com
Ti parlo della nostra esperienza.
Quando abbiamo organizzato i nostri giri abbiamo sempre allertato uno o due medici del paese. Abbiamo anche avvisato i volontari dell'ambulanza dicendogli che avremmo potuto avere bisogno del loro intervento.

Nella realtà abbiamo avuto bisogno di un intervento solo una volta nel mese di maggio di quest'anno.
Il medico più vicino è venuto in campagna ed ha visitato l'infortunato, dicendoci che aveva bisogno di alcuni punti di sutura.

L'altro aspetto che però secondo me è fondamentale è capire - da parte di chi assiste all'incidente o comunque presta i primi soccorsi - che ogni cosa ha necessità di tempo.
Quando è successo qui da noi c'erano persone che volevano a tutti i costi l'intervento di un'eliambulanza. Anche ieri ho sentito sempre lo stesso ritornello: che mandino un elicottero.
Senza nulla togliere alle necessità di chi si fa male credo che bisogni essere un po più realisti. Ci rendiamo conto di cosa significhi un elicottero? Da dove parte? In quanto tempo arriva?
Nel nostro caso il medico è arrivato in circa 10 minuti. Siamo sicuri che qualsiasi altro mezzo sarebbe stato più veloce? E un elicottero?
E' chiaro che 10 minuti per l'infortunato e per chi lo assiste possano sembrare un eternità, e proprio per questo credo sia FONDAMENTALE tenere la calma.

Credo anche che la cosa fondamentale in questi giri sia che ognuno cerchi di stare entro un buon margine di sicurezza. Ci sono altre occasioni per correre.

Questo non è un attacco a nessuno - assolutamente - ma è esperienza personale.
Sappiamo che i tratti veloci sono i più pericolosi come conseguenze. In una discesa veloce mi sono procurato una doppia frattura alla scapola, e proprio ieri - in quella discesa - ho avuto paura e ho pensato che stavamo andando tutti dannatamente troppo veloci.

Ciao e ancora auguri a Ivano.
 

cristiandel

Biker ultra
11/4/11
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olbia
bikegallura.it
L'idea è proprio quella di condividere le prassi e le idee per poter sempre migliorare le condizioni di sicurezza.
Dieci minuti per l'assistenza di un medico o un ambulanza sono un tempo ottimo difficilmente migliorabile.
 

TheBluesBiker

Biker forumensus
29/4/09
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Oristano
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Canyon Neuron 2018 29"
Ben vengano le critiche (se di critiche si può parlare) quando sono costruttive e tendono a migliorare la qualità delle nostre escursioni come quella proposta da Cristian, il quale si è dato un gran daffare assieme a Patrizia per prestare le prime cure al ferito (grazie ad entrambi per la vostra opera e la vostra pazienza).
Stando da entrambe le parti della barricata (escursionista spesso, organizzatore a volte) ci si rende conto di quanto sia complicato avere una visione a 360° di tutto ciò che sta intorno al giro, si confida sempre nel buon senso di tutti, ma non sempre questo accade:

Credo anche che la cosa fondamentale in questi giri sia che ognuno cerchi di stare entro un buon margine di sicurezza. Ci sono altre occasioni per correre.

Condivido in pieno queste parole. Sopratutto cerchiamo sempre di individuare chi conduce i giri perché di solito (SEMPRE) sono coloro che lo hanno provato, possono dare consigli ed evitano che il gruppo si disperda: il bello delle escursioni è anche nella compagnia, nella conoscenza dei luoghi e delle persone che ci stanno attorno, perché privarcene solo per arrivare primi ... dove?

P.S.: sto aspettando news sulle condizioni di Ivano, appena mi sarà possibile vi aggiorno.
 

mascalzone

Biker superis
26/4/12
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gavoi
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Citazione:
Originalmente inviato da BrosGuaJr
Credo anche che la cosa fondamentale in questi giri sia che ognuno cerchi di stare entro un buon margine di sicurezza. Ci sono altre occasioni per correre.



Giustissimo quel che dici caro Bros. . . .ma si parte sempre bene,sempre con i migliori presuposti:andiamo piano,non corriamo,facciamo foto,non é una gara,divertiamoci senza rischiare ma poi. . . . . . . . . .:arrabbiat: c'è un mio amico bikers che dice che una volta in sella CI TAPPA LA VENA e giù a mille,senza sfide ma veloci,dimenticandoci tutto quello appena detto. . . .perchè la velocità piace a tutti. . . . .è la natura dell'uomo,il rischio è bello ti da adrenalina aumenta il tutto. . . .purtroppo gli incidenti succedono,anche se tutti noi avremmo voluto che nemmeno esistessero. . . . .comunque è TUTTO GIUSTISSIMO QUELLO CHE AVETE DETTO TUTTI QUANTI. . . . Vorrei aggiungere una cosa da molti trascurata:LE PROTEZIONI. . . .penso che si dovrebbero usare più spesso esistono e servono tantissimo anche in cadute meno estreme di quella successa a Ivano. . .non hanno nemmeno dei costi esorbitanti. . . . costano meno delle belle scarpe alla moda o di tendenza che noi tutti abbiamo. . . .non è vergogna usare una gommitiera o una ginocchiera non son nemmeno fastidiose o indossare un casco più protettivo. . . . Detto questo non me ne vogliate male non voglio fare nessuna polemica. . . P.S. proveremo anche ad andare più piano. . . .ciao ciao. . . .
 
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SELDOMSEEN

Biker superis
27/1/12
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Gavoi
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Capra
-cut-
si parte sempre bene,sempre con i migliori presuposti:andiamo piano,non corriamo,facciamo foto,non é una gara,divertiamoci senza rischiare ma poi. . . . . . . . . .:arrabbiat: c'è un mio amico biker che dice che una volta in sella CI TAPPA LA VENA e giù a mille,senza sfide ma veloci,dimenticandoci tutto quello appena detto. . . .perchè la velocità piace a tutti. . . . .
Tu stai sempre pensando a correre!!! :)

Scherzi a parte. Anche ieri siamo andati veloci. La discesa era insidiosa perchè in cemento - quindi veloce - ma nell'umido era scivolosa e fuori dalla taiettoria delle macchine c'era la sabbia.
Basta poco e si finisce a terra.

Per continuare col discorso di Bros sulla nostra esperienza:
noi abbiamo utilizzato delle radio e ci siamo sparpagliati lungo tutto il gruppo.
In questo modo, potevamo comunicare tra noi anche dove i cellulari non hanno campo e bastava che uno di noi avesse campo per avvertire il medico.
Cosa che è effettivamente successa.

Quindi, se tutti quelli che hanno una radio la portassero con se e si sintonizzassero sulla stessa frequenza, si potrebbe superare l'incoveniente dei cellulari che non vanno.

Altra cosa.
Se tra di noi ci fossero medici o personale sanitario ecc. sarebbe bene che lo facessero presente agli organizzatori.

Ciao!
 

carpitz

Biker assatanatus
30/11/08
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gaddhura bedda
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Giant Reign 2017
Qualsiasi cosa organizziate a Gavoi che io sia presente,mi raccomando,l'unico medico da me richiesto è un neurologo!!!:smile:
Scherzo,quoto in pieno,e io da poco metto nello zaino un pò di necessaire per piccole abrasioni e i punti a cerotto,che sono molto utili,secondo me....
10438671.jpg
 

SELDOMSEEN

Biker superis
27/1/12
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Gavoi
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Capra
Qualsiasi cosa organizziate a Gavoi che io sia presente,mi raccomando,l'unico medico da me richiesto è un neurologo!!!:smile:
cit: *Tue ses pazzu!!!* :)

Scherzo,quoto in pieno,e io da poco metto nello zaino un pò di necessaire per piccole abrasioni e i punti a cerotto,che sono molto utili,secondo me....
E' una cosa molto utile anche secondo me.

Ciao!
 

Kiccofire

Biker urlandum
21/4/10
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Posada
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Orbea Occam SL M custom '24
Carissimi amici....
Ottima l'idea di Cristandel, fare un po' di chiarezza sulle cose da fare e da NON fare in caso di caduta e di infortunio più o meno visibile, in occasione delle nostre scorribande, è assolutamente indispensabile. Penso sia subito il caso di distinguere tra la fase attiva e la fase passiva: dobbiamo andare piano e non rischiare troppo così ci poniamo attivamente, cioè prevenendo tutto quello che può succedere (questo è lasciato alla coscienza di ognuno di noi!). Parliamo invece di tutti provvedimenti che si possono prendere nel caso il peggio sia successo e quindi analizziamo il lato passivo (nel senso che ormai il peggio è successo). Sarebbe l'ideale, come qualcuno ha già scritto, che i soccorritori sanitari, cioè persone formate con corsi specifici, e non semplici volontari di una qualsiasi associazione, si auto dichiarassero all'inizio dei giri, anche fosse il semplice giro della domenica con quattro amici. Ancora meglio se ci fosse la presenza di professionisti del soccorso, vedi medici, infermieri, soccorritori sanitari con il corso sui traumi e con un po' di esperienza alle spalle, pompieri (che sono anche soccorritori sanitari). Queste persone dovrebbero essere in grado di gestire qualsiasi soccorso, e questo non vuol dire che devono essere in grado di "mettere le mani" sul malcapitato, ma vuol dire che conoscono la macchina dei soccorsi e ne conoscono i meccanismi che la muovono.
Per prima cosa, come avrete già sperimentato tutti, è fondamentale non accalcarsi sul soccorso (inteso come persona da soccorrere), cosa non sempre agevole vista la preoccupazione dei nostri compagni di avventura, poi verificare il grado di coscienza del nostro amico e mai e poi mai invitarlo a cambiare posizione o ad alzarsi! Posso personalmente testimoniare di persone con gravi conseguenze dovute allo zelante aiuto di soccorritori improvvisati! Dobbiamo semplicemente acquisire il maggior numero di informazioni possibili da dare poi al 118. Si, proprio così, l'aiuto della locale associazione di volontari può essere solo marginale, la valutazione del tipo di intervento da fare e quale è il personale ed i mezzi più adatti ad intervenire spetta esclusivamente alla centrale del 118. Potrà intervenire la locale associazione dei volontari convenzionata col 118, l'ambulanza con a bordo l'infermiere, la famosa medicalizzata con a bordo il dottore ed infine il "Drago", cioè l'elicottero all'apice del meccanismo del 118 con all'interno medico, infermiere e i pompieri specializzati nei soccorsi in ambienti impervi. Tutto questo è attivabile esclusivamente dalla centrale del 118 e dai Vigili del fuoco 115.
Carissimi, aldilà di qualsiasi buona volontà nell'aiutare chi in quel momento ha bisogno, dobbiamo sapere che determinate procedure sono studiate a fondo e stracollaudate negli anni. Voglio ulteriormente precisare che nessuno dei meccanismi sopra indicati è attivabile dal privato cittadino, che ha la sola possibilità di indicare tutto ciò che serve all'operatore telefonico del 118 o del 115.
Fin qui solo dati oggettivi che non si possono trascurare se si conoscono. Mentre si può spendere qualche parolina su come facilitare i soccorsi, per esempio mettendo a frutto i nostri favolosi smartphone o ancora meglio i GPS, avere le coordinate del luogo serve molto di più di qualsiasi indicazione delle stradine di campagna o di monti, laghi o fiumi.
Questo vuole essere un mio contributo per ciò che riguarda, evidentemente, soccorsi di particolare rilievo. Per tutto il resto ci arrangeremo come abbiamo sempre fatto.:i-want-t:
 

Nocch

Biker popularis
La proposta è la seguente: chi organizza un tour, che prevede una presenza numerosa, dovrebbe in qualche modo avvisare l'ambulanza di zona del percorso dell'evento o attivare qualche altro sistema di soccorso...
...Si può risolvere avvisando qualche giorno prima l'associazione del 118 di zona, mandandoli una cartina e facendosi dare un numero diretto.
Questo permetterebbe di velocizzare molto i soccorsi sopratutto perché molte volte passiamo in zone poche conosciute...
...questa piccola precauzione può far stare tutti più tranquilli.
Concordo pienamente Cristian, soprattutto sul fatto che spesso e volentieri passiamo in zone poche conosciute e può risultare non semplice alla macchina dei soccorsi studiare il modo più veloce per raggiungerci: è vero che esistono i gps e siamo in grado di comunicare le coordinate, ma queste sono utili più che altro al "Drago", l'elicottero del 118 che ha base ad Alghero e che per muoversi necessita di tempi tecnici non proprio velocissimi.
Nel nostro piccolo potrebbe tornare molto utile invece preparare una "Grid Map", una mappa grigliata, come quella che ho abbozzato malamente qua sotto, da consegnare in anticipo alla/e associazione/i 118 di zona, che potrebbero trarne giovamento nel predisporre l'intervento: nella mappa si potrebbero anche indicare le migliori vie d'accesso a determinate zone del nostro percorso. La mappa dovrebbero poi averla tutti gli organizzatori e le guide durante l'escursione, perché anche se abbiamo in testa i toponimi di stradine e stradette è facile confondersi, mentre è molto più facile dire ad esempio che alcuni escursionisti sono attardati nelle zona A-12 o I-18 in modo da identificare immediatamente le zone di interesse.
GRIDMAPESEMPIO.jpg
 

camarillobrillo75

Biker immensus
Concordo pienamente Cristian, soprattutto sul fatto che spesso e volentieri passiamo in zone poche conosciute e può risultare non semplice alla macchina dei soccorsi studiare il modo più veloce per raggiungerci: è vero che esistono i gps e siamo in grado di comunicare le coordinate, ma queste sono utili più che altro al "Drago", l'elicottero del 118 che ha base ad Alghero e che per muoversi necessita di tempi tecnici non proprio velocissimi.
Nel nostro piccolo potrebbe tornare molto utile invece preparare una "Grid Map", una mappa grigliata, come quella che ho abbozzato malamente qua sotto, da consegnare in anticipo alla/e associazione/i 118 di zona, che potrebbero trarne giovamento nel predisporre l'intervento: nella mappa si potrebbero anche indicare le migliori vie d'accesso a determinate zone del nostro percorso. La mappa dovrebbero poi averla tutti gli organizzatori e le guide durante l'escursione, perché anche se abbiamo in testa i toponimi di stradine e stradette è facile confondersi, mentre è molto più facile dire ad esempio che alcuni escursionisti sono attardati nelle zona A-12 o I-18 in modo da identificare immediatamente le zone di interesse.
GRIDMAPESEMPIO.jpg

Minchiolina di grillo, Nocch, lo sai che ti stimo ma questo è senza dubbio uno dei post più interessanti della sezione Sardegna da parecchi mesi a questa parte.
 

cristiandel

Biker ultra
11/4/11
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olbia
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Un'altra idea sarebbe diffondere le pratiche corrette di soccorso o per lo meno quelle da evitare per non peggiorare la situazione.
Magari qualche medico o qualche esperto potrebbe buttare giù un vademecum con nozioni semplici.
L'ottimo sarebbe fare qualche esercitazione pratica. Se ci fosse un piccolo corso dopo un'escursione molte persone lo farebbero volentieri. Io per primo.
 

BrinKu

Biker tremendus
29/5/09
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Siniscola
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La proposta di avere un minimo di soccorsi è giusta,un raduno di 100 o più persone del resto può implicare qualche incidente.
Anche il post di KiccoFire è giustissimo e fa un discorso da addetto ai lavori che non fa una piega....
Dopo premessa pongo una domanda...
Un raduno spontaneo o non ufficiale dovrebbe implicare l'auto regolamentazione di ogni singolo partecipante e il rispetto delle regole dettate dal buon senso,quindi ognuno deve partecipare con la consapevolezza dei propri limiti,dei limiti degli altri,dei dovuti margini di sicurezza da tenere quando si va a passeggio....
Però cosa accade o può accadere?
  • Magari c'è il biker che fa il giro lungo anche se non è in grado
  • C'è quello che tenta il passaggio tecnico richiando perchè lui o il mezzo non sono sufficenti
  • quello che ingarella e preso dalla foga va giù su uno sterrato a 50 orari facendo le traiettorie e rischiando un frontale o la scivolata.
  • tanti altri comportamenti che non sto a elencare....
Se iniziamo a dire:ci vuole l'ambulanza,il pranzo con quota da confermare entro tale giorno,l'iscrizione,il percorso per tutti,il percorso hard,le vie di fuga,gli organizzatori che si occupano di tutto etc etc.....

Ma non si fa prima a organizzare i raduni per via ufficiale con tutti gli obblighi che ne conseguono????
Esiste la categoria cicloturisti che tutela ogni singolo atleta in caso di incidente...non è neanche obbligatoria perchè anche i non tesserati dopo aver firmato una liberatoria o presentato un certificato di sana e robusta costituzione possono partecipare a un evento...
Secondo me,e chiudo,dopo certi numeri diventa improponibile o comunque comporta troppi risci fare dei raduni senza un minimo di ufficialità...

Me ne torno nel mio antro....:fantasm:
 
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cristiandel

Biker ultra
11/4/11
613
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olbia
bikegallura.it
[MENTION=43779]BrinKu[/MENTION] capisco il tuo discorso, ma le proposte del topic sono solo idee che chi vuole può utilizzare quando organizza qualcosa. Nessun vincolo, nessun obbligo che possa limitare la voglia di raggrupparsi per fare un giro in bici. Se le cose diventano troppo complicate poi magari passa anche la fantasia. Cmq sono l'ultimo arrivato nella cricca e non voglio creare polemiche. Saluti e baci ;-)
 

BrinKu

Biker tremendus
29/5/09
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Siniscola
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Ma figurati...ho colto il tuo pensiero,non voglio esser polemico,è che alla fine ultimamente i raduni stanno diventando qualcosa di più,i numeri parlano da soli...sempre più ci si lega a manifestazioni di ogni genere,si cerca di creare quel famoso movimento di gente attiva che ama anche la cultura,il cibo etc...e questa massa diventa sempre più variegata,c'è il tipo che usa la bike la domenica come quello che ci va solitamente a comprare il giornale,tanta gente e tante teste che non possono ragionare allo stesso modo ma che dovrebbero avere un minimo di tutela e sicurezza da parte di chi organizza...il mio post precedente era basato su questo...
 

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