Prima uscita e pensieri

Masatomo

Biker perfektus
8/9/06
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Rockrider AM_FIFTY_S
Domenica c'è stata la mia prima uscita in modalità freeride.. vabbè, ad Erbusco con due salti due di poche decine di cm, discesa di circa un minuto a velocità che voi mi direste "facevi prima a scendere al contrario".

Detto ciò, mi è piaciuto tantissimo - ma tanto tantissimo, eh!, come si può leggere qua, scritto a caldo - e questo fine settimana si ripete.

La prima discesa è stata davvero lenta perché non sapevo assolutamente cosa mi sarei trovato davanti, mentre poi, col passare del tempo, mi sono lasciato sempre più andare (nonostante ciò, riuscivo sempre ad andare praticamente quasi fuori dal tracciato nella prima curva dopo il secondo salto perché non mi "buttavo giù" abbastanza ma datemi tempo: per voi curvare in bici in discesa su terra è niente di che, per me è qualcosa di che). Al che mi sono chiesto: ma voi come fate, quando affrontate un percorso nuovo? L'ho chiesto anche ai miei due compagni di discesa e loro mi hanno risposto che in linea di massima il primo giro te lo fai un po' più tranquillo. Però poi non ho continuato con la domanda e qui rigiro a voi: il primo giro tranquillo, ok, ma se tu fossi in una discesa che dura circa mezz'ora con risalita - magari meccanizzata - di stessa durata e facciamo che puoi farti al massimo 3/4 discese, come fai?!?!? Sei così "memoria da elefante" che già con la prima discesa hai imparato il percorso oppure hai un'idea di massima più l'abilità che ti permettono di buttarti molto più facilmente?
 

mpfreerider

Biker grossissimus
8/3/06
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provincia di Torino
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Specialized
La prima si gira tranquilla, e poi nella seconda ovviamente non mi ricordo tutto alla perfezione ma inizio a spingere già di più anche per vedere come è la pista nel momento in cui si inizia ad andare piu forte
 

LeoPtWo

Biker cesareus
14/11/04
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solitamente la prima si fa piano valutando tutti i salti e le situazioni un pò più difficili. le altre si scende un pò più veloce, qualcosa la si dimentica, ma la ricorderai per la discesa successiva.
a me hanno insegnato a guardare in avanti e non pensare a dove sta poggiando la ruota. in questo modo eviti i fuoripista, arrivando preparato, e apprendi più velocemente il percorso.
io il primo giorno di freeride non azzeccavo una curva, evitavo tutti i salti e ruzzoloni a go go.

se fossimo capaci di interpretare le piste in 2 discese saremmo tutti campioni di dh
 

CAT ROBY

Biker extra
5/6/07
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Gavorrano (GR)
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Che il percorso sia lungo o corto la prima e' sempre di ricognizione, se la discesa e' lunga, mollo dove ho piu' visibilita', in genere e' dopo la 2° che si comincia a scendere come si deve
 

crazyfreeriders

Biker forumensus
21/11/07
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scandiano (RE)
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concordo pienamente con quello detto dagli altri, solo un matto si può buttare a cannone giù da unsentiero senza averlo mai visto! ( conosco chi lo ha fatto, ma non ha fatto una bella fine!:smile:)più che altro la prima discesa si fa piano magari cercando di vedere come si presenta il tracciato e così via, dopo di chè la seconda volta lo si fa magarì con un pò più di spinta, cecando di memorizzare quello che si era visto nella discesa precedente
e poi il terzo se hai capito come è la routine si prende a cannoneeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!:smile::smile::smile:
se invece si fai anche gare
se si ha la possibilità fai qualche passeggiata giù per la pista individuando magari quegli ostacoli o salti o tratti tecnici, che possono far prerdere tempo se interpretati non correttamente, ecco io, di solito durante le qualifiche perdo qualche minuto per osservare quelli buoni per davvero come li affrontano e dopo di chè inforco la bici e viaaaaaa cerco di fare lo stesso che fanno loro!!
 

phillha

Biker velocissimus
se invece si fai anche gare
se si ha la possibilità fai qualche passeggiata giù per la pista individuando magari quegli ostacoli o salti o tratti tecnici, che possono far prerdere tempo se interpretati non correttamente, ecco io, di solito durante le qualifiche perdo qualche minuto per osservare quelli buoni per davvero come li affrontano e dopo di chè inforco la bici e viaaaaaa cerco di fare lo stesso che fanno loro!!

io invece ho capito che nel copiare le traiettorie altrui non mi trovo per niente bene, perchè ognuno ha la propria tecnica di guida, la cosa migliore per imparare un percorso sarebbe farlo a piedi, osservarlo bene in ogni punto e rivisualizzarlo ad occhi chiusi, di modo da immagazzinare le immagini nella mente, così quando ci si va a cannone la mente è più rapida a interpretare le traiettorie che si devono prendere...

poi credo che anche l'abitudine a fare le piste a palla abitui la mente ad avere una visione più immediata, c'è anche da dire che all'inizio si ha un po di paura e mentre si scende, spesso, non si riesce a tenere la massima concentrazione, questa condizione rallenta notevolmente il flusso di informazioni trasmesse al cervello e quindi questo reagisce di conseguenza lentamente... alla fine bisognerebbe riuscire a rendere il tutto inconscio di modo da non dover utilizzare il pensiero razionale e tutti i lenti procedimenti legati ad esso...
una cosa che aiuta molto è l'utilizzo della visuale periferica, ossia guardare un punto inesistente davanti a voi di modo da non concentrare la vista su nulla... come dice il saggio: "guarda una cosa e vedrai solo quella, non guardare nulla e vedrai tutto!!"
 

Masatomo

Biker perfektus
8/9/06
2.895
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Torino
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Bike
Rockrider AM_FIFTY_S
Eh sì, concordo con tutti voi, però c'è da dire una cosa: ci sono una marea di informazioni da considerare quando si scende.. così tante che uno, la prima volta, si ritrova tonto.. e porta il peso indietro quando salti, e metti il peso sulla ruota davanti quando curvi, e sposta il peso verso l'interno tirando su il pedale interno e spingendo sull'esterno, e allarga prima di entrare in curva. Tutto questo in un microsecondo perché arrivi, salti, appena atterri hai una curva. E infatti io ero quasi sempre fuori, a quella curva..

Però è proprio tutto ciò che è bello :)
 

phillha

Biker velocissimus
Eh sì, concordo con tutti voi, però c'è da dire una cosa: ci sono una marea di informazioni da considerare quando si scende.. così tante che uno, la prima volta, si ritrova tonto.. e porta il peso indietro quando salti, e metti il peso sulla ruota davanti quando curvi, e sposta il peso verso l'interno tirando su il pedale interno e spingendo sull'esterno, e allarga prima di entrare in curva. Tutto questo in un microsecondo perché arrivi, salti, appena atterri hai una curva. E infatti io ero quasi sempre fuori, a quella curva..

Però è proprio tutto ciò che è bello :)
non farti troppe seghe mentali sulla teoria di come affrontare ogni tipologia di passaggio, è una cosa che senti a tatto, devi solo imparare a sentirti sempre equilibrato sulla bici... più giri più prendi confidenza col mezzo, ma soprattutto con le varie difficoltà dei tracciati!!:prost:
 

fabio-no-drop

Biker fantasticus
29/6/06
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fabio-no-drop.spaces.live.com
Prendi quello che hai davanti come riferimento e vai a "a vista" interpretando la tua linea migliore. Ovvio che se vai con uno più bravo, la linea migliore sarà di certo la sua, e magari anche la più pulita... quindi starà a te scegliere dove mettere le ruote, ma in linea di max lasciare 4/5 metri e poi fare l'ombra è una buona cosa.
 

ivanhoe

Biker cesareus
21/1/06
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Roma
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Prendi quello che hai davanti come riferimento e vai a "a vista" interpretando la tua linea migliore. Ovvio che se vai con uno più bravo, la linea migliore sarà di certo la sua, e magari anche la più pulita... quindi starà a te scegliere dove mettere le ruote, ma in linea di max lasciare 4/5 metri e poi fare l'ombra è una buona cosa.

Quoto: su un percorso nuovo mi metto dietro a un amico che va pulito (non forte) e memorizzo i tratti difficili e soprattutto, quelli non visibili. Per il resto considera che, come diceva Philla, sei un newby (si scrive cosi?) per cui hai la ram occupata da un sacco di informazioni che in fururo faranno parte del tuo sistema operativo e ti lasceranno memoria libera per ricordarti le difficoltà del percorso. In ogni caso la memoria fotografica aiuta, almeno nei tratti "a vista"!
 
uelà masatomo! ti è arrivata la biga allora? neanche me lo hai detto! cattivo!

beh per la tua domanda, l'esperienza fa parecchio la sua parte. Non è solo una questione di memorizzare il percorso nuovo, ma con l'esperienza che acquisterai con il tempo imparerai a dare la giusta fiducia al mezzo, e ad interpretare il percorso più facilmente.
 

zimtstern

Biker serius
12/8/08
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Mondovì
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:spetteguless: mai avere fretta, gli altri ti servono come riferimento solo per gli errori (come agli esami...). se cerchi di fare quello che fa un'altro prima o poi ti spiattelli... la prima discesa ti serve anche per scaldare la muscolatura. memorizza i passaggi più complessi o pericolosi (non possono mai essere più di 4-5) il resto prima o poi arriva... sguardo 2m avanti alla ruota e mai SULLA ruota. nel dubbio non frenare, se ci pensi sei già perterra... e soprattutto se cadi o ti fai male NON MOLLARE :nunsacci:
 
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tapiro0031

Biker serius
4/1/09
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sesto fiorentino
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Domani vado a riprendere la mia stinky, e finalmente andrò a fare la mia prima discesa...... Io la conosco già perchè l'ho gia fatta con la front da xc, (quindi non è niente d particolare) ma farla con una bici tipicamente da discesa penso sarà molto diverso.......... Il percorso è quello degli italiani dh del 2002, ma ci sono passat talmente tante volte, che ormai sembra un viottolo....:i-want-t:
 

Uol

Biker superis
23/5/06
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Lucca
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non farti troppe seghe mentali sulla teoria di come affrontare ogni tipologia di passaggio, è una cosa che senti a tatto, devi solo imparare a sentirti sempre equilibrato sulla bici... più giri più prendi confidenza col mezzo, ma soprattutto con le varie difficoltà dei tracciati!!:prost:

concordo con il sardo volante...
soprattutto agli inizi pensa a scioglierti e ad affrontare tratti impegnativi anche in modo istintivo (sempre con guidizio e giusta misura)
non indugiare sulla "buona tecnica"
e soprattutto lascia l'aspetto bici in secondo piano
non pensare a sospensioni e resto (a meno che non sia completamente fuori taratura)
rilassati e vai easy
 

Masatomo

Biker perfektus
8/9/06
2.895
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Torino
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Rockrider AM_FIFTY_S
Sabato e domenica seconda e terza uscita, rispettivamente ad Erbusco e a Canto, in una discesa che diventa davvero freeride.

Stupendo, non ho molto altro da dire, se non che avete proprio ragione: ad Erbusco c'è una discesa che dura solo 50", ma un paio di volte l'ho fatta senza "pensare" e wow, è stata tutta un'altra cosa (nonostante una caduta con biga di Giagaz che mi finisce addosso). Discorso diverso a Canto, dove la discesa dura 15/20' e che quindi è stato tutto un "ma lasciati andare" e poi mi lasciavo andare per un paio di minuti solo per ritrovarmi di nuovo rigido e dirmi di nuovo "ma lasciati andare". Così per 15/20'.

Ragazzi, questo è un mondo fantastico: ho tanto da imparare - soprattutto a fare le curve e a farmi crescere il pelo - ma già ho capito che è una meraviglia. Mi rammarico solo d'esserci arrivato a 32 anni e non prima, quando sarei stato sicuramente meno preoccupato delle "conseguenze" (e quindi più lanciato).
 

Classifica giornaliera dislivello positivo