Da un punto di vista statistico, io sono insignificante: ho una front da enduro, quindi una nicchia nella nicchia.
Ho però qualche convinzione.
La prima è che, come si dice nel Centro Italia, chi non è buono per il re, non è buono neanche per la regina.
Ovvero: chi non si impegna, non si sacrifica e non si mette in gioco, non può pretendere di godersela.
Ovvero ancora: purtroppo chi non è allenato, e senza motore non sale (indipendentemente da quali ne siano le ragioni, oggettive o soggettive), non può essere un buon discesista.
La seconda: passare da muscolare a ebike è facile (denaro permettendo), il viceversa non lo è affatto.
Il detraining è subdolo, specie se non si è più giovanissimi, ed è un attimo ritrovarsi con l'aerobica ammerda e i chili in più (parlo anche per me stesso, ovviamente).
La terza: il motore e i suoi annessi sono una complicazione ulteriore, e un potenziale point of failure, in uno sport che è già abbastanza macchinoso di per sé, perché si fonda su un mezzo meccanico la cui perfetta messa a punto è fondamentale ai fini del divertimento.
La quarta: di primo acchito può far sorridere fare un'uscita cicloturistica con degli sconosciuti su sterrati collinari, e vedere tante forcelle da 180mm e mono a molla sotto gente che smonta alla prima discesina.
Poi però li vedi felici, e chi diavolo sono io per giudicarli?