Si puo' fare la Schuster senza essere di pericolo per qualcun'altro? Si
Capisco dalla fallacia logica dietro questa argomentazione che probabilmente è tempo sprecato, ma ci provo.
Quando si percorre un sentiero esposto, una ferrata, una via, il rischio legato a far cadere sassi sulla testa di chi è a valle, o di prenderne da chi è a monte, NON E' MAI ZERO.
Si adotta quindi la strategia di riduzione del rischio, che si avvale di due strumenti: ridurre la probabilità che l'evento accada, e ridurre le conseguenze dell'evento.
Per ridurre la probabilità:
- si presta enorme attenzione nel come si cammina e ci si muove
- la gestione delle corde (se si è in via), in modo da non muovere pietre quando le si recupera
- si cerca di evitare di affollare camini e colatoi, dove i sassi si incanalano, di individuare punti di sosta defilati e non esposti allo stilicidio di pietre
- si controlla chi abbiamo sotto e ci si muove solo quando sono fuori traiettoria
- si evitano i periodi di grande affollamento.
Per ridurre le conseguenze:
- caschetto, imbrago
- avvisare urlando "sasso", in modo che ci si possa mettere in protezione
La bici in spalla, in percorsi con molto sasso friabile e che percorrono cenge e camini stretti, aumenta la probabilità di muovere qualcosa inavvertitamente rispetto al percorrerla meramente a piedi. Stiamo aumentando il rischio, ovvero riducendo il margine di sicurezza.
PER ME, è rinunciabile intraprendere certe imprese con la bici se ciò comporta un tangibile aumento del rischio per il prossimo.
Perchè è il modo perfetto per dare fiato a chi vorrebbe imporre divieti ovunque alle bici.
Quindi si può fare la Schuster senza essere un pericolo per gli altri?
NO. MAI. Nemmeno a piedi.
Farla kittati con la bici in spalla aumenta il rischio di fare del male agli altri, rispetto a percorrerla a piedi?
SI.