Comincio a capirla direi di no, la lascio molto più scorrere e riesco a terminare le discese senza grossi problemi o rallentamenti (sono tutte di livello "blu", alcune più "flow", altre con qualche punto più scassato\radici e piccoli ripidi.
Capitolo sospensioni ... ehm ... a parte la taratura iniziale in negozio per la quale ho sempre avuto poca fiducia, l'anno scorso l'avevo portata da un meccanico fai da te di un paesello vicino e qualcosa aveva fatto, ma non ho approfondito.
È una cosa che posso ingegnarmi a fare da solo?
Per capire se uso correttamente l'escursione devo controllare gli o ring su forcella ed ammo?
Te l'ho scritto proprio perchè girare con una full con le sospensioni non tarate correttamente è quasi peggio che girare con una rigida.
E sulle sospensioni i meccanici fanno in generale le peggio porcherie.
Il punto di partenza, nemmeno a dirlo, è il manuale del costruttore delle sospensioni.
Si regolano pressioni e registri idraulici come da manuale e da lì si inizia a lavorare.
Ma di solito il setup base è già ottimo.
E infatti tantissimi meccanici e utenti, convinti di poter fare meglio, smanacciano e stravolgono il setup base.
Quindi recuperati i manuali delle tue sospensioni, controlla il setup che hai adesso, segnandoti le posizioni dei registri e le pressioni, e confrontale con quelle consigliate. E poi formati/informati, anche qui su mtb-mag usando i tech corner.
Per dire, il classico errore comune:
1- guardando gli o-ring di forcella e/o ammo uno dice "ecche, non sto usando la corsa! con quella che l'ho pagata!"
2- si tira giù la pressione delle camere positive di forca/ammo
3- la bici si "siede" di più col solo peso statico del rider, ma in marcia continua a non usare la corsa e anzi il comportamento è più "brusco", con la bici che tende a impuntarsi e a bloccarsi quando transita su più ostacoli in serie ravvicinata
Quando succede questo, di solito è perchè all'interno di forca/ammo sono stati messi troppi "spacer" o "token" in rapporto al peso del rider e del suo stile di guida, le sospensioni sono troppo progressive e quindi "murano" nella parte alta della corsa. E a pressioni basse si mitiga solo parzialmente il problema.
Altro errore comune:
1- su una ciottolata/lastricata, con tanti ostacoli "piccoli", arrivano al manubrio un sacco di vibrazioni
2- "ecchecavolo, ho una full! non voglio vibrazioni! con quello che l'ho pagata!"
3- si tira giù la pressione della forca per averla morbida nella prima fase di corsa, nel vano tentativo di smorzare i piccoli urti, e si aggiungono spacer/token per evitare i finecorsa nell'atterraggio da scalini più alti
4- ma se la pressione è bassa, quella parte di corsa "morbida" viene praticamente "mangiata" dal semplice peso del rider, e la forcella lavorerà sempre nella parte alta della corsa. Dove è più dura.
Quando si imposta questo setup si entra in un loop malato per cui si continua a tirar giù pressione e aggiungere spacer. Quando invece la soluzione giusta è quella di tirar su la pressione, togliere gli spacer (anche TUTTI) e far assorbire i piccoli urti al copertone. Montando quindi coperture un pelo più robuste e tenendo le pressioni non troppo elevate.
E non abbiamo nemmeno sfiorato il tema dei registri idraulici, dei
freni di compressione ed estensione.
Anche lì ci sono un sacco di falsi miti e bias che portano a regolazioni davvero assurde.