erchè io vedo gente che compra un certo tipo di bici e poi ne fa un uso diverso da quello per cui la bici è stata pensata.
Ne vedo molti anch'io, ma credo sia una questione complessa, che parte dall'utilizzatore, che magari ha le idee poco chiare, arrivando al negoziante che vende all'utilizzatore non quello che l'utente vuole (o vorrebbe), ma quello che lui ha in magazzino.
E' successo anche a me di entrare in un negozio, chiedere info sulla gravel di Scott, in teoria appena presentata (anni or sono) e ricevere in risposta la proposta di acquisto per quella bellissima bici da corsa, usata, gruppo Campagnolo, copertoncini da 23. Ho guardato il negoziante, ho provato la bici sul rettilineo davanti al negozio e poi ho ripetuto che volevo la gravel. Ma non sapeva cosa fosse. Solo che se becchi l'utente che sta cercando una bici, questo se la compra.
O come quelli che comprano MTB e ci fanno le ciclabili... Qualche tempo fa mi fermo a parlare con una coppia di ciclisti, lui e lei, che stavano facendo lo stesso mio pezzo di strada. Guardano incuriorisiti la mia gravel, una delle prime in zona. Mi chiedono cosa sia, come mai i
freni a disco, perchè le gomme così grosse (e che al tempo montavo le 28!). Spiego cos'è una gravel, che senso ha. La tizia si incaccacchia e dice che era quello che cercava, ma il negoziante non gliel'ha procurata, vendendole una MTB.
Poi sappiamo benissimo che certi negozi vendono MTB da competizione anche all'utente meno preparato, perchè fa figo vendere la bici da gara, MTB o strada che sia. Solo che per godertela devi avere un fisico preparato, allenato. Devi sapere cosa vuoi fare e perchè, e avere le competizioni tra le tue priorità. Poi finisce che vedi il signore di 60 anni che muore sulla salita, perchè sta spingendo un 36-28, a 5 pedalate al minuto, e quando ti vede passare con il tuo 30-28 ti chiede perchè la tua ha quella guarnitura più agile, che la sua non ha.