Con Galfer non mi sono trovato bene.
Il contesto è l'uso su una gravel, ma adoperata in zona di montagna, con discese molto impegnative e con molto intendo che su impianto GRX800 con dischi da 160 mm il fading è un problema presente (non venitemi a dire che non so frenare, su quelle discese o si frena o si vola dritti, parlo dello Zoncolan versante Ovaro o di un'altra che ho qui da me, 2 km tra il 20 e il 30% costanti).
Dunque, dicevo, li ho presi su consiglio del negozio per un viaggetto che ho fatto nell'estate del 2023, 7000 km in 45 giorni fino in Svezia e ritorno.
Temevo che con quelli
Shimano mi sarei ritrovato al Circolo Polare Artico senza dischi, vista la loro scarsa resistenza all'usura soprattutto per quelli fabbricati dopo il 2020.
Beh, magari per durare sono durati anche un po' oltre quel giro, ma alla fine erano consumati concavi, al punto che al cambio pastiglie mi ritrovavo con un rodaggio di adattamento molto lungo, troppo lungo, e non potevo più alternare le
ruote gravel e da strada per lo stesso motivo.
Mai vista una cosa del genere in 16 anni che uso i freni a disco e credo almeno 150000 km fatti in bici (di cui 85000 da gennaio 2020).
Quanto alle prestazioni, non ho rilevato particolari differenze rispetto agli altri; anche qua, alterno dischi di tutti i tipi, da quelli di alta gamma RT-MT800 alla bassissima con gli RT30, ma metto su anche gli Avid G2 CS,
Sram Centerline e pure roba cinese ricevuta in test da Amazon, TRP e i Galfer su due gravel una con Shimano GRX800 l'altra con Sram Rival. Frenano tutti, forse un po' meno solo gli RT30 da 10 euro, ma frenano.