Novembre si apre con un clima infame.
Le previsioni danno pioggia dappertutto e neve sopra i 1000m.
Mi alletta l'idea di andare domenica in Vigezzen a girare in condizioni proibitive per testare le gomme nuove.
Per il 16 Novembre o la domenica successiva si sta annusando l'ipotesi di andare a fare un giro pedalato sul Beigua. Posti molto belli, giro molto impegnativo. Ma io penso di mangiarmi i primi 400 (di 1700) metri di dislivello in autobus o macchina.
Il gruppo che parteciperebbe è già numeroso e partecipare a questi radunelli interregionali è simpatico, soprattutto in giri così lunghi e vari, che permettono di conoscere un po' tutti.
Chi mi accompagnerebbe partendo da queste parti?
Foto e dettagli sul topic di "Pedalare in Liguria (Beline Allegre)"
In data ancora da fissare c'è il Motta Dark Side in attesa del remake, ma finché non c'è neve, ogni data è buona.
Idem per tornare a Cannero. Ci sono altre due discese interessanti dal Monte Carza, sicuramente più ciclabili delle altre, descritte come DH da crosscountristi di 7 anni fa. Insomma, saranno un po' dure, ma non daranno problemi. Una si affaccia in Val Cannobina, verso gli Orridi di S. Anna, mentre l'altra, che mi alletta maggiormente, per via dell'esposizione est - fronte lago, scende direttamente dalla vetta del Monte Carza in direzione Carmine. Molto interessante. Dislivello sui 900m, con comoda salita.
Altra discesa da provare, con tutte le protezioni di rito, è quella che dalla Cima Morissolo scende a Cannero per direttissima, paurosamente vert. Su questa ci vorrebbe il No-Drop per sperimentarla e poterla proporre poi per il vertraduno l'estate prossima.
Le previsioni danno pioggia dappertutto e neve sopra i 1000m.
Mi alletta l'idea di andare domenica in Vigezzen a girare in condizioni proibitive per testare le gomme nuove.
Per il 16 Novembre o la domenica successiva si sta annusando l'ipotesi di andare a fare un giro pedalato sul Beigua. Posti molto belli, giro molto impegnativo. Ma io penso di mangiarmi i primi 400 (di 1700) metri di dislivello in autobus o macchina.
Il gruppo che parteciperebbe è già numeroso e partecipare a questi radunelli interregionali è simpatico, soprattutto in giri così lunghi e vari, che permettono di conoscere un po' tutti.
Chi mi accompagnerebbe partendo da queste parti?
Foto e dettagli sul topic di "Pedalare in Liguria (Beline Allegre)"
In data ancora da fissare c'è il Motta Dark Side in attesa del remake, ma finché non c'è neve, ogni data è buona.
Idem per tornare a Cannero. Ci sono altre due discese interessanti dal Monte Carza, sicuramente più ciclabili delle altre, descritte come DH da crosscountristi di 7 anni fa. Insomma, saranno un po' dure, ma non daranno problemi. Una si affaccia in Val Cannobina, verso gli Orridi di S. Anna, mentre l'altra, che mi alletta maggiormente, per via dell'esposizione est - fronte lago, scende direttamente dalla vetta del Monte Carza in direzione Carmine. Molto interessante. Dislivello sui 900m, con comoda salita.
Altra discesa da provare, con tutte le protezioni di rito, è quella che dalla Cima Morissolo scende a Cannero per direttissima, paurosamente vert. Su questa ci vorrebbe il No-Drop per sperimentarla e poterla proporre poi per il vertraduno l'estate prossima.
invece verso S.Anna volevo farla proprio questo autunno, dovrebbero esserci anche percorsi verso il monte giove (Cannobio / S.Agata) che avrei voluto sperimentare in novembre/dicembre, ma sara' gia' tanto se riusciro' a far partire la stagione skialp 

e' roba da ottimi discesisti, dalla Piana a Moino non e' lunghissima da spingere/portare, ci sono dei saliscendi in basso, peccato che da Arvogno poi non c'e' un tubo per rientrare a Prestinone
(a parte la carrozzabile). Due anni fa sono sceso ai Bagni di Craveggia da Moino, Ruggia, Tenda, Pianezza ma la discesa non mi ha convinto granche', mi hanno detto che e' stata ripulita una mulattiera alternativa, volevo andare a vedere, ma poi strada facendo ho cambiato itinerario per un giro piu' lungo con sole finalita' escursionistiche (camoscio-watching), io dai bagni ero risalito a S.Antonio guadando il fiume in perfetto stile lagunare, ma si puo' scendere la valle onsernone in territorio svizzero, facendo un po' di asfalto per poi ripiegare sulla mulattiera che da Loco porta ad Intragna, questa molto ben recensita da bikers elvetici ... occorrono mezzi ad Intragna per tornare in vv (il trenino costa tantino mi sa).
no! è da provare allora! o-o
La PIODA di Crana 

cmq dalla Piana a Muino inizi pedalando ma poco dopo diventa troppo ripida e spingi, da Muino all'alpe Ruggia si fa quasi tutta in sella, forse tutta in sella per i piu' bravi, per me alcuni passaggi sotto la bocchetta di muino sono off, dall'alpe di ruggia fino all'omonima bocchetta te la porti su, poi il traverso e' un saliscendi che in mtb non ho mai provato, ma la tua stima forse e' ottimistica!! Il traversone termina presso una bella cappella (S.Pantaleone) vicino al passo di fontanalba, da li ad Arvogno iniziano i gradini, che come gia' detto, un discesista tosto credo li faccia tutti. Se invece punti all'agarina, prima devi ancora fare la salita alla forcola di larecchio, spingi e se vuoi pedali per brevi tratti, dalla forcola il sentiero non e' male, forse un po' sdruciolevole, anche li credo uno bravo la fa in sella fino a sotto la diga di larecchio (che si sfiora restando sulla dx), poi e' costretto a scendere causa scala a pioli in ferro, non lunga, ci si puo' passare le bici senza troppi problemi,