Opinione FOMO 32! Ma a cosa sta pensando la bike industry?

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jz91

Biker superis
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Breve intermezzo: invito tutti stasera a guardare lo short track di coppa del mondo (ore 21:00, usate un VPN e andate sullo streaming della RS2 Svizzera per vederlo gratis) perché Colombo di Scott si è esposto molto sulle 32. Insomma, un podio almeno deve saltare fuori:


Siete voi gli esperti mtb…mi sembra indicativo il video

 
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Aerre

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Rimane comunque il fatto che la maggior parte di chi bolla le 32 come la corazzata Potemkin non le ha mai provate. Secondo me per chi ha l’altezza giusta ci vuole almeno la curiosità di fare un test, capire come vanno e farsi un’idea propria, ma basata su qualcosa, altrimenti si discute del nulla. Ci saranno bike festival ed occasioni di fare test, non significa farsi abbindolare, si tratta solo di mettere in discussione quello che si pensa tenendo aperta la porta all’eventualità sia di poter cambiare idea che di rimanere sui propri passi. Se una persona sa guidare, posso dire che si guidano anche queste, facendo magari qualche adattamento per trarne i benefici maggiori. Io non ho nessuna intenzione di dismettere la mia 29”, con cui mi trovo benissimo, ma la curiosità di vedere cosa succede rimettendo in discussione le geometrie ce l’ho di sicuro, è un po’ di aria fresca e vedremo dove si andrà, che diventino la “manna dal cielo” (probabilmente no) oppure rimangano confinate a qualche taglia e/o disciplina
 

85549

Biker extra
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lugano
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e dunque? pure per le 29 é stato fato cosi. Anche le 29 sono delle wagon bike rispetto alle 26. Eppure hanno spospolato e accettate come la manna dal cielo perché non ci si ribaltava piu....
 

ottomilainsu

Biker poeticus
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Il punto comunque è un altro, è nel modello di "business" che deriva da quello dei prodotti di consumo del boom del dopoguerra: le automobili.
L'industria americana dell'auto era arrivata al punto di cambiare modello ogni anno, pur di creare la necessità di cambiarla e di vendere (Chi si ricorda della Edsel, il colossale fallimento targato Ford?). Per un pezzo se la vedevano tra loro, chi non ce la faceva veniva fagocitato e alla soglia degli anni '80 erano rimasti in tre. Poi sono arrivati i giapponesi e pure la triade ha rischiato di essere spazzata via.
Questa mentalità è rimasta in un certo modo di dirigere le aziende, basti vedere il settore dell'elettronica di consumo dove ogni anno uno dovrebbe cambiare telefono per inseguire l'evoluzione tecnologica che comunque in quel settore è continua.
Il settore bici ha cercato di adottare la stessa strategia, solo che il prodotto bici è maturo che più maturo non si può e quindi si cerca di cambiare sempre qualcosa senza inventare niente perché ciclicamente le cose ritornano (vedi le gravel che stanno diventando come le MTB dell'epoca del boom).
Per carità, bisogna dire che rispetto a trent'anni fa non c'è paragone, ma va ricordato che trent'anni fa le bici erano ancora pensate alla vecchia maniera, fatte su alla "abbiamo sempre fatto così" con le prove, se le facevano, svolte dal cugino che giocava a rugby e che veva come compito quello di provare a vedere se si scassava (non sto scherzando, nel 2000 facevano proprio così, ero all'Ofmega e i clienti cioè i biciclettari brianzoli erano di quel livello).
Adesso la tecnologia, i metodi di progettazione e costruzione che un tempo erano appannaggio solo dei settori più ricchi (automotive) sono diventati accessibili praticamente a tutti e una bici di oggi è indubbiamente tutta un'altra cosa.
Ma il mercato langue, cioè è saturo, l'espansione di uno è la contrazione di un altro (per salvare Focus hanno chiuso GT, per non parlare di tutti gli altri in quasi liquidazione).
Adesso cercheranno di scannarsi con le 32", magari un domani con le 36" e poi avremo di nuovo le "penny farthing"?
Quello che fanno è cercare di rubarsi la solita clientela, quella che deve sfoggiare la bici, quella che deve fare la gara al cassonetto, eccetera eccetera.
Sempre quelli sono, anzi, forse stanno pure calando.
Il bello è che al di fuori c'è un terreno vergine di gente che magari vorrebbe la bici ma si trova con una offerta di roba inarrivabile per il prezzo o improponibile (le e-bike sono diventate dei pachidermi incredibilmente pesanti e mastodontici, per dire), gente che entra in un negozio per vedere una bici e ne esce sconvolta...
Non lo dico io, lo dicono altri che ne capiscono di più.
Qualcuno lo capirà?
 

avalonice

Biker paradisiacus
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ovunque
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con le ruote
Rimane comunque il fatto che la maggior parte di chi bolla le 32 come la corazzata Potemkin non le ha mai provate. Secondo me per chi ha l’altezza giusta ci vuole almeno la curiosità di fare un test, capire come vanno e farsi un’idea propria, ma basata su qualcosa, altrimenti si discute del nulla. Ci saranno bike festival ed occasioni di fare test, non significa farsi abbindolare, si tratta solo di mettere in discussione quello che si pensa tenendo aperta la porta all’eventualità sia di poter cambiare idea che di rimanere sui propri passi. Se una persona sa guidare, posso dire che si guidano anche queste, facendo magari qualche adattamento per trarne i benefici maggiori. Io non ho nessuna intenzione di dismettere la mia 29”, con cui mi trovo benissimo, ma la curiosità di vedere cosa succede rimettendo in discussione le geometrie ce l’ho di sicuro, è un po’ di aria fresca e vedremo dove si andrà, che diventino la “manna dal cielo” (probabilmente no) oppure rimangano confinate a qualche taglia e/o disciplina
Anch'io sono curioso e le vorrei provare, ma al netto di qualche sensazione personale la fisica è sempre quella e da li non si scappa.
Se aumenti le masse rotanti avrai più difficoltà ad accelerare, se alzi il baricentro avrai minore stabilità ecc.
La questione è molto semplice: quale è il punto di equilibrio ottimale?
Quello che fa specie è questa grande spinta verso il nuovo formato, le 29" hanno impiegato anni ad affermarsi, Gary Fisher presentò le prime 29" intorno agli anni 2000, i grandi produttori iniziarono a presentare i loro modelli da 29" dopo il 2005, ma l'affermazione definitiva avvenne dopo il 2010.
In pratica dal primo modello commerciale alla grande diffusione passarono 10 anni.
 
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jz91

Biker superis
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Nella live della mythos postata sul forum il telecronista ha detto qualcosa di interessante. Ovvero le 26" sono nate storicamente in quanto inizialmente hanno dovuto usare per limitazioni tecniche ruote da bmx, seppur si volesse puntare subito al 29" (misura standard).

E cmq questa sera mi pare facciano una gara gravel.
 

ottomilainsu

Biker poeticus
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Anch'io sono curioso e le vorrei provare, ma al netto di qualche sensazione personale la fisica è sempre quella e da li non si scappa.
Se aumenti le masse rotanti avrai più difficoltà ad accelerare, se alzi il baricentro avrai minore stabilità ecc.
La questione è molto semplice: quale è il punto di equilibrio ottimale?
Quello che fa specie è questa grande spinta verso il nuovo formato, le 29" hanno impiegato anni ad affermarsi, Gary Fisher presentò le prime 29" intorno agli anni 2000, i grandi produttori iniziarono a presentare i loro modelli da 29" dopo il 2005, ma l'affermazione definitiva avvenne dopo il 2010.
In pratica dal primo modello commerciale alla grande diffusione passarono 10 anni.
Senza dimenticare che la cosiddetta misura da 29" ha preso il diametro delle ruote dalle bici standard da strada e da "turismo", cioè di fatto non ha fatto niente di nuovo e per tentare di mascherare la cosa ha dato un numero diverso (e la gente ci è cascata).
Idem con le 27,5", era la vecchia 650B delle bici da donna anni '50 e '60.
 

Alli74

Biker marathonensis
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eh niente, le 32 per ora non portano i vantaggi sperati neanche fra gli uomini elite. Colombo 21° e Puntener anche lui indietro
Insomma, non vanno da sole neanche queste.
Guardando la gara, sia femminile che maschile, l'impressione che le 32 siano molto (troppo?) penalizzanti nei rilanci mi rimane.
Forse nel marathon e nel gravel il discorso cambia, perché sono discipline meno nervose dove si tende ad avere un ritmo più regolare.
Vediamo cosa succede domani.
 

stefano86

Biker superis
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banshee darkside - rocky altitude
Insomma, non vanno da sole neanche queste.
Guardando la gara, sia femminile che maschile, l'impressione che le 32 siano molto (troppo?) penalizzanti nei rilanci mi rimane.
Forse nel marathon e nel gravel il discorso cambia, perché sono discipline meno nervose dove si tende ad avere un ritmo più regolare.
Vediamo cosa succede domani.
Si notato anche io, quando dovevano rilanciare sembravano lenti nei movimenti, e a quanto pare non sembravano solo
 
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Alli74

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Per onestà, se non ho visto male Colombo è stato penalizzato da una caduta nel finale che l'ha rallentato, ma non era comunque davanti.
Se fosse stato davanti, non sarebbe rimasto intruppato.