ero io che ho detto p.i. più 3 media. non vedo cosa centri la mole burocratica con il titolo di studio? se ti serve la firma di esempio un geologo te la fai fare, non puoi mica essere tutto tu!
se come dici tu l italia è retrogada e manca il denaro come fai a non essere d accordo che a fine mese non mangi?
che poi il mercato sia sempre più ampio è un affermazione che ha fondamenti presi da dove? dal fatto che vedi sempre più mtb x genova?
la stragrande maggioranza dei sentieri sono puliti ed allestiti dove permesso da noi stessi gratis e anzi a spese nostre , che poi ci sia qualche bike park in più rispetto a qualche anno fa non significa che presto saranno più fitti che la rete fognaria , anche xkè basta il minimo "incidente" x abrogare diritti conquistati in lungo tempo ..
ciò non toglie che tu debba perseverare in quello che credi !![]()
@borderlain... determinati ambiti della progettazione sono strettamente correlati alle capacità e quindi alla qualifica (per esempio un architetto che lavora sul paesaggio oltre alla progettazione può occuparsi della valutazione di impatto ambientale, di seguire il cantiere ed altre mille cose, questo mio discorso nn esclude il fatto che ci sia un forte interdisciplinarietà in questo tipo di progetto e quindi che siano richiesti anche altri specialisti).
il fatto che il mercato si stia ampliando e sotto gli occhi di tutti, basta vedere gli sforzi fatti dal movimento per far conoscere questo sport attraverso internet e TV, la nascita di circuiti internazionali (vedi superenduro e la DH1) l'entrata nel settore agonistico di grossi marchi pubblicitari.
so bene inoltre il "culo" che i ragazzi dei vari gruppi mtb si fanno in giro per i monti di genova per mettere a posto i sentieri e aprire nuovi tracciati e tutto a gratis anzi mettendoci di tasca propria. ma penso che questo non sia giusto .
a mio parere visto che le persone che vanno in bici ( e con persone che vanno in bici intendo dalla famigliola che gira la domenica al professionista che fa gare) sono tante ci dovrebbe essere un controllo e un aiuto da parte dei comuni. se esistono dei sentieri che sono ben mantenuti messi in sicurezza e ben pubblicizzati chi ci guadagna non è solo il biker ma è tutta la città dal bar che si trova a fare piu colazioni all'hotel che si trova qualche pernottamento in piu.
tutto questo in altri stati esiste perche non puo esistere in italia??? Masserini su qualche numero fa di tutto mtb fece l'esempio dei trail park inglesi che sono fittissimi e portano un sacco di turismo, perche questo non puo succedere anche in Italia? (tenendo conto che molti atleti vengono ad allenarsi qui visti i nostri sentieri e il clima che permette di girare tutto l'anno).
Io non so dove giri e di che parte di Genova sei, ma ti faccio un esempio che a me sta molto a cuore, il parco dei forti di Genova e nelle specie il forte ratti e la cava
in questa zona ci sono un infinità di percorsi un po esistenti e un po aperti da ragazzi che hanno fatto un lavoro straottimo segnalando tutti i percorsi e indicando ogni variante, subito dopo l'alluvione erano gia all'opera per rimettere a posto le parti della pietraia franate che se avessero aspettato il comune faceva a tempo a venir giu tutto.
ora non sarebbe meglio se esistesse un "trail park dei forti" in cui una cooperativa si occupasse della manutenzione della cura e della pubblicizzazione della zona e dei sentieri, in cui ognuno può girare in sicurezza e pensare solo a divertirsi???? e perche non pensare a un recupero e un riuso della cava come centro logistico per le attivita mtb trial arrampicata e equitazione, tutte attività gia esistenti nella zona ma non regolamentate.
Non credo sia una strada facile, anzi ci sarà molto molto da lottare ma credo che questo possa essere il futuro per il movimento e debba essere il futuro del turismo escursionistico.
scrivo questo perchè credo nella mia passione e nel mio lavoro.