.. ma non ci si puo inventare trailbuilder da un giorno all'altro si rischia di far casini e basta...
guarda, da questo punto di vista hai tutte le ragioni e tralasciando per un momento gli aspetti legati ai vincoli idrogeologici o di altra natura, immaginiamo di avere un territorio completamente scevro da qualsivoglia restrizione ed avere altresì a disposizione mezzi e manodopera per portare a compimento i lavori.
a questo punto entra in gioco l'intuito e l'esperienza del progettista che deve disegnare la linea...a mio modo di vedere è praticamente obbligatorio che sia anche un biker di livello discreto per limitare al massimo perdite di tempo ed impegnarsi in situazioni che non portano a nulla o che risulterebbero poco divertenti e/o sicure.
è evidente che questo tipo di "percezione" della linea lo può avere solo chi abbia maturato una sensibile esperienza di riding ed anche costruttiva poichè è difficile che in un qualsiasi corso possano trasmettere delle conoscenze di questo tipo...per cui accade sovente che si debba amaramente constatare come una certa cosa fatta in un certo modo vada buttata giù completamente (o quasi) per ricominciare daccapo (o quasi).
io non sono un trailbuilder, ma partecipo (o cerco di farlo) attivamente nella realizzazione di trails sul mio territorio ed è facile constatare come l'intuito di certi sia nettamente superiore a quello di altri nell'individuazione della strada giusta e nell'ottimizzazione delle risorse...guarda caso le persone maggiormente dotate sono proprio quelle che da anni hanno svolto questo tipo di attività in modo assolutamente gratuito (per loro stessi e per passione) e/o che comunque risultano essere i migliori riders della zona.
com'è che diceva quello?...lacrime e sangue.
