juvarro ha scritto:
Sono circa due mesi che sto cercando famiglia e lavoro permettendo di rimetermi in una discreta forma. Avevo iniziato con due uscite da 20 25 km settimanali ora sono arrivato in certi casi a tre ucite settimanali da 30 km.
Il mio problema è questo: la scorsa settimana ho fatto due allenamenti il lunedi' e il mercoledi molto tirati da 32 km ciascuno poi il sabato ho fatto un giro di 30 ma per tutto il percorso sentivo le gambe stanche non giravano.
Lunedi' e martedi riposo sperando che ritornassi apposto ma niente mercoledi stessa storia ancora gambe stanche.
Che sbaglio? Secondo voi devo stare fermo di piu' per recuparare?
Preciso che sia sabato e mercoledi non ho sforzato assolutamente anche perchè non ci sarei riuscito?
Grazie a tutti
Hai scritto "rimettermi" per dire che stai ricominciando da un condizione di sedentarietà (+/-)? Allora il problema, in parte, potrebbe essere questo.
E' bene, anzitutto, unire i termini ALLENAMENTO e GARA sotto un nome comune per comprenderci meglio: SFORZO FISICO.
Per affrontare uno sforzo fisico, bisogna agire con gradualità perché non si può pretendere di strafare alla prima uscita se siamo dei sedentari che, in un momento di follia, decidono di mettersi in forma. L'intensità e la durata dello sforzo deve andare di pari passo con la forma fisica. Si parte piano con uscite brevi e leggere e via via, si aumenta.
Per affrontare al meglio uno sforzo fisico bisogna:
-avere le riserve dei nutrienti in condizioni tali che ci permettano di sostenere al meglio la prestazione. Questo si ottiene con una corretta alimentazione ed eventuale integrazione se i carichi sono elevati.
-avere recuperato l'allenamento precedente. Le uscite devono essere effettuate con un'intensità relativa al recupero: se ho recuperato perfettamente allora potrò allenarmi con un intesità + alta, se non ho ancora recuperato al 100%, questo non vuol dire che devo saltare un'uscita (a meno che il riposo non sia programmato), ma eseguirò un lavoro di media intensità. (cmq, oltre al singolo muscolo, bisogna far riposare l'intero organismo, quindi almeno 1 gg di riposo ci vuole).
- eseguire un buon riscaldamento: è fondamentale perché permette al corpo e ai muscoli interessati di prepararsi allo sforzo limitando i danni (una partenza improvvisa da freddo in una giornata invernale non è proprio indicata, leggasi strappi E stiramenti vari).
La tua condizione di stanchezza, quindi, se non stai esagerando in relazione alla tua condizione fisica attuale potrebbe essere data da uno di questi fattori.
Per migliorare i parameti fisiologici del corpo (cioè se vogliamo che l'allenamento sia veramente efficace!!) dobbiamo:
- SOVRACCARICARE (la buca e la montagnetta di Wollo): al di la della parola che sembra qualcosa di negativo (lo è se andiamo in sovrallenamento) significa che lo sforzo deve essere sempre maggiore parallelamente al miglioramento della condizione fisica (ricordandosi che esiste un massimo di forma fisica, poi si mantiene e basta). Se lo stimolo è breve e/o infrequente, i risultati saranno scarsi ( tipo chi passa un ora in palestra passando da un attrezzo all'altro per un totale di 15 minuti con ampi recuperi ed è convinto di allenarsi).
- PROGRESSIONE: diamo tempo al corpo di recuperare! Molti infortuni sono una conseguenza di uno scarso recupero.
- SPECIFICO: l'allenamento deve essere specifico per quella disciplina. Sport diversi hanno necessità diverse: un parametro fisiologico allenato con la corsa può non essere usato nella mtb e viceversa.
ALCUNE NOZIONI TROVATE IN LETTERATURA
Cosa è il recupero? Può essere definito come il tempo necessario per riparare i danni causati dallo sorzo fisico.
1) Ogni atleta ha una massima capacità di recupero.
2) La capacità di recupero deve essere allenata.
-il corpo deve essere allenato a riparare sempre più in fretta i danni causati dallo sforzo.
Come si allena il recupero?
La capacità di recupero andrebbe inserita con un piano scientifico all'interno del programma di allenamento comprendente i seguenti fattori:
1) gradualità dello sforzo
2) valutazione dell'intensità dello sforzo
3) valutazione della quantità dello sforzo
4) allenamenti mirati al recupero.
Particolarmente importante è il punto 4: Allenamenti mirati al recupero sono quelli che vengono svolti in condizioni di mancato recupero. Prendendo 3 allenamenti settimanali (ad esempio), ne andrebbe aggiunto uno di bassa intesità dopo uno degli allenamenti svolti ad alta intensità (magari verso fine settimana).
Ovviamente è importante un recupero dell'energia spesa tramite l'alimentazione, meglio ad indice glicemico alto per saturare le scorte alla svelta.