Oggi purtroppo giretto in solitario, tutti impegnati. Alle 06.15 pronti in bici, si parte. E adesso dove andiamo?
Dai intanto andiamo in su. Il tempo non promette niente di buono è la classica giornata uggiosa, come diceva il Battisti.
Comunque si sale, poco dopo le sette sono a Recoaro e allora decido. Si sale al Papa.
Per non percorrere la solita strada decido di arrivare a Staro 1000 per la contra Zulpi-Rive. Bestia che dura, era già dura di suo, ma le ultime abbondanti piogge lanno resa una vera e propria valle. Non importa, dove non si riesce a pedalare si spinge. Comunque sono rapidamente alla Malunga, vedo già lossario del Pasubio.
Salendo in solitario si riesce a osservare delle cose che in compagnia tra le chiacchiere non si osservano. Le piogge molto forti si stanno portando via le montagne. Le strade di alta montagna si stanno erodendo molto velocemente e sono spesso interrotte da frane.
Alle nove e qualche minuto sono al passo Pian delle Fugazze. Mi fermo a mangiare e comincio la strada degli Eroi. Oggi il Pasubio non vuole proprio farsi vedere, la nebbia continua ad andare e venire, fa anche parecchio freddo. Ogni tanto la nebbia si apre e il sole mi dà un poco di entusiasmo.
Sono poco più delle dieci e sono alla Galleria D'Havet e nellultimo tratto un timido sole mi ha fatto compagnia. Con rinnovato entusiasmo attraverso la galleria.
Dallaltra parte sembrava di essere in una cella frigorifera. Una nebbia che riuscivi a vedere al massimo 10-15 metri e fa un freddo intenso. Comunque visto che sono arrivato fino a qui decido di proseguire. Arrivo al rifugio mi cambio e mi metto addosso tutto quello che ho. Bevo un tè caldo con limmancabile panino e riparto per la discesa, con una nebbia e un freddo cane. Ripasso la Galleria D'Havet e dallaltra parte trovo il sole e una temperatura molto, molto più alta.
Mi spoglio e giù, ovviamente tagliando per l E5 nei tratti da malga Fieno in giù.
Alla fine sono stati 88 km e 2027 metri di dislivello.