News Adolf Silva insensibile dal petto in giù - fondo aiuto Road to Recovery

MasterOfSilence

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boh secondo me, non te la prendere, valuti molto superficialmente la cosa alla sam pilgrim. ma tu pensi che veramente si buttino così alla sperandio?
edit: ma secondo te sam gira così come capita con i suoi video spassosi ?
Pensa che sto sostenendo dall'inizio proprio il contrario.

Cio' detto l'analisi dei rischi non si può applicare ad un evento che del rischio fa la cosa principale, perchè qui rischio=spettacolo, bensì in contesti dove il rischio è da ridurre al minimo se non addirittura eliminarlo.

PS:
A me Sam Pilgrim piace perchè è senza un dente e ha la faccia simpatica, per il resto non mi addentro su come realizza i suoi video spassosi, e manco mi interessa, li guardo mi diverto e stop...e che caspita! un lavoro già ce l'ho...:)
 
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silvioz7

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Matteo_Harlock

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Nel mondo del Freeski-Freeride, ad esempio, si è passati dal celebrare la "finta" improvvisazione della linea, della sciata, ad una più sincera e realistica (noncè costruttiva) descrizione della preparazione maniacale della singola run.

Una volta gli sponsor, in larga parte produttori di attrezzatura, chiedevano un taglio alla "oh yeah!", in cui il tipo col cavallo basso e il capellone si lanciava da un elicottero facendo "finta" di improvvisare e di tirare fuori dal cappello a cilindro una linea epica.
La malcelata intenzione era quella di vendere allo sciatore della domenica il sogno "comprati anche tu il suo sci e farai lo stesso"

Ma in realtà dietro ad ogni run c'è preparazione, lo studio della linea col binocolo, la memorizzazione di ogni singolo passaggio chiave, la visualizzazione della linea, lo scavo di un paio di stratigrafici per valutare la stabilità, ...
E questo quanto avviene in montagna, di fronte alla parete da sciare.
Poi ogni atleta cura la propria preparazione atletica e tecnica. I trick provati alla noia in palestra nelle piscine di gommapiuma, e poi nei bike park finchè non vengono spontanei e diventano parte della propria "confort zone".
Insomma un processo di preparazione davvero metodico e professionale a 360°.

E come accennavo, adesso gli sponsor premiano contenuti che diano risalto a questo aspetto, lo studio e la pianificazione parte integrande del video di freeride. La platea che premia questi video bellissimi ma che però insegnano anche qualcosa. Perchè comunque quei video verranno visti da praticanti, e quelli non cercano la finzione, ANZI. Io personalmente mi sento preso in giro da dei video che sviliscono capacità e contenuti tecnici in favore della "spensieratezza", perchè so benissimo CHE NON C'E' improvvisazione.

Qui secondo me siamo ancora indietro.
Redbull vende bibbite a un'utenza trasversale, spesso non praticante, è l'effetto "UAO" è quello che viene ricercato.


Per me, già l'informazione che quel trick non era mai stato provato e pianificato durante la pratica, svilisce completamente la run e il maldestro tentativo. E se avessi accesso avuto a quell'informazione, non avrei premiato nemmeno una eventuale esecuzione senza incidente.
E' un lancio di dadi, e per me non ha nulla a che fare con quello che intendo io per sport "estremi".
 

marco

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Nel mondo del Freeski-Freeride, ad esempio, si è passati dal celebrare la "finta" improvvisazione della linea, della sciata, ad una più sincera e realistica (noncè costruttiva) descrizione della preparazione maniacale della singola run.

Una volta gli sponsor, in larga parte produttori di attrezzatura, chiedevano un taglio alla "oh yeah!", in cui il tipo col cavallo basso e il capellone si lanciava da un elicottero facendo "finta" di improvvisare e di tirare fuori dal cappello a cilindro una linea epica.
La malcelata intenzione era quella di vendere allo sciatore della domenica il sogno "comprati anche tu il suo sci e farai lo stesso"

Ma in realtà dietro ad ogni run c'è preparazione, lo studio della linea col binocolo, la memorizzazione di ogni singolo passaggio chiave, la visualizzazione della linea, lo scavo di un paio di stratigrafici per valutare la stabilità, ...
E questo quanto avviene in montagna, di fronte alla parete da sciare.
Poi ogni atleta cura la propria preparazione atletica e tecnica. I trick provati alla noia in palestra nelle piscine di gommapiuma, e poi nei bike park finchè non vengono spontanei e diventano parte della propria "confort zone".
Insomma un processo di preparazione davvero metodico e professionale a 360°.

E come accennavo, adesso gli sponsor premiano contenuti che diano risalto a questo aspetto, lo studio e la pianificazione parte integrande del video di freeride. La platea che premia questi video bellissimi ma che però insegnano anche qualcosa. Perchè comunque quei video verranno visti da praticanti, e quelli non cercano la finzione, ANZI. Io personalmente mi sento preso in giro da dei video che sviliscono capacità e contenuti tecnici in favore della "spensieratezza", perchè so benissimo CHE NON C'E' improvvisazione.

Qui secondo me siamo ancora indietro.
Redbull vende bibbite a un'utenza trasversale, spesso non praticante, è l'effetto "UAO" è quello che viene ricercato.


Per me, già l'informazione che quel trick non era mai stato provato e pianificato durante la pratica, svilisce completamente la run e il maldestro tentativo. E se avessi accesso avuto a quell'informazione, non avrei premiato nemmeno una eventuale esecuzione senza incidente.
E' un lancio di dadi, e per me non ha nulla a che fare con quello che intendo io per sport "estremi".

Ieri sera ho visto un video che non conoscevo, in cui Adolf Silva e sua mamma rivivono i 10 giorni in cui non si sapeva se fosse sopravvissuto dopo la caduta che gli è costata un rene. Forse è sparito fra i vari messaggi, vi invito a guardarlo perché fa capire il personaggio. Faccio notare che sua mamma era presente anche alla Rampage 2025.

 
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OK, c'è da fare lezione su analisi dei rischi.
In brevissimo, se un evento è MOLTO rischioso ma poco frequente, ci sta. (ciclismo su strada, morti rare, ma ci sono)
Se un evento è MOLTO frequente ma poco rischioso, ci sta. (piccole fratture nel dowhill, escoriazioni, contusioni...)

Se un evento è MOLTO rischioso e MOLTO frequente si chiude! (redbull rampage)

La redbull rampage in questa formula provoca troppo frequentemente ossa rotte, infortuni gravi. Va cambiata o chiusa.
La conosco bene quella matrice, lavorando nel settore...
ma come dice @MasterOfSilence non c'entra nulla con la Rampage.

Nel lavoro di tutti i giorni il rischio deve essere valutato, affrontato, e, se possibile, annullato.
In questo sport il rischio è parte fondamentale, non chè il mezzo per arrivare al risultato. Il rischio qui è tollerato. Spesso non rispettato.
Totalmente all'opposto di cosa è (o dovrebbe essere) la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Aggiungo che già valutare il rischio di una lavorazione in cantiere è difficile, usando quelle tabelline lì (che infatti, per me, servono a meno di poco), nonostante le lavorazioni siano tutto sommato standardizzate.
Immaginiamoci per una roba come la Rampage, dove di standard non c'è nulla.
 

gam0319ti

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Ieri sera ho visto un video che non conoscevo, in cui Adolf Silva e sua mamma rivivono i 10 giorni in cui non si sapeva se fosse sopravvissuto dopo la caduta che gli è costata un rene. Forse è sparito fra i vari messaggi, vi invito a guardarlo perché fa capire il personaggio. Faccio notare che sua mamma era presente anche alla Rampage 2025.

Impressionante.
E' drogato di rischio e adrenalina, e la madre lo segue... anche se dice che se muore lui, poi muore anche lei.
Ma loro facciano quello che vogliono, ma mi chiedo se una ditta ha vantaggi a sponsorizzare soggetti così.
A redbull fa piacere mandare al massacro giovani? E' questa l'identità del marchio?
 

gam0319ti

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La conosco bene quella matrice, lavorando nel settore...
ma come dice @MasterOfSilence non c'entra nulla con la Rampage.

Nel lavoro di tutti i giorni il rischio deve essere valutato, affrontato, e, se possibile, annullato.
In questo sport il rischio è parte fondamentale, non chè il mezzo per arrivare al risultato. Il rischio qui è tollerato. Spesso non rispettato.
Totalmente all'opposto di cosa è (o dovrebbe essere) la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Aggiungo che già valutare il rischio di una lavorazione in cantiere è difficile, usando quelle tabelline lì (che infatti, per me, servono a meno di poco), nonostante le lavorazioni siano tutto sommato standardizzate.
Immaginiamoci per una roba come la Rampage, dove di standard non c'è nulla.
Non c'è da valutare il rischio, c'è la statistica.
Quanti sono i partecipanti la rampage?
Quanti di questi si sono rotti?
Quanti han finito la gara in elisoccorso?

E sopratutto... è da incentivare una cosa del genere?
Se sei da solo fai quello che ti pare, ma se ti metto a disposizione telecamere ed organizzazione quello che fai è anche colpa degli sponsor e di noi che gli andiamo dietro.
Non nascondiamoci.
Quello che fanno, quel giorno, in quelle condizioni è perchè noi guardiamo.
In allenamento magari un giorno non si sente e non lo fa.
Ma se c'è pubblico, se c'è gara, bhè... si spinge un pò più in là, lo spingiamo NOI un pò più in là.
Lo ha fatto (anche) per noi quel salto.
 

silvioz7

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Impressionante.
E' drogato di rischio e adrenalina, e la madre lo segue... anche se dice che se muore lui, poi muore anche lei.
Ma loro facciano quello che vogliono, ma mi chiedo se una ditta ha vantaggi a sponsorizzare soggetti così.
A redbull fa piacere mandare al massacro giovani? E' questa l'identità del marchio?
si
 

marco

Herr Kaleu
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Impressionante.
E' drogato di rischio e adrenalina, e la madre lo segue... anche se dice che se muore lui, poi muore anche lei.
Ma loro facciano quello che vogliono, ma mi chiedo se una ditta ha vantaggi a sponsorizzare soggetti così.
A redbull fa piacere mandare al massacro giovani? E' questa l'identità del marchio?

redbull ma soprattutto monster, il suo sponsor personale.
La mia idea è che a queste aziende interessino le views, il resto la gente lo dimentica.
 

picca

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Non c'è da valutare il rischio, c'è la statistica.
Quanti sono i partecipanti la rampage?
Quanti di questi si sono rotti?
Quanti han finito la gara in elisoccorso?

E sopratutto... è da incentivare una cosa del genere?
Se sei da solo fai quello che ti pare, ma se ti metto a disposizione telecamere ed organizzazione quello che fai è anche colpa degli sponsor e di noi che gli andiamo dietro.
Non nascondiamoci.
Quello che fanno, quel giorno, in quelle condizioni è perchè noi guardiamo.
In allenamento magari un giorno non si sente e non lo fa.
Ma se c'è pubblico, se c'è gara, bhè... si spinge un pò più in là, lo spingiamo NOI un pò più in là.
Lo ha fatto (anche) per noi quel salto.
Si ma stai confermando quanto ho detto io.
Non puoi comparare la valutazione del rischio sui luoghi di lavoro con la Rampage.

Tantochè, tolto qualche umarell, non c'è la calca di pubblico a guardare la gente lavorare tutti i giorni, tantomeno telecamere e dirette mondiali.
 

mariaci73

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Impressionante.
E' drogato di rischio e adrenalina, e la madre lo segue... anche se dice che se muore lui, poi muore anche lei.
Ma loro facciano quello che vogliono, ma mi chiedo se una ditta ha vantaggi a sponsorizzare soggetti così.
A redbull fa piacere mandare al massacro giovani? E' questa l'identità del marchio?
Non penso che Red bull l'abbia costretto a fare un doppio backflip e i partecipanti sono più che consapevoli del rischio che corrono quindi visto dalla parte di Red bull se ti schianti sono ca@@i tuoi,vuoi restare nella tua confort zone,non partecipare.
Aimé al giorno d'oggi fa più visualizzazioni un video di un ragazzino che si schianta e rischia di rimanere paralizzato che il video della run del vincitore..
Sarei curioso di chiedere a dieci persone che hanno visto l'evento se si ricordano il nome del vincitore o il nome di chi si è schiantato..
 
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Dani1000

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Premesso che mi dispiace molto per il ragazzo e i suoi familiari. Spero che possa tornare a fare una vita normale, ma senza più rampage o cose simili. I suoi jolly se li è giocati e non sono infiniti in un mazzo. Se invece vorrà continuare a farlo vorrà dire che il suo destino era morire in quel modo. Per me sarebbe stupido, ma nella vita è pieno di cose stupide, per no dire di peggio.
Per quelli "è morto facendo quello che gli piaceva" potrebbe essere una considerazione, ma vorrei vedere cosa pensano mentre cadono da 20 metri a testa in giù se pensano "che figo sto morendo facendo quello che mi piace". Certo ha vissuto meglio di un minatore che muore di silicosi a 60 anni, ma non si possono paragonare
Per quelli che paragonano il muratore che cade dall' impalcatura l' unica cosa comune è la caduta, quindi un errore. Tutto il resto non c'entra veramente nulla. Ne le motivazioni perché erano li, ne la causa, ne come è venuto l'errore, etcc. Quindi non possiamo certamente paragonarli se uno ha un filo di logica e la smette con il benaltrismo.
Possiamo ovviamente dire che la rampage ha un classificazione di rischio in base a quello che si fa e dove lo si fa molto elevato. Ovviamente in base al rischio bisognerebbe applicare delle contromosse per diminuire questo possibilità. Bisogna essere anche consapevoli che il rischio zero è impossibile altrimenti si snaturerebbe l' evento stesso. Però ora come ora è molto pericolosa, forse di più rispetto a qualche anno fa e non è stato fatto nulla per diminuire questi rischi, anzi. Se cadi da un dirupo di 20 metri una ginocchiera certo non cambia, ma se ci metti una rete di protezione come nelle gare da sci forse qualcosa fai. Però poi è brutta
L' ho già detto e ripeto il concetto, perché questo è oggettivo, anche se poi c'è una classifica e ci sono dei gesti atletici, qua di vero sport ce n'è poco. E' un evento mediatico come il circo dove l' attrazione principale sono i trapezisti che fanno numeri da paura, ma paura vera perché sotto hanno tolto la rete.
Inoltre smettiamola di dargli merito perché spostano l' asticella delle prestazioni e delle capacità umane sempre un po' più in la. Sono meriti totalmente fini a se stessi che servono a riempire il loro ego e basta, e la pubblicità dello sponsor. Questo non vuol dire che uno non deve fare nulla di diverso nella vita rispetto al convenzionale, ma bisogna comunque mettere dei paletti.
Fare un doppio back-flip su un burrone non aggiunge nulla. se mai aver imparato fare un doppio back-flip quello si che aggiunge qualcosa. il problema è che fare un doppio su una vasca di gomma piuma non è figo come farlo su un burrone dove sullo sfondo c'è il logo dello sponsor.
Sponsor che ti da una mancetta per il tuo salto, ma se poi ti fai male sono ca@@i tuoi e sei costretto al buon cuore della gente.
Io se avessi visto la rampage forse gli avrei dato anche dei soldi. del resto lui ha sacrificato la qualità della sua vita per il mio divertimento, ma siccome non la guardo da tempo la mia beneficenza la farò e continuerò a farla a chi muore o viene gravemente ferito per la stupidità altrui senza che uno possa avere la possibilità di scelta.
 

lorenzom89

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Date un occhiata al minuto 14 ... Io son rimasto a bocca aperta per tipo 2 minuti...

E lì capirete perché negli usa è accettata una competizione come la rampage mentre da noi si storce il naso anche per una gara di dh bagnata.
Non sto dicendo che una cosa sia meglio o peggio, dico solo che la oltreoceano c'è proprio un altra mentalità.. tanti ragazzini la mattina vanno a scuola e a pomeriggio vanno a fare skate, bmx, motocross, mtb, dh ecc..
 

Aerre

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Suggerisco di dare un'occhiata al video che ho postato nel 2021 riguardo a Silva. Era già stato in coma per 10 giorni, si era demolito il femore, aveva perso un rene. Questo commento secondo me riassume bene il tutto:

I've done some further research this morning. There's another very serious issue at hand here - the entrants they are allowing to compete.

Look at Silva's history. He's a viral MTB rider - nothing more. Look at his history. His brand is built on the double/triple flip, his exploded kidney, broken femur and seemingly....how little of a f*ck he gives about his own safety. Every video he released was focussed around this, and from what I can gather, his reputation was basically that of an underdog who was willing to just send it. Not a single decent section posted anywhere online. Just one Yeti video, pre-rampage which again...features the double flip and a huge no-hander off a massive drop.

What evidence was there that this kid was ready for anything other than to try and make it out of tricks out of his depth, alive?

Look at all the other Rampage entrants - the majority are accomplished outside of Rampage in some other form of competition. BMX dirt jump, DH, or Enduro. Not all, but a lot of them.

I've followed "extreme" sports for over 22 years, and I spotted a pattern in "pro's" after a while.

There are the naturally talented guys, lets take Brandon Semenuk as an example. Gifted athletes. They make it look easy. Then there are the kids who want to be them, the lifestyle chasers, the ones who do it for the image. Some of them are half decent because they live it, and push them selves so hard. But mostly, they can only gain a rep through the risk they take and physically or mentally they aren't real athletes. They always end up with severe injuries and near death stories.

Also, lets look at the word "Pro". A pro is a just someone paid by a company to promote product.
Simple as.

They're on the payroll to sell an image. These days, it doesn't mean they're amazing - it means they're getting enough attention for a company to warrant hiring them basically, as a sales representative.
What Silva sold was the attitude - get out there and try and make it work, no matter what.

My point here is these aren't Olympic level athletes coming through national programmes, selected for their talent who we can trust to probably make it through the terrain at hand safely, and take calculated risks.

These are now kids who are just capable of gaining enough views on YouTube that they can be trusted to shift product. And these kids are doing this to themselves.

Yes, homegrown is what makes our sports our own.
But - Silva wasn't even close to proven. Not even close.

If Red Bull is allowing a viral star to attempt a double flip off a drop the size of a house and disable himself - somethings drastically wrong in their selection criteria.

Ciò non toglie che a me dispiaccia per quanto gli sia accaduto, ma ricordo bene di aver pensato "Ma come si fa a prendere una decisione così stupida di voler fare un double backflip su quello step down?" al momento del crash alla rampage. Perché ciascuno di noi è la somma delle proprie decisioni, alla fine della fiera, e non c'entra redbull sul fatto che Adolf abbia deciso di tentare un salto con pochissime possiiblità di riuscita e con alta probabilità di un infortunio grave. Non pensa a sua moglie, ai suoi genitori, a chi gli vuole bene?

Ciao Marco, ho visto il video che hai pubblicato e riletto un paio di volte il commento in inglese. In generale mi ritrovo con il fatto che queste persone oggi siano semplicemente coloro che vengono pagati dalle aziende per vendere un prodotto, basta che la loro immagine sia abbastanza buona da generare attenzione.
CI sono alcune cose di quella considerazione che non mi tornano peró:

1) ci sono diverse altre persone che partecipano al rampage senza avere un passato da competitori in coppa del mondo o in slopestyle, ma che hanno partecipato con successo a diversi eventi uscendone bene e non solo per ripetuti colpi di fortuna, penso a persone come TVS e Cason Storch ad esempio. Può essere che per Silva sia lo stesso

2) Il fatto di avere underdog che spingono e si prendono rischi per cercare di vincere non è in fondo normale? É una delle frecce al loro arco per dimostrare di essere meritevoli di stare lí. Succede in tante discipline ed é lo stesso anche per chi vuol fare impresa senza avere le spalle troppo coperte a livello finanziario, ci si mette l’impegno e poi si incrociano le dita affinché tutto vada bene ed a volte è la fortuna a fare la differenza

3) ci sono anche atleti di coppa del mondo, come Gee Atherton, che nonostante abbia un pedigree più che validato, sia al rampage che in progetti personali ha fatto scelte che - vedendo com’è finita - erano decisamente discutibili

4) è vero, dal video di monster sembra che Silva abbia un po’ costruito il suo personaggio sul fatto di essere uno a cui si chiude la vena e non ha paura, ma magari è solo un modo di fare un video promozionale e paura ce l’ha anche lui

In tutto ciò può essere che sia stata un’azione sconsiderata e senza speranza (dal video delle prove non sembra esserci tanto spazio per una seconda rotazione), però quando si spinge lo sport al limite queste cose succedono, e la linea di confine tra fenomeno e pazzia può essere fine, in fondo non è nemmeno il primo evento del genere a cui partecipa. Sarebbe buono comunque che i criteri di ammissione al Rampage vengano mantenuti stretti per evitare il più possibile eventi tragici
 
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Ciao Marco, ho visto il video che hai pubblicato e riletto un paio di volte il commento in inglese. In generale mi ritrovo con il fatto che queste persone oggi siano semplicemente coloro che vengono pagati dalle aziende per vendere un prodotto, basta che la loro immagine sia abbastanza buona da generare attenzione.
CI sono alcune cose di quella considerazione che non mi tornano peró:

1) ci sono diverse altre persone che partecipano al rampage senza avere un passato da competitori in coppa del mondo o in slopestyle, ma che hanno partecipato con successo a diversi eventi uscendone bene e non solo per ripetuti colpi di fortuna, penso a persone come TVS e Cason Storch ad esempio. Può essere che per Silva sia lo stesso

2) Il fatto di avere underdog che spingono e si prendono rischi per cercare di vincere non è in fondo normale? É una delle frecce al loro arco per dimostrare di essere meritevoli di stare lí. Succede in tante discipline ed é lo stesso anche per chi vuol fare impresa senza avere le spalle troppo coperte a livello finanziario, ci si mette l’impegno e poi si incrociano le dita affinché tutto vada bene ed a volte è la fortuna a fare la differenza

3) ci sono anche atleti di coppa del mondo, come Gee Atherton, che nonostante abbia un pedigree più che validato, sia al rampage che in progetti personali ha fatto scelte che - vedendo com’è finita - erano decisamente discutibili

4) è vero, dal video di monster sembra che Silva abbia un po’ costruito il suo personaggio sul fatto di essere uno a cui si chiude la vena e non ha paura, ma magari è solo un modo di fare un video promozionale e paura ce l’ha anche lui

In tutto ciò può essere che sia stata un’azione sconsiderata e senza speranza (dal video delle prove non sembra esserci tanto spazio per una seconda rotazione), però quando si spinge lo sport al limite queste cose succedono, e la linea di confine tra fenomeno e pazzia può essere fine, in fondo non è nemmeno il primo evento del genere a cui partecipa. Sarebbe buono comunque che i criteri di ammissione al Rampage vengano mantenuti stretti per evitare il più possibile eventi tragici
…… In riguardo a Silva , non so se veramente ha paura per quello che ha provato e non è riuscito a fare in quel salto , perché per la fiscica mi sa che la probabilità di riuscita era molto bassa purtroppo…
 

darionollie_

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Date un occhiata al minuto 14 ... Io son rimasto a bocca aperta per tipo 2 minuti...

E lì capirete perché negli usa è accettata una competizione come la rampage mentre da noi si storce il naso anche per una gara di dh bagnata.
Non sto dicendo che una cosa sia meglio o peggio, dico solo che la oltreoceano c'è proprio un altra mentalità.. tanti ragazzini la mattina vanno a scuola e a pomeriggio vanno a fare skate, bmx, motocross, mtb, dh ecc..
Si è incredibile come gli americani si comportino come se il loro servizio sanitario fosse gratuito.
 

Gigispeed3

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Date un occhiata al minuto 14 ... Io son rimasto a bocca aperta per tipo 2 minuti...

E lì capirete perché negli usa è accettata una competizione come la rampage mentre da noi si storce il naso anche per una gara di dh bagnata.
Non sto dicendo che una cosa sia meglio o peggio, dico solo che la oltreoceano c'è proprio un altra mentalità.. tanti ragazzini la mattina vanno a scuola e a pomeriggio vanno a fare skate, bmx, motocross, mtb, dh ecc..
hai ragione, in questo video si vede benissimo che i ragazzini li fanno dei passaggi ultra tecnici con una naturalezza disarmante
e qui invece tutta un altra storia..
 

darionollie_

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Chi fa queste cose in genere è abbastanza benestante e ha una buona assicurazione sanitaria quindi ha delle cure e tempi d'attesa che noi ce li sogniamo.
Si esatto, preferisco sognarmele le cure del sistema sanitario USA che averci a che fare nella realtà.
Comunque basta andare in Francia per vedere ragazzini fenomeno che girano nei bike park e fanno bmx/skate ecc ecc

La mentalità che permette la Rampage è forse quella ultra libertaria statunitense che predica una libertà individuale estrema, della quale poi ci si assume tutte le conseguenze (tipo vendere la casa se l'assicurazione rifiuta le cure ospedaliere )
 
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