Sabato ho tirato fuori un giro che stava aspettando da un po'. Cima Levante con il 115 che parte proprio da lì e arriva fino a Marco.
Partenza all'alba, la salita inizia da Ala quindi devo mettere in conto un'oretta di avvicinamento.
Seppur assonato, il panorama mi fa scattare la prima foto di giornata .
Caldo è caldo quindi per l'occasione ho aggiunto mezzo litro alla solita borraccia da litro. Lo dico subito. Per questo giro e con questo clima avrei dovuto portare il doppio da bere
Da Ala si comincia a salire, punto a Cima Levante e i suoi 2000 metri. Passo prima dal borgo dei Posseri e poi su verso Pozzo, fino a raggiungere la forestale della Val di Gatto. Si sale fino a quota 1300 e qui trovo il sentiero 114 che mi porterà in cima.
Ora cominciano ad alternarsi tratti ciclabili e a spinta. Il sentiero sarebbe molto bello ma credo poco frequentato. Il fondo è spesso rovinato dai tanti sassi che franano dall'alto e a giudicare dalle foto trappole incontrate penso che ci passino più animali che persone da qui.
Comunque si continua a salire e la vista diventa decisamente incoraggiante!
Tengo a destra al bivio che porterebbe in cima dal sentiero delle Crestine (sconsigliato con bici al seguito) e aggiro la cima da sotto fino ad arrivare alla pala di Cherle.
Qui la voglia di proseguire fino al bivacco Sinel e poi al Carega è tanta ma tra andare a tornare farei fuori almeno 3 ore e in quel momento le gambe hanno gentilmente declinato.
Anche perchè, pur seguendo il giro programmato, non erano assolutamente finite le mie fatiche. Intanto ultimi metri di salita per conquistare la vetta.
...e dalla vetta era ben visibile dove sarei dovuto arrivare. Lo Zugna mi salutava, parecchio più in là

e nella borraccia ormai ristagnava l'ultimo mezzo bicchiere di acqua da amministrare fino al rifugio Coni Zugna. Ma è ora di fare questo benedetto 115 integrale quindi avanti!
Riscendo velocemente la cima e faccio l'ultimo pezzo di salita per portarmi sulla testata della val di Gatto. E qui finalmente si scende. Sentiero interessante, con qualche pezzo smosso ma sempre fattibile in sella fino a raggiungere la forestale della val di Gatto e di lì a poco malga val di Gatto.
Poi proseguo su forestale ombreggiata fino a passo Buole e qui comincia la vera fatica. Ora c'è da risalire verso lo Zugna, circa 300/400 metri di dislivello sotto il sole, prima su strada bianca e poi ultimo pezzetto su sentiero. Per fortuna in mezzo c'è il bel traverso sotto cima Selvata dove si rifiata un pochino e dopo comincia a mancare veramente poco. Ad essere onesto prima degli ultimi tornantini di portage per risalire sul Zugna mi sdraio all'ombra di un alberello 10 minuti per cercare le ultime forze residue e intanto fantastico su cosa avrei scelto da bere in rifugio.
Ecco, ci siamo. Ultimi metri e passo accanto ai vasconi delle Zugna e giù rapidamente verso il rifugio.
Entro e al banco mi chiedono se ho sete. Il risultato è stato questo
Il tempo di bere e poi avanti col 115 fino a Marco. I liquidi mi hanno rimesso al mondo e la discesa è stata veramente un spasso, a parte la botta di caldo che pian piano saliva avvicinandosi a valle, il sentiero era in ottime condizioni e me lo son proprio goduto!
Che dire, proprio un bel giro. Faticoso ma appagante, in ambiente selvaggio come piace a me. Contate che dopo Ala, la prima persona l'ho incrociata a Passo Buole e poi sullo Zugna. C'è da spingere e portare ma sempre in contesto interessante. Fatto con calma e coi liquidi giusti merita sicuramente!
Cima Levante + 115 integrale
(temo che komoot si sia mangiato un po' dislivello quindi se volete fare la traccia contatene circa 2300 di metri)