Comunque in zona Romagna. E' l'ultimo sabato con l'ora legale dopo i giri lunghi ce li scordiamo per qualche mese
Sto uscendo ora dai lavori in casa....domenica non ci sono potrei forse il weekend dopo. Sono passato alla Bargetana un paio di settimane fa! Le serate alla Bargetana han sempre una marcia in più!
Se il prox weekend ci sei e il tempo regge studiamo un girone .. !!
fammi sapere ..
poi a novembre vorrei fare un paio di giri Apuani che mi son rimasti sul cuore (vedi Sumbra e Prana) .. naturalmente assieme a te .. sperando che hai finito i lavori a casa!
Non mi son ancora trasferito ma ora son praticamente sempre libero. Il Sumbra e il Prana aspettano!

ma per chi volesse c'è anche la possibilità di meccanizzare la prima salita che tanto io ripasso di li per andare a casa.
ho aspettato fino ad adesso per dargli retta ma come si dice meglio tardi che mai 
e quindi cerco sempre di evitarlo il più possibile e non come quei bitumari che conosco io 



ma a noi la salita ci fa un baffo

stavolta non ce ne sarà per nessuno 





dove ognuno porta la propria croce



e la fatica viene un po lenita da queste belle raffigurazioni che troviamo sulle rocce a bordo sentiero
grandissima 



fino al passo del Paretaio ma la musica non cambia guardate un po di chi è quella sagoma nera che pedala mentre tutti gli altri spingono ? 






primo piatto la discesa dei prati piani

Se la pazzia è questa ben venga che mi rinchiudano in manicomio ci vado più che volentieri
Veramente bello il giro fatto sabato in compagnia del Pazzo di Lucca e i suoi amici lucchesi e pensare che lo Zio Teddy me l'aveva detto da tanto tempo di andarci e io duro come il marmoho aspettato fino ad adesso per dargli retta ma come si dice meglio tardi che mai
Insomma giornata veramente da incorniciare iniziata sotto i migliori auspici con il sole che sta sorgendo visto dalla sambuca
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radunato tutto il gruppone (eravamo ben 12) si parte con l'unico tratto di asfalto di giornata da Palazzuolo a Quadalto ma a me l'asfalto fa venire l'orticariae quindi cerco sempre di evitarlo il più possibile e non come quei bitumari che conosco io
Prima di Quadalto giriamo a destra per la forestale segnata col 16 che con una salita molto ma molto dolce ci porterà alla pineta della Tana
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In questa parte della zona di Palazzuolo non c'ero mai stato ma si dimostrerà altrettanto bella di altri posti ben più blasonati
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rendez vous nella Tana
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da qui prendiamo a dx per Monte Feriale; il sentiero è tutto magnificamente segnalato con le frecce blu della Seniobike e con l'indicazione del percorso MTB3 che è possibile scaricare dal loro bellissimo sito. La salita è ancora tranquilla e pedalare in questi posti è veramente un piacere
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arriviamo così in vista del Monte Feriale
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e precisamente alla croce di Camaggio, nell'attesa che il gruppo si ricompatti c'è anche qualcuno che ammazza il tempo così
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qui prendiamo il Cai 607 che ci condurrà alle case di Montagnana e si sa qui CAI equivale a salitonama a noi la salita ci fa un baffo
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infatti lei è arrivata un quarto d'ora prima degli altri
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da Montagnana cominicia la goduria in quanto la salita diventa su fondo basolato stile il pezzo che da Lozzole va al Prevaligo per capirci ma leggermente più tecnico di questo e da qui comincia anche lo show del Vence in salitastavolta non ce ne sarà per nessuno
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la salita è molto nervosa e gli strapponi sono anche tecnici ma per chi ha un po di gamba e un po di tecnica c'è solo da godere
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il belvedere con panchine in cima a Monte Feriale
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ma il re li ha domati tutti, tutte le bici sono ai suoi piedi
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l'unico tratto di piana della salita è proprio dopo il valico e qui conviene riprendere un po fiato perchè dopo arriverà il tratto più duro
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come volevasi dimostrare
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ma è anche la parte più bella siamo sulle scale di Lotro un posto dasseghe come dicono i miei amici toscani
Lopez in contemplazione
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ma mentre tutti spallano
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c'è chi se la pedala
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ebbene si sulla via crucisdove ognuno porta la propria croce
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c'è chi è stato miracolato e pedala
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instancabile, irresistibile
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i comuni mortali vanno a piedi ma lui no oggi è veramente in uno stato di grazia, sarà andato per caso da qualche frate ?
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si ferma giusto un attimo per concedere una foto ai suoi fans
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comunque questa parte di salita è tutta a spinta ma nel complesso la salita è pedalabile all'80%e la fatica viene un po lenita da queste belle raffigurazioni che troviamo sulle rocce a bordo sentiero
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e con la visuale dei crinali oramai noti che però visti da di qua fanno un altro effetto
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raggiunto il crinale ci immettiamo nel 701 e giriamo a destra verso il Cimone della Bastia, qui di colpo dalla roccia si passa al bosco è il bello di questo giro la varietà di posti e paesaggi che si incontrano, bosco che in questo periodo significa Foliage
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ma significa anche discesa e che discesa il pezzino dopo il Cimone della Bastia non è lungo ma è veramente un bel trialino con dei passaggi su roccia veramente niente male
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provate a dire sesso debole se avete il coraggiograndissima
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il commento del Pazzo su questo passaggio: ma il casco integrale quando te lo metti caxxo ?
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e io gli ho risposto: ok sarà meglio seguire i tuoi consigli
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ecco bravo fai un po te
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Passato il trialino del Cimone il sentiero è tutto un colli e vallifino al passo del Paretaio ma la musica non cambia guardate un po di chi è quella sagoma nera che pedala mentre tutti gli altri spingono ?
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idem con patate
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e si comincia a vedere anche la Valle del Santerno con il monte Coloreta sullo sfondo, ma questo bel crinale che ne dite ?
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questo tratto è lunghissimo ma libidinoso perchè i tratti in salita non sono mai banali e riuscire a farli in sella danno una grandissima soddisfazione. Arriviamo così in prossimità del passo del paretaio che vediamo sotto di noi e davanti a noi c'è anche l'ultima meta di giornata almeno per quello che riguarda la salita il Monte Faggiola
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oh questi sono peggio di me guardate cosa si sono inventati pur di non fare un pezzino di stradone in discesa
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giù a smacchio fino all'asfalto
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dal Paretaio prendiamo la classica salita del 701 per Monte Faggiola, una
bella salita e oggi più bella che mai grazie al vestito a festa che si è messo in occasione del foliage
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ma dopo tanto girovagare c'è bisogno anche di un po di discesa, e allora eccoli accontentati devono pur assaggiare il piatto tipico della zona ovvero i roccioni di arenariaprimo piatto la discesa dei prati piani
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e per secondo Gubbolina, e il pranzo è servito
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con il solito poserissimo Vence![]()
Alla fine comunque la cosa più importante è che è stato veramente un piacere rivedere Tiziano e conoscere i suoi simpatici amici, sicuramente ci saranno altre occasioni per uscite insieme magari dalle loro parti o forse proprio in zona Palazzuolo visto che per molti di loro era la prima volta che venivano li ma dopo aver visto un po di che roba si tratta e visti anche i sorrisi a 44 denti che avevano a fine giro hanno detto che non sarà sicuramente l'ultima![]()
e anche per stavolta è tutto.
tutte le foto qui:
https://plus.google.com/photos/115018898203313426787/albums/6074444268855027617





invece il sentiero è non male e il posto da orgasmo






per le bellissime foto rubate
e utilizzate in parte per questo report e che potete vedere in versione integrale qui:
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(si fa per dire alle 16.00 è buio
)
, ma prima un po di explo.



il sentiero si restringe a single track e comincia il divertimento anche se questo sentiero sfalsa la scala Gligio degli R (ramo
) perchè invece di essere 5 andrebbe declassato minimo a 10
per quanti ce ne sono in mezzo al sentiero; qui il tottero in un nuovo sport lo slalom tra i faggi 


. Il sentiero infatti è molto sporco e con continui su e giù che lo rendono molto snervante a livello ciclistico e a parte la bellezza del faggio non ne vale assolutamente la pena semmai l'unica cosa che si può fare è di evitare la visita al faggio e al bivio dei due sentieri R5-R6 continuare a scendere per l'R6. Ma tantè dopo più di un ora di tribolazioni siamo sulla forestale e non ci rimane che affronatre la lunga risalita fino a Poggio ai Trogoli non prima di essere passati per Case Sant'Antonio per la dovuta sosta rifocillatrice. Da poggio ai Trogoli imbocchiamo il 14 e con un'ultimo strappo in single track raggiungiamo la cima da dove parte la bellissima discesa. Dopo aver girato questa zona in lungo e largo posso con sicurezza affermare che si tratta del più bel sentiero della zona, tecnico, gradonato e trialistico nella parte alta fino alla croce di Massa nera



il profiterol più buono del mondo da leccare anche il piatto, provare per credere :magna:

, tutti in Bagno ma ci sarà chi andrà sulla tazza per un giro di 
e chi sul bidet per un giro 
.

e che doccia ci siamo lavati più che a fondo in 5 ore 



ma in compenso il posto è di quelli da fermarsi ogni 20 metri e ammirare

decidiamo di cambiare il giro e scendere a Pietrapazza per la Siepe dell'orso
perchè il posto merita ma la discesa no e anzi fortuna che oggi era fradicia almeno così un po si è salvata
non oso pensare come sia fatta d'asciutto
, e per di più è come se avessimo le ruote bucate le bici non avanzano nemmeno a spingerle con la corda. Arriviamo così all'imbocco della becca ma proprio oggi che mi ero deciso a farla devo rinunciare perchè c'è la cacciata in corso 

. Risaliti ai mandrioli giusto il tempo per un veloce risciaquo
e poi giù di corsa per il GEA fino a Badia Prataglia perchè dopo tutte queste ore in Bagno sotto la doccia cominciamo ad imporrirci ed è ora di uscire

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va be che dopo 5 ore sotto la doccia che dite le bici si saranno lavate o no ?![]()



ha avuto una grossa opera di pulizia e restyling (sono stati inseriti anche degli zompi) da parte dei ragazzi del Bikemood, tutto il resto chi vivrà vedrà 
