Ultimamente si leggono ovunque commenti e articoli che definiscono questo mondiale come un complotto, legati a pezzi come la famosa forcella arrivati strategicamente in ritardo, solo per permettere a Márquez di vincere. Ma c'è una forte contraddizione in questa narrativa, e risiede nelle parole dei protagonisti. La GP25 è stata sviluppata principalmente da Bagnaia e Pirro, e lo stesso Bagnaia si era dichiarato apertamente soddisfatto nei test prestagionali della moto che aveva contribuito a creare. Se il presunto boicottaggio fosse reale, la brutta figura la starebbero facendo anche tutti i tecnici, ingegneri e il capo meccanico che circondano Bagnaia. Significherebbe che l'intera squadra di Pecco non ha avuto la forza o la capacità di far valere le sue ragioni in tempi utili, accettando in silenzio di essere penalizzata. Se i fatti sono questi, allora la vera domanda da porsi è: cosa succederà il prossimo anno? Quando Márquez, da campione del mondo in carica, avrà giustamente molto più peso e voce in capitolo sulle decisioni di sviluppo tecnico, potremmo vedere la GP26 plasmata ancora di più sulle sue esigenze. Le persone che credono ai complotti di quest'anno, cosa diranno il prossimo anno quando Márquez avrà, per contratto, il controllo pieno sullo sviluppo della moto?
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