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Beh, l'abbiamo visto eccome in Ducati e non ha fatto faville! Certo in VR46 avrebbe fatto sicuramente meglio di Morbidelli ma non credo tanto meglio di Diggia che, proprio come Enea, ogni tanto azzecca la gara buona e fa podio!

La cosa che mi lascia perplesso è che il fenomeno Acosta, a parità di moto, mi sembra solo leggermente meglio di Vinales e Bastianini quando questi sono a posto... secondo me non sarà lui il prossimo Marquez!
mmm non sono d'accordo sulle faville in ducati, perchè il primo anno ci può stare dopo il passaggio da moto2, nel 2022 è finito comunque 3° in classifica, nel 2023 non possiamo parlarne per la sfiga, e dunque il 'vero' anno per me è stato 2024, che comunque è da prendere come 'anno di recupero' (l'alieno è solo uno...) ed è finito comunque al 4° posto nel mondiale

è veramente forte enea, secondo me anche più di diggia

non toccarmi pedro :medita: :smile:
 

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mmm non sono d'accordo sulle faville in ducati, perchè il primo anno ci può stare dopo il passaggio da moto2, nel 2022 è finito comunque 3° in classifica, nel 2023 non possiamo parlarne per la sfiga, e dunque il 'vero' anno per me è stato 2024, che comunque è da prendere come 'anno di recupero' (l'alieno è solo uno...) ed è finito comunque al 4° posto nel mondiale

è veramente forte enea, secondo me anche più di diggia

non toccarmi pedro :medita: :smile:

Anche secondo me è veramente forte, ma viene dopo i Marquez, dopo Martin, dopo Quartararo, lo metterei al pari con Vinales e Bezzecchi oggi.

Pedro il più sopravvalutato della storia dopo Vinales e Fenati :mrgreen:
 
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Quando Bastianini è stato scelto per affiancare Pecco Bagnaia, è stato preferito a Jorge Martín, e molti lo vedevano come un futuro campione.
Purtroppo, la sua esperienza nel team ufficiale Ducati è stata segnata da una sfortuna incredibile. Nel 2023, ha avuto un grave incidente alla prima gara che gli ha causato una frattura alla spalla, tenendolo fuori per quasi metà stagione. Appena tornato, è caduto di nuovo, con un altro stop forzato. Nonostante tutto, è riuscito a vincere una gara.
Nel 2024, le cose sono andate molto meglio: ha chiuso la stagione al quarto posto nel mondiale, dimostrando il suo valore. Nonostante questo, ha dovuto cedere il suo posto a Marc Márquez.
Secondo me, questo mostra che Bastianini è un ottimo pilota che, come molti altri, ha bisogno di tempo per adattarsi a una moto. I veri "fenomeni" che riescono a salire su una moto nuova e vincere subito, come ha fatto Márquez, sono rarissimi. Bastianini ha avuto solo un anno pieno per dimostrare il suo potenziale e ci è riuscito.
 
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Da suo tifoso, contento per Bastianini che sembra aver trovato miracolosamente la quadra dopo metà stagione terribile. Assurdo come abbia fatto questo cambio di passo subito dopo lo stop per quel problema d'infezione intestinale. Non ha spiegazioni considerando che secondo lo stesso team non ci sono stati upgrade o variazioni significative sulla moto.
Eppure contemporanemente a lui sono lievitate anche le prestazioni di Acosta che spiega il tutto anche con miglioramenti della moto.
Io credo che KTM abbia fatto passi avanti, lui ha fatto passi avanti di adattamento e di autofiducia e il risultato è che dal disastro iniziale ora vede un pò di luce.
Similmente a Bezzecchi la cui moto è migliorata prima e si è messo in luce prima. Bastianini rimane comunque un ottimo pilota che quando gli si allineano gli astri diventa un pilota top. Ma per essere un pilota top devi avere più continuità degli astri allineati perchè tutto per il verso giusto ti va solo 3/4 all'anno. Giusto quelle in cui anche lo scorso anno con una moto incredibile, è riuscito a vincere. Non ha la continuità di un Martin o un Bagnaia e nemmeno quella che sta dimostrando quest'anno Alex Marquez che sta facendo un campionato come minimo speculare a quello degli ultimi 3/4 campioni del mondo e di Dovizioso 16/19. Solo che la sua sorte sarà quella di Dovizioso e non quella degli ultimi 3/4 campioni del mondo.
 
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Nel 2024, le cose sono andate molto meglio: ha chiuso la stagione al quarto posto nel mondiale, dimostrando il suo valore. Nonostante questo, ha dovuto cedere il suo posto a Marc Márquez.
Si, ha dimostrato il suo valore, e invece che Nonostante questo.......... il discorso è Per questo...........
 
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Davide.MB

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Pedro il più sopravvalutato della storia dopo Vinales e Fenati :mrgreen:
Se guardiamo alla sua carriera, non si tratta di un pilota che ha avuto un colpo di fortuna o che vive di hype, ma di uno che ha dominato ogni categoria in cui ha corso.
Ha vinto la Moto3 al suo primo anno, un'impresa che non si vedeva da tempo, e poi ha fatto il bis in Moto2. Non è salito sul tetto del mondo una volta, ma due, e in due categorie diverse. Questo non è un talento che si allena, ma uno che nasce.
E ora, è passato in MotoGP, la classe regina, dove di solito i debuttanti faticano per anni, e invece lui no. Ha messo a segno podio dopo podio, dimostrando di avere un talento puro e una capacità di adattamento che lascia senza parole. Non si è fatto intimorire dai grandi nomi, ma ha corso con la stessa tranquillità che aveva nelle categorie inferiori.
Premetto che non sono un esperto, né un tecnico in grado di analizzare la guida nel dettaglio. Mi baso semplicemente su quello che vedo, ovvero i risultati.
Si parla molto di Fermín Aldeguer come un futuro campione, ma i dati mi dicono altro. Se guardiamo al suo passato, non ha mai vinto un titolo nelle classi inferiori. Quest'anno, al suo debutto, i suoi risultati sono molto altalenanti.
Dall'altra parte, abbiamo Pedro Acosta. Lui è già stato campione del mondo in Moto3 e Moto2. L'anno scorso, da debuttante in MotoGP, era già il più veloce tra le KTM ufficiali.
 
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Se guardiamo alla sua carriera, non si tratta di un pilota che ha avuto un colpo di fortuna o che vive di hype, ma di uno che ha dominato ogni categoria in cui ha corso.
Ha vinto la Moto3 al suo primo anno, un'impresa che non si vedeva da tempo, e poi ha fatto il bis in Moto2. Non è salito sul tetto del mondo una volta, ma due, e in due categorie diverse. Questo non è un talento che si allena, ma uno che nasce.
E ora, è passato in MotoGP, la classe regina, dove di solito i debuttanti faticano per anni, e invece lui no. Ha messo a segno podio dopo podio, dimostrando di avere un talento puro e una capacità di adattamento che lascia senza parole. Non si è fatto intimorire dai grandi nomi, ma ha corso con la stessa tranquillità che aveva nelle categorie inferiori.
Premetto che non sono un esperto, né un tecnico in grado di analizzare la guida nel dettaglio. Mi baso semplicemente su quello che vedo, ovvero i risultati.
Si parla molto di Fermín Aldeguer come un futuro campione, ma i dati mi dicono altro. Se guardiamo al suo passato, non ha mai vinto un titolo nelle classi inferiori. Quest'anno, al suo debutto, i suoi risultati sono molto altalenanti.
Dall'altra parte, abbiamo Pedro Acosta. Lui è già stato campione del mondo in Moto3 e Moto2. L'anno scorso, da debuttante in MotoGP, era già il più veloce tra le KTM ufficiali.

Non vorrei deluderti ma sono in tanti ad aver vinto 2 mondiali nelle categorie inferiori. Acosta ha vinto al primo anno solo perché al mondiale ci è arrivato tardi a quasi 17 anni (tardi rispetto agli standard del passato).
L'anno scorso al debutto in MotoGP è stato appena sufficiente, un po' anche colpa della moto, ed è stato il più veloce delle KTM semplicemente perché i compagni erano scarsi forte (sempre in rapporto al livello medio MotoGP, sia ben chiaro).

Io tutto sto fenomeno ancora non l'ho visto, al primo anno in Moto3 è partito come dominante e a metà stagione si è perso, in Moto2 mai stato decisamente superiore agli altri.

Ripeto, è forte ma il nuovo Marquez deve ancora arrivare, forse è già nato ma non è di sicuro ancora in MotoGP :mrgreen:

PS: ultimamente in MotoGP i rookie faticano anni perché non sono fenomeni! Ma i vari Rossi, Lorenzo, Stoner, Pedrosa, Marquez non hanno mai faticato al debutto come hanno fatto i rookie attuali, incluso Pedro
 

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Ma pedro non sarà mai il nuovo marquez, lui sarà pedro

l'ha detto pure lui quasi scazzato

don't touch pedro che si caca sotto con i cosplay zombie ahahah
 
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Davide.MB

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Non vorrei deluderti ma sono in tanti ad aver vinto 2 mondiali nelle categorie inferiori. Acosta ha vinto al primo anno solo perché al mondiale ci è arrivato tardi a quasi 17 anni (tardi rispetto agli standard del passato).
L'anno scorso al debutto in MotoGP è stato appena sufficiente, un po' anche colpa della moto, ed è stato il più veloce delle KTM semplicemente perché i compagni erano scarsi forte (sempre in rapporto al livello medio MotoGP, sia ben chiaro).

Io tutto sto fenomeno ancora non l'ho visto, al primo anno in Moto3 è partito come dominante e a metà stagione si è perso, in Moto2 mai stato decisamente superiore agli altri.

Ripeto, è forte ma il nuovo Marquez deve ancora arrivare, forse è già nato ma non è di sicuro ancora in MotoGP :mrgreen:

PS: ultimamente in MotoGP i rookie faticano anni perché non sono fenomeni! Ma i vari Rossi, Lorenzo, Stoner, Pedrosa, Marquez non hanno mai faticato al debutto come hanno fatto i rookie attuali, incluso Pedro
Rispetto la tua opinione, ma mi sembra che ci sia un po' di confusione sui dati. Pedro Acosta non ha debuttato tardi, ha semplicemente distrutto ogni record. In Moto3 ha fatto podio alla prima gara e, subito dopo, ha vinto tre gare consecutive, diventando il più giovane a riuscirci. Poi ha conquistato il mondiale al debutto. In Moto2 è diventato il pilota più giovane a vincere nella categoria, e dopo un infortunio, ha dominato il mondiale il secondo anno. In MotoGP ha già fatto podio alla seconda gara. È un dato di fatto: in ogni classe ha vinto il titolo di 'Rookie of the year'.
Per quanto riguarda il confronto con Márquez, è importante precisare che Marc ha vinto il mondiale al debutto in MotoGP con una Honda ufficiale, una moto già vincente lasciata da Casey Stoner, non una KTM. I due contesti non sono minimamente paragonabili.
Certo, Pedro Acosta deve ancora dimostrare molto per raggiungere i traguardi di Marc Márquez in MotoGP, che per me rimane il pilota più forte della storia del motomondiale. Però per farlo serve anche un mezzo adeguato.
 

samuelgol

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Per quanto riguarda il confronto con Márquez, è importante precisare che Marc ha vinto il mondiale al debutto in MotoGP con una Honda ufficiale, una moto già vincente lasciata da Casey Stoner, non una KTM. I due contesti non sono minimamente paragonabili.
Sicuramente la Honda 2013 era quantomeno più vicina alle moto migliori della Ktm2024 e ci sta che Pedro non potesse vincere il mondiale, contro una GP24 letteralmente astronave (non per Morbidelli). Non lo avrebbe vinto nemmeno il miglior Marquez probabilmente con una ktm che è comunque sembrata, classifica alla mano, migliore della GP23. Tutti i GP23 sono finiti dietro al duo ktm. Tutti tranne uno ovviamente.
Però la Honda 2013 non era campione uscente, lo era la Yamaha di Lorenzo, quindi è ragionevole ritenere che nel 2013 Honda e Yamaha quantomeno si equivalessero. Dunque il Marquez esordiente nel 2013 ha distrutto come sempre fatto il suo compagno di squadra che era tal Pedrosa e non un Binder qualsiasi, ha battuto Lorenzo campione uscente e distrutto Valentino Rossi su una moto pressappoco valida quanto la sua.
Pedro lo scorso anno ha preso paga da Binder in termini di punti. Per poco ma gli è arrivato dietro.
Quindi che Pedro sia talentuoso sono d'accordo, ma nel confronto da rookie con Marquez ne esce male a prescindere e non per colpa della moto.
 

Andrea7576

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Beh, l'abbiamo visto eccome in Ducati e non ha fatto faville! Certo in VR46 avrebbe fatto sicuramente meglio di Morbidelli ma non credo tanto meglio di Diggia che, proprio come Enea, ogni tanto azzecca la gara buona e fa podio!

La cosa che mi lascia perplesso è che il fenomeno Acosta, a parità di moto, mi sembra solo leggermente meglio di Vinales e Bastianini quando questi sono a posto... secondo me non sarà lui il prossimo Marquez!

Boh, non lo so. Per me come talento è superiore al Diggia. Pur sempre un campione del mondo in moto 2, e l'unico anno insieme nello stesso team Enea ha fatto decisamente meglio (anche se Diggia era esordiente). Diciamo che Bastianini ha avuto "picchi" più alti. L'ho sempre paragonato più a Martin o Pecco, ma con il "difetto" del giro secco in qualifica, cosa che lo penalizza anche in gara, portandolo spesso a rimonte che difficilmente si traducono in successi. Se riesce a partire bene o vicino ai primi, spesso ottiene ottimi piazzamenti.
 

miscia

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Rispetto la tua opinione, ma mi sembra che ci sia un po' di confusione sui dati. Pedro Acosta non ha debuttato tardi, ha semplicemente distrutto ogni record. In Moto3 ha fatto podio alla prima gara e, subito dopo, ha vinto tre gare consecutive, diventando il più giovane a riuscirci. Poi ha conquistato il mondiale al debutto. In Moto2 è diventato il pilota più giovane a vincere nella categoria, e dopo un infortunio, ha dominato il mondiale il secondo anno. In MotoGP ha già fatto podio alla seconda gara. È un dato di fatto: in ogni classe ha vinto il titolo di 'Rookie of the year'.
Per quanto riguarda il confronto con Márquez, è importante precisare che Marc ha vinto il mondiale al debutto in MotoGP con una Honda ufficiale, una moto già vincente lasciata da Casey Stoner, non una KTM. I due contesti non sono minimamente paragonabili.
Certo, Pedro Acosta deve ancora dimostrare molto per raggiungere i traguardi di Marc Márquez in MotoGP, che per me rimane il pilota più forte della storia del motomondiale. Però per farlo serve anche un mezzo adeguato.

Sì ma ha fatto podio alla prima gara di Moto3 perché adesso prima fanno 2-3 anni di pre-moto3, junior gp e red bull rookies cup... una volta arrivavano nel mondiale a 14/15 anni senza mai aver guidato una 125.

Senza contare che non sto giudicando Pedro per non aver vinto nemmeno una gara ma piuttosto per il paragone con i suoi compagni di team. Marquez domò Pedrosa da subito, Pedro è finito spesso dietro a Binder, Miller, Vinales e Bastianini... dai, di cosa stiamo parlando!
 

miscia

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Boh, non lo so. Per me come talento è superiore al Diggia. Pur sempre un campione del mondo in moto 2, e l'unico anno insieme nello stesso team Enea ha fatto decisamente meglio (anche se Diggia era esordiente). Diciamo che Bastianini ha avuto "picchi" più alti. L'ho sempre paragonato più a Martin o Pecco, ma con il "difetto" del giro secco in qualifica, cosa che lo penalizza anche in gara, portandolo spesso a rimonte che difficilmente si traducono in successi. Se riesce a partire bene o vicino ai primi, spesso ottiene ottimi piazzamenti.

No dai, credevo che solo sua mamma e Pernat credessero che Bastianini sia al pari con Pecco e Martin :))):
 

Andrea7576

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Eppure contemporanemente a lui sono lievitate anche le prestazioni di Acosta che spiega il tutto anche con miglioramenti della moto.
Io credo che KTM abbia fatto passi avanti, lui ha fatto passi avanti di adattamento e di autofiducia e il risultato è che dal disastro iniziale ora vede un pò di luce.
Similmente a Bezzecchi la cui moto è migliorata prima e si è messo in luce prima. Bastianini rimane comunque un ottimo pilota che quando gli si allineano gli astri diventa un pilota top. Ma per essere un pilota top devi avere più continuità degli astri allineati perchè tutto per il verso giusto ti va solo 3/4 all'anno. Giusto quelle in cui anche lo scorso anno con una moto incredibile, è riuscito a vincere. Non ha la continuità di un Martin o un Bagnaia e nemmeno quella che sta dimostrando quest'anno Alex Marquez che sta facendo un campionato come minimo speculare a quello degli ultimi 3/4 campioni del mondo e di Dovizioso 16/19. Solo che la sua sorte sarà quella di Dovizioso e non quella degli ultimi 3/4 campioni del mondo.

A parte qualche punto racimolato nei primi gp, si piazzava costantemente in diciassettesima posizione o diciottesima in partenza, guadagnando posizioni per cadute di quelli davanti. Gli altri compagni di scuderia erano sempre a più di mezzo secondo di distanza o più. Dopo quello stop forzato, si piazza costantemente tra Acosta e Binder, con scarti decisamente inferiori. Più in posizione di Vinales prima dell'infortunio che se la giocava più con Acosta che Binder. E' migliorata KTM, ma anche lui ha fatto uno step "importante". Lui lo spiega dicendo che quelle poche modifiche sono stati importanti e che ha iniziato a cambiare stile di guida, ma nessuno si aspettava una svolta del genere. Sicuramente hanno aiutato delle piste inedite o dove non si correva da tempo. Non aveva riferimenti con Ducati, per cui ha iniziato a guidare la moto senza "interpretarla" come una Ducati. Diciamo che queso GP ha confermato che non è solo questione di piste nuove ed ha cominciato a guidare una KTM come una KTM e non una Ducati.
 

Andrea7576

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No dai, credevo che solo sua mamma e Pernat credessero che Bastianini sia al pari con Pecco e Martin :))):

L'ho paragonato al tempo. Adesso non lo so neanche io. Col passare degli anni ho capito che certi riferimenti sono difficili da considerare come punti fermi. Il 2022 diceva che avevo ragione io. La mamma lavorava in Ducati evidentemente visto che l'aveva scelto al posto di Martin che aveva sempre girato con moto ufficiali ed era quasi un predestinato.
Pecco sicuramente più "talento puro", ma Martin non l'ho mai visto superiore. L'anno scorso più che vinto da Martin, l'ha buttato Pecco alle ortiche il Mondiale. Non ricordo qualcuno vincere 11 gp in una stagione, e non portare a casa un mondiale.

Per la cronaca.
Paragonarlo non significa ritenerlo superiore, ma semplicemente che se la può "giocare" con questi.
 
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A parte qualche punto racimolato nei primi gp, si piazzava costantemente in diciassettesima posizione o diciottesima in partenza, guadagnando posizioni per cadute di quelli davanti. Gli altri compagni di scuderia erano sempre a più di mezzo secondo di distanza o più. Dopo quello stop forzato, si piazza costantemente tra Acosta e Binder, con scarti decisamente inferiori. Più in posizione di Vinales prima dell'infortunio che se la giocava più con Acosta che Binder. E' migliorata KTM, ma anche lui ha fatto uno step "importante". Lui lo spiega dicendo che quelle poche modifiche sono stati importanti e che ha iniziato a cambiare stile di guida, ma nessuno si aspettava una svolta del genere. Sicuramente hanno aiutato delle piste inedite o dove non si correva da tempo. Non aveva riferimenti con Ducati, per cui ha iniziato a guidare la moto senza "interpretarla" come una Ducati. Diciamo che queso GP ha confermato che non è solo questione di piste nuove ed ha cominciato a guidare una KTM come una KTM e non una Ducati.
Infatti ho detto che la sua crescita è dovuta anche ad un suo adattamento a una NON Ducati che si è tramutata anche in maggior fiducia psicologica (e vediamo gli effetti della non fiducia psicologica su Bagnaia). Però le sue prestazioni sono sicuramente figlie anche di una crescita della moto, visto che nello stesso periodo sono cresciute anche le prestazioni di Acosta (che gli è superiore secondo me) e ora c'è un risveglio anche di Binder. Vinales è un Bastianini anziano. Pure lui quando gli si allieano gli astri è capace di tutto e pure lui gli si allineano troppo raramente. Lui però è al capolinea, Bastianini per età può crescere ancora. Ma non sarà mai un Bagnaia o un Martin. La paga che ha preso da loro lo scorso anno a parità di moto, una moto fra l'altro perfetta e a prova di problema, è veramente troppo grande. Senza dimenticare che anche lui veniva da anni di Ducati anche se quello precedente era stato condizionato da infortuni. Infortuni che non gli avevano impedito di correre le ultime 6 gare 2023 e quindi in nessuna maniera giustificano il suo rendimento 2024.
Bastianini ha avuto la sua occasione d'oro e la ha mancata.
Questo rivaluta Pecco. Si ha avuto fortuna di non avere avversari fortissimi contro che avessero una moto decente, però almeno quelli a sua pari moto almeno due volte li ha battuti tutti e l'anno scorso rispetto a Bastianini e Morbidelli ha fatto una differenza monstre perdendo solo da Martin.
 

Davide.MB

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Quando Marc Márquez ha fatto il suo ingresso in MotoGP, ha ereditato una Honda che, pur non avendo vinto il campionato l'anno precedente, era indubbiamente una moto di altissimo livello. La sua abilità eccezionale gli ha permesso di sfruttarla al massimo, conquistando il titolo mondiale al suo primo anno e dimostrando una straordinaria capacità di adattamento e di successo immediato. In questo senso, Márquez ha sempre dimostrato di essere il pilota di riferimento del marchio per cui corre.
Il confronto tra Brad Binder e Pedro Acosta è altrettanto illuminante. Acosta, nel suo anno da rookie, ha impressionato tutti ottenendo due punti in meno rispetto a Binder, un risultato eccezionale considerando che Acosta guidava per il team satellite GASGAS Tech3.
Dall'altra parte, Brad Binder è da anni il pilota di riferimento per la KTM ufficiale, posizionandosi costantemente tra i primi sei della classifica generale.
Paragonare una moto KTM con una Ducati non è semplice, ma l'analisi di questi dati può essere resa più chiara usando un'analogia. Si potrebbe dire che, se la moto di Binder è una "GP24", quella di Acosta è una "GP23", a sottolineare la differenza tra una moto ufficiale e una satellite.
La prestazione di Acosta, quindi, è ancora più notevole: un rookie con una moto non ufficiale è riuscito a tenere testa a un veterano con il pieno supporto del team ufficiale. La storia di Binder, fatta di costanza e solidità, evidenzia il suo valore, ma allo stesso tempo il risultato di Acosta mette in luce un talento purissimo, capace di competere ad altissimi livelli fin da subito, proprio come ha fatto Márquez, dimostrandosi il miglior pilota del marchio fin dal suo debutto.
 

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Paragonare una moto KTM con una Ducati non è semplice, ma l'analisi di questi dati può essere resa più chiara usando un'analogia. Si potrebbe dire che, se la moto di Binder è una "GP24", quella di Acosta è una "GP23", a sottolineare la differenza tra una moto ufficiale e una satellite.
A me questo non risulta. Mi risulta che pur in team diversi le moto fossero uguali. Cioè Binder aveva una KTM ufficiale nel team ufficiale come Bagnaia in Ducati e Acosta aveva una KTM ufficiale in un team non ufficiale come Martin in Pramac.
E fa tutta la differenza del mondo rispetto a quanto hai detto tu.
 

Andrea7576

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Infatti ho detto che la sua crescita è dovuta anche ad un suo adattamento a una NON Ducati che si è tramutata anche in maggior fiducia psicologica (e vediamo gli effetti della non fiducia psicologica su Bagnaia). Però le sue prestazioni sono sicuramente figlie anche di una crescita della moto, visto che nello stesso periodo sono cresciute anche le prestazioni di Acosta (che gli è superiore secondo me) e ora c'è un risveglio anche di Binder. Vinales è un Bastianini anziano. Pure lui quando gli si allieano gli astri è capace di tutto e pure lui gli si allineano troppo raramente. Lui però è al capolinea, Bastianini per età può crescere ancora. Ma non sarà mai un Bagnaia o un Martin. La paga che ha preso da loro lo scorso anno a parità di moto, una moto fra l'altro perfetta e a prova di problema, è veramente troppo grande. Senza dimenticare che anche lui veniva da anni di Ducati anche se quello precedente era stato condizionato da infortuni. Infortuni che non gli avevano impedito di correre le ultime 6 gare 2023 e quindi in nessuna maniera giustificano il suo rendimento 2024.
Bastianini ha avuto la sua occasione d'oro e la ha mancata.
Questo rivaluta Pecco. Si ha avuto fortuna di non avere avversari fortissimi contro che avessero una moto decente, però almeno quelli a sua pari moto almeno due volte li ha battuti tutti e l'anno scorso rispetto a Bastianini e Morbidelli ha fatto una differenza monstre perdendo solo da Martin.

Acosta è ovviamente superiore, mai messo in dubbio.
I confronti di un anno sulla stessa moto (2024) con gli altri ducatisti (il 2023 invalutabile come quello di Martin oggi all'Aprilia) dicono che è vero che non se l'è giocata con gli altri due. Mai messo in dubbio neanche questo, come ho scritto già in altro post.
Però va considerato anche l'anno (2022) in cui con una moto dell'anno prima (e non fenomenale come ad esempio la 2024 o 2022), ha dato paga allo spagnolo campione del mondo, che ha girato sempre su ufficiali anche se di altro team fin dall'esordio e che prima del 2023 non aveva impressionato. Gli altri due sono sempre stati i piloti di punta dei rispettivi team.