Ciao samuelgol!

ottima recensione! vorrei chiederti come ti sei trovato con i perni passante sia anteriore pp15 che posteriore X-12, visto che tante case costruttrice stanno andando verso quella scelta... .........
Domanda di non facile risposta. Per poter fare un paragone avrei dovuto provare la stessa bici, con l'unica differenza di non avere i perni passanti.
Anche in tal caso, dubito che si sarebbe sentita una gran differenza. Ritengo quello della scelta dei perni passanti un dettaglio che migliorativo o meno, sia di difficile percezione dal biker medio o anche da quello mediamente evoluto, ma che può contribuire ad una efficienza d'insieme. Su una bici è più facile stabilire in generale come vada e il suo comportamento nei vari frangenti. Poi ovvio che un copertone piuttosto che un altro, una buona forcella, un determinato tipo di telaio, delle
ruote leggere ma anche rigide, son cose che si possono sentire con un pò di "orecchio", ma parliamo già di componenti importanti non dettagli quale ad esempio ritengo essere un perno. Almeno in ambito xc, ove le qualità che si cercano in una bici sono altre.
........... sono d'accordo con te quando dici può essere determinante avere un quìck release per chi lotta per la classifica...ma per chi non lotta?

me medesimo! ci si vede Andrea...ciaooo!o-o
Per la classifica ci lottano tutti quelli che fanno una gara, sennò che vanno a farla? Anche tu, non lotti con tuo fratello e con Enrico?

Cosa diversa ovviamente è lottare per le prime posizioni o per la vittoria. E del resto se si spendono oltre 5000 euro di bici, ci si aspetta un mezzo performante, non penalizzante, pertanto una semplice, quanto immediata ed economica modifica a vantaggio dei quick release, utili in caso di emergenza, mi pareva fosse bene evidenziarla. o-o
........Mi chiedo: "come si fa a correre con uno schema del genere senza l'ausilio di un sistema tipo propedal od altro, e non essere in balia di un bobbing selvaggio? ce sotto qualcos'altro?"
Non a caso l'unica full che ha ottenuto risultati ai massimi livelli nelle discipline ove è importante anche pedalare, presenta uno schema simile a quello utilizzato sulla methanol fs, ma vanta la presenza di un aggeggio che decide da se quando far funzionare o meno le sospensioni, demandando al pilota il solo compito di menare sui pedali....
Beh, a mio parere, la differenza fra uno sblocco totale e un propedal non è poi così netta. Anzi, su una 29, il propedal o comunque lo sblocco servono anche meno. Non è che questo propedal sia così intelligente da stabilire chissà che e tutto sommato, a me che piace viaggiare aperto appena il terreno si fa un pò sconnesso, sensazioni di bobbing selvaggio non ne ho affatto avute. Mi dà fastidio l'ondulare sul liscio perfetto, ma lì basta bloccare e la Methanol Fs sembra quasi una front. Nè mi piace avere degli strumenti che decidano loro secondo la loro intelligenza, che alla fin fine è sempre più limitata della mia che posso decidere quando menare sui pedali in una maniera piuttosto che in un'altra. In tal senso, sag, rebound e pressioni varie è miolto meglio settarsele sulle proprie caratteristche e gusti che non lasciarle standardizzate al pensiero del costruttore che deve cercare di fare un qualcosa di "intelligente" che si adatti a tutto e che è impossibile da ottenere. Insomma, la mente umana è più versatile e adattabile secondo me.
Molto apprezzabile, come invece ho scritto nel report, l'indipendenza dei due comandi tra forca e ammo. In altre bici, quando metti il propedal, apri anche la forcella ed è una cosa che per le ragioni che ho scritto nel report non mi piace affatto. con l'indipendenza dei comandi, questo "bug" sulla Methanol non c'è.