è una mtb con la quale io ed un mio amico abbiamo discusso moltissimo. lui fan e cliente della
specialized ne ha avute diverse e ha deciso dopo alcuni anni di hardtail di passare a una full. questa è la mail che il venditore-tester gli ha inviato
Carissimo Luca ecco le delucidazioni che mi chiedevi al riguardo della Stumpjumper 120
partiamo dal telaio
Il telaio è in lega di alluminio M4 di cui Specialized è proprietaria leggera e rigida. il tubo superiore è in realtà formato da due semigusci stampati che vengono saldati in senso longitudinale, si abbassa vistosamente fino al punto dove si attacca lammortizzatore per poi risalire verso il tubo sella così conformato permette di evitare indesiderati contatti con le nostre parti più preziose quando per qualsiasi motivo si scende di sella con il telaio tra le gamba la zona sterzo è robustissima perché il tubo obliquo si fonde per più di dieci centimetri con il tubo orizzontale, la struttura è davvero massiccia e fa intuire a prima vista la sua rigidità che poi dimostrerà sul campo. altro capolavoro è il tubo di sella che appena sotto la zona dove è saldato con lorizzontale si 'apre' sdoppiandosi in due tubi che come la cruna di un grosso ago fanno passare il
filo, ovvero lammortizzatore. questultimo unisce il telaio al carro posteriore che è il classico quadrilatero a quattro punti di infulcro con il famoso giunto Horst, resta da dire che gli snodi girano su cuscinetti sigillati garantendo alta scorrevolezza, robustezza e funzionalità nel tempo.
l'ammortizzatore posteriore un Fox ad aria della famiglia ProPedal, realizzato apposta per Specialized e lungo ben 190 mm invece dei canonici 165 e presenta nella parte anteriore una levetta azzurra contornata da una ghiera rossa. la levetta ha sette scatti (da qui il nome Septune ) e partendo dalla posizione 'tutto aperto' che garantisce una corsa alla ruota di 120 mm, facendola scattare in senso antiorario indurisce la compressione e quindi riduce lescursione ma non arriva al blocco totale facendo diventare il carro rigido, e dalle prove sul campo devo dire che non se ne sente la mancanza. la ghiera rossa controlla la frenatura idraulica del ritorno dellammortizzatore e si regola in base alle proprie caratteristiche e stile di guida, nonchè a quelle del percorso.
la forcella è una stupenda Fox Talas con escursione variabile da 95 a 130 (!) millimetri, è massiccia con steli da 32 mm ma mantiene una sua eleganza e non è pesante. nella gamba sinistra cè laria come elemento elastico con la ghiera anodizzata azzurra sulla testa che permette di regolare la escursione della forcella e quindi la sua lunghezza. Partendo dalla corsa di 95 mm con ogni scatto in senso antiorario si allunga la corsa di 3 mm fino ad arrivare alla massima di 130 mm. chiaramente allungando o accorciando la forcella cambiano le misure del telaio come inclinazione dellangolo sterzo e interasse. Praticamente con la lunghezza di 130 mm langolo sterzo si apre e linterasse si allunga consentendo una maggiore stabilità in discesa, viceversa portandola a 95 mm la bici diventa più compatta rendendo meglio in salita. nella gamba destra della forcella contiene la sezione idraulica che come per lammortizzatore regola compressione (levetta azzurra) e ritorno.(ghiera rossa). Praticamente ruotando la levetta azzurra in senso orario si rende più dura la forcella fino ad arrivare a bloccarla completamente, cosa molto utile in salita scorrevole, infine con la ghiera rossa si controlla il freno idraulico, ossia la velocità con cui la forcella ritorna allo stato iniziale dopo essersi compressa per assorbire un urto.
la componentistica è molto affidabile e sopratutto di tipo 'tradizionale'.
nel senso che, per la gioia di chi scrive, il cambio posteriore è uno
Shimano XTR che funziona in modo normale invece del nuovo a cambio invertito, i comandi sono del tipo LX push - pull e non dual control con la leva freno che comanda la cambiata, deragliatore LX, guarnitura M540 (livello Deore) Hollowtech I quindi con pedivelle cave allinterno e movimento centrale octalink, leve
freni idrauliche Deore ma con pinze e dischi a sei fori XT, mozzo anteriore specialized Stout e posteriore Stimano Deore, cerchi
Mavic X317 disc con la finezza dei raggi DT Competition da 1,8. lattacco manubrio è splendidamente forgiato e ha la conchiglia anteriore a quattro viti, secondo me è un po corto (85 mm) e, accoppiato alla curva rialzata con sezione centrale oversize, fa assumere al guidatore una posizione piuttosto eretta. bello anche il tubo reggisella nero, se lo si guarda attentamente ha delle figure a losanga che sembrano in rilievo e il morsetto è del tipo arretrato con la doppia vite che consente la regolazione micrometica della inclinazione della sella. Questa è abbastanza lunga con punta inclinata , fessura centrale e
protezioni in kevlar ai lati, scanalature varie sullimbottitura che non mi ispiravano fiducia di comodità, ma sarò smentito dai fatti perché si rivelerà molto comoda.
lui dopo aver fatto un test su un giro di prova sul modello equivalente ha deciso di acquistarla e dice di essere molto soddisfatto.