Tutto vero.
Ma:
- gli sportivi amatoriali si bombavano anche quando la rete non esisteva. Così come ci sono sempre stati quelli che prendono ogni uscita ed ogni cavalcavia come una gara e che fanno di tutto per staccare i compagni di uscita, sia abituali che soprattutto casuali.
- gli enduristi della domenica che si buttano a capofitto giù per i trail come se non ci fosse un domani c'erano anche quando i social non c'erano (prima delibera antibike ad Arco: 2005...)
- la gente che compra(va) un oggetto, un abito, un'attrezzatura oppure no perchè "di moda" c'era anche quando nè social nè rete esistevano.
- i complottismi (interessati od ingenui) sono sempre esistiti (due esempi: i "protocolli dei Savi di Sion" è dell' ottocento, il primo libro lunacomplottista è del 1980)
Assolutamente si, ma quello che volevo dire è che secondo me uno dei lati oscuri della rete è quello di mischiare le tendenze qui sopra (e molte altre) al meccanismo dei like/gratificazione, diventandone un grande amplificatore e aumentandone in modo esponenziale la diffusione.




