Siamo di nuovo in Val Rendena per recuperare un paio di oggetti dimenticati durante il nostro soggiorno di settimana scorsa.
Ne approfittiamo, viste anche le previsioni meteo per il sabato ottimali, per un trekking con una parte di via ferrata nel cuore delle Dolomiti di Brenta.
L'idea iniziale era quella di percorrere la famosa via delle Bocchette Centrali ma, vista la lunghezza dell'escursione e le giornate corte, non ce la siamo sentita.
Si ripiega allora per il Sentiero attrezzato SOSAT detto anche Via delle Bocchette Basse.
Il Sentiero SOSAT, costruito dalla Sezione Operaia della SAT, collega il Rifugio Tuckett al Rifugio Brentei e può essere percorso in ambo le direzioni.
Presenta un caratteristico passaggio che va affrontato con il kit ferrata senza richiedere però abilità avanzate; è sottinteso che non bisogna soffrire di vertigini.
Partiamo di buon ora dal Rifugio Vallesinella ed in quaranta minuti arriviamo al Rifugio Casinei su uno scalinato sentiero nel bosco.
Altra ora e siamo al Rifugio Tuckett ed iniziamo l'escursione.
Passiamo sotto le pareti del Castelletto Inferiore percorrendo il sentiero senza difficoltà
Da tener presente il fatto che la prima parte dell'itinerario è tutto all'ombra con belle vedute sulla Presanella e sull'Adamello
La giornata è spaziale; siamo nel cuore delle Dolomiti di Brenta e non c'è una nuvola
Finalmente comincia la parte di Via Ferrata che inizialmente scende verticale nel canalone per poi risalire sempre in parete sull'altro versante.
Nella prossima foto si vede la traccia di sentiero che dovremo percorrere con una frana di sassi sopra e strapiombo sotto.
...proprio il massimo della tranquillità!!
Si scende
per poi risalire sull'altra parete
Passiamo sotto Punta Massari e le Punte di Campiglio e la Via Ferrata ritorna ad essere un sentiero
Vista la vicinanza risaliamo sino al Rifugio Alimonta
per poi, dopo aver consumato i nostri panini, iniziare a scendere
Passiamo in prossimità del Rifugio Brentei
con i larici che iniziano ad "infuocarsi"
L'ultima parte di discesa è per me la parte più dura dell'escursione; è lunghissima, non arrivi mai.
In tutto saranno quasi 20 km, fatti in un ambiente stupendo in compagnia di Samanta e Marco, escursionisti e biker di Modena, veri amanti della montagna e dello sport.
...ogni tanto fa bene cambiare assetto e lasciare a riposo le bici!!!
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