Ci sono dei personaggi sconosciuti che hanno compiuto imprese incredibili, se ne conosci qualcuno postalo qui
si certo sarebbe interessante!
dico la mia. Nel 2015 ero studente di scienze motorie, e un carissimo amico del nord aveva sconfitto definitivamente una brutta cosa che l'aveva colpito.
Finita la sessione i primi di luglio salgo in Veneto e stava organizzando la spedizione verso sud, verso il Tacco estremo, più Sardegna. Le caertine erano cartine Cartacee!
Ogni tappa doveva toccare un amico dell'università. prima tappa romagna, seconda Marche nord, poi Marche sud, Abruzzo, Puglia nord, poi da là Napoli. Ovviamente descrivo le tappe principali. La bici era una bici da bassa padana, una di quelle 28 che le manca il cestello, ma era moderna dato che era munita di cambio.
Una cosa fondamentale è che cercavo di dare supporto a distanza, supporto telefonico, e avendo a disposizione il computer con adsl per stare sul pezzo in caso di emergenze e calcolare meglio il percorso; una pecca è che il telefono non sempre prendeva. Per fortuna i nostri amici sono delle grandi persone e hanno fornito supporto logistico a tutto tondo, io ho provato ad aiutare nella preparazione, visto che sono stato là 3 giorni e un pò di bici, ne capivo, almeno la parte base, poi avrei voluto sfruttarlo come cavia per una tesi di laurea ma non avevamo nemmeno un cardiofrequenzimetro serio!
E' andato avanti nonostante cani incaz.zati, forature e sella scomoda e gente da schifo sulle strade.
A mio parere lungi dall'amicizia, è stata una grossa impresa vista la situazione passata, che ammiro molto, un poter dire "ce la faccio, ho ancora la forza!" e la scrivo dato che ha un suo perchè.
Ahimè i traghetti per l'isola erano ogni 3-4 giorni quindi ha preferito tornar su col treno e niente Sardegna. I tempi erano ridotti perchè l'università premeva di lì a poco col secondo e ultimo anno di magistrale, ci laureammo insieme.