Personalmente, non mi sono mai creato problemi in tal senso e nemmeno me ne creo attualmente. Ma lo dico da vero appassionato nonché nostalgico della mtb avendo iniziato ad usarla già dal '92: infatti uso per almeno il 90% dei mie giri (di piacere, di allenamento, dei raduni, nonché dei percorsi di prova delle gare a cui partecipo con altra bike specifica), sia una rigida (proprio quella del 92 a cui ho cambiato via via le gomme e il naturale materiale di consumo), sia un paio di front (con 40-60 mm massimo di escursione) e ovviamente rigorosamente v-brake.
Ai raduni, ad esempio, molti mi guardano la bike, alcuni con curiosità, alcuni con disprezzo ignorante. Ma io vado per la mia strada, la mtb per me è un piacere, un grandissimo piacere, anzi, più mi alleno con queste e più affino la mia tecnica; e non sto parlando di ciclabili (che qui da noi, in Sicilia, non esistono se non in pochissimi tratti asfaltati con su disegnata la bici spesso utilizzati come parcheggio da automobilisti incivili): sto parlando dei percorsi bellissimi dell'Etna, i più scassati dei quali, per questione di sicurezza, affronto con le gia menzionate front (attualmente un'Olympia Leopard se non erro del 2004-2005, che alterno con una FRW Wes Lake degli stessi anni)
Ah, dimeticavo:per le gare utilizzo sempre una 26 (assemblata): gli unic lussi che mi sono concesso sono stati un impianto frenante coi dischi e una forcella ad aria.