Vi racconto la mia esperienza: proprio lunedì scorso sono passato davanti al Friderich August per fare il giro del Sassolungo, e in effetti la coda era più o meno quella del video. Dal passo Sella o dal Rodella a quel "rifugio" saranno al massimo 15 minuti di passeggiata alla portata di chiunque. Vedere tutti quei "merenderos" in fila non mi ha provocato nessuno sdegno, ma una certa tenerezza (il sole picchiava forte e forse quelli in fondo alla fila sarebbero rimasti anche senza krapfen), in fondo
stavano solo rincorrendo ciò che offre il turismo in quella zona.
Piccola riflessione, io stesso il giorno dopo ho fatto il Sellaronda in mtb prendendo ben 8 impianti di risalita, sono forse stato migliore di loro perché avevo una mtb sotto il culo? Assolutamente no, mi sono sentito un "merenderos" anch'io, nel senso lato del termine, perché alla fine ho fatto una cosa prettamente turistica, sfruttando la montagna per puro divertimento.
Tornando al nocciolo della questione, la rabbia lunedì l'ho provata per altre cose che ho visto e sentito, tutte concentrate nei 3/4 km di sentiero che separano il suddetto rifugio da quello successivo, il Pertini (dopo la situazione è andata via via migliorando). Faccio qualche esempio:
- sacchetti e tovagliolini dei celeberrimi krapfen gettati a terra.
- gli immancabili camminatori in
scarpe di tela e un paio addirittura in sandali, in costante precario equilibrio.
- cani senza guinzaglio che zigzagavano tra gli escursionisti e uno addirittura è partito "a caccia" di una marmotta.
- drone fatto alzare in testa alle persone come niente fosse.
- escursionista che si è messo a pisciare a bordo sentiero, anche questo come niente fosse.
- gruppi che urlavano e facevano caciara che neanche in spiaggia a Jesolo.
- coppia giovane con cellulare che sparava musica a palla.
Ecco, queste sono secondo me le cose che fanno male alla montagna, il turismo cafone, ovvero quando chi
DEVE fermarsi al krapfen cerca di andare oltre, nonostante la mancanza di preparazione, di cultura della montagna, ma soprattutto di rispetto ed educazione.