la deriva di questo thread è qualcosa che sfiora il comico e che mi ha suggerito innumerevoli gag tra amici e colleghi, ma tra poco aprono i bikepark e io ancora non so come mi devo regolare per fare in modo che il mio diritto ad essere felice non impatti sul preziosissimo territorio montano:
- contatto tutti i fririder e daunillers del forum e insieme mettiamo giù una scaletta di presenze nei park? fattibile, ma inutile: il forum è purtroppo minoranza rispetto alla gran massa dei bikers e il nostro impegno si dimostrerebbe inutile come le trattative per non far giungere più profughi a lampedusa.
- aspetto che siano i bike park, in sinergia con i comuni, le arci e i dopolavoro a definire e gestire le quote massime di afflusso ai trail, come mi pare facciano già da molti anni per gli sport invernali? nessuno di questi enti mi ha pero richiesto un recapito su cui contattarmi e inizio a avere paura di rimanere escluso dal gioco.
- una volta ricevute indicazioni sul dove e quando, mi verrà anche fornita mappa relativa a dove poter espletare le mie...i miei...insomma, quelle cose lì senza far morire piante secolari o causare erosioni della cotica erbosa? questo mi preoccupa molto, alla mia età gli organi interni sembrano vivere curiosi mutamenti ed eventi che una volta potevano essere predetti e pianificati con grande precisione ultimamente sono mutevoli come gli schieramenti politici e non vorrei in piena contingenza dover vagare per i boschi alla ricerca dell'albero assegnatomi...
si accettano indicazioni & suggerimenti.