Il grande discriminante sta tra chi ha un lavoro certo, buono e di qualità, e chi ha un posto di lavoro incerto o la propria azienda subisce pesantemente la concorrenza dell'est e il calo dei consumi.
io per quest'anno il lavoro ce l'ho. Penso che anche il prossimo sia produttivo per me, ma diversi miei amici invece sono in seria crisi. C'è chi è migrato all'estero, chi è in cassa integrazione da mesi, chi ha l'azienda che traballa. La crisi c'è.
Almeno la benza è scesa un po', ma la pasta e il pane continuano a salire, frutta e verdura hanno ancora prezzi insensati... e non parliamo del latte! mi sfrigolano le palle a pagare 1.60 un litro di latte! farò colazione con la benzina!
Chi era precario o "in esubero"... e si parla di migliaia di persone... non so se vanno ancora in giro con bici da 4000...
La mountainbike non dico che sia uno sport per ricchi, ma sicuramente non costa poco, ed è una passione che ce la si deve permettere. Chi non sguazzava negli agi e s'è preso la passione della bici, per un momento di benessere, ora è in difficoltà, in attesa di un cambiamento (non che qualche politico non venga intercettato, ma che ci sia un intervento serio che faccia risollevare l'economia). Si aspetta a dar via la bici e piuttosto si rinuncia ad altri vizietti... la seconda birra, l'ammazzacaffé, la fiorentina, i vestiti non in saldo, ecc...
Ma la crisi c'è. Non che sia venuta di colpo come si vuol far credere, manco fosse lo scoop del momento. E' frutto di un impoverimento progressivo.
Io non ho un mutuo, ma non ho nemmeno una casa mia, né una macchina, tantomeno sky o bimbi a carico. Certo che sento relativamente poco la crisi. Ho solo una banca che mi prende più di quello che dà, nonostante il conto in attivo. Ladri bastardi.