Lo spirito nel ciclismo

Ser pecora

Diretur Heiliger Geist
Staff member
Diretur
6/16/03
11,709
228
0
98
Vico Road, Dalkey
www.prosecco.com
Frederic De Civry, (-->
aldafi.jpg
) corridore francese nato il 21-08-1861 a Parigi e morto il 15-03-1893 a Courbevoie è conosciuto da tutti (o quasi dai…) per essere il primo “campione del mondo” del ciclismo.
Nel 1883 infatti vinse ad Aylestone Roads, presso Leicester, nel Regno Unito, il primo campionato del mondo su pista coperta sulla distanza di 50 miglia (80,4 km).

In quello stesso anno De Civry fece un altro exploit che con il "senno del poi" (solo quei 126 anni) si illumina di una luce obliqua: vinse 3 gare distinte nello stesso giorno, tenutesi a Bordeaux (si fossero tenute anche in luoghi diversi si illuminerebbe di luce divina).

-Una International Bicycle Race sulla distanza di 9 miglia (14,4 km) vinta in 33′, 21″ (7 partecipanti)

-Una International Tricycle Race sulla distanza di 2 2/4 miglia (4,4 km) vinta in 12′,32″ (6 partecipanti)

-Una Handicap Bicycle Race of Honor sulla distanza di 3 3/4 miglia (6 km) vinta in 13′, 2″ (4 partecipanti)

Nelle prime due gare il secondo ed il terzo posto furono occupati dai fortissimi Terront e Medinger, che si invertirono di posizione nella terza gara. Costoro erano i dominatori assoluti di tutte le gare di ciclismo francesi dell’epoca.
In particolare Terront, che era pressochè imbattibile nelle gare di tricicli molto in voga all’epoca (alla fine del 1890 Terront avrà messo in cascina 227 corse vinte in totale).

Ma torniamo all’anedotto storico che ci dimostra chiaramente che la lunga e gloriosa storia del ciclismo sia nata sotto una strana stella (”un po’ storta” oserei dire): De Civry fu anche il primo campione “ufficiale” del ciclismo, vincendo a Parigi nel 1881 il campionato francese di velocità su “Grand Bi” (le bici col ruotone davanti).
Ebbene Frederic corse la prova....completamente ubriaco :-P (alcune voci parlarono allora di Whiskey, ma la grandeur francese con il tempo ha imposto la versione che voleva De Civry ebbro di Pastis).

vivre-en-provence-chapitre-2-le-pastis_1.jpg


La pratica dell’assunzione di alcolici per riuscire nell’agonismo ha una storia lunga che probabilmente ebbe termine (perlomeno nel ciclismo) il 13 Luglio 1967 con la morte di Tommy Simpson sul Mont Ventoux.

tom_simpson.jpg


All’inizio della tappa numerosi testimoni lo videro bersi del brandy, cosa che assieme ai due tubetti di amfetamine trovategli nella maglia danno un'arma in più alle malelingue.

tommy_simpson.jpg


Anche se, per completezza, si aggiunga che i 23km di salita del Ventoux sotto il solito sole cocente e privo d’ombra della mitica vetta, sommata al divieto dell’epoca di utilizzare in gara non più di 4 borracce, per un totale di 2lt d’acqua, non deve aver certo aiutato il povero Tommy, se non a rinfrancarne lo spirito.

277436052_4b529fa224.jpg
 
  • Like
Reactions: Diego-bs

maurizio62

Biker tremendus
5/18/08
1,252
0
0
61
Ualtellina
Visit site
Della serie "Ogni epoca ha il suo doping"......io ho provato a pedalare in stato "spiritoso" ma sono convinto che avrei vinto ben poco.......
Forse perchè era del semplice vino e non Pastis?????:prost::-P
 

mtbilly

Biker infernalis
10/16/06
1,896
4
0
64
south-west Sardegna
Visit site
Bike
Canyon Neuron -Scott Scale
mah ....sarà ! ma siccome mi piacciono entrambe le cose , ovverossia , la bici e il buon bere !:i-want-t::-Pho la buona abitudine di non mischiare mai le due cose! per esperienza diretta , o pedalo o bevo. una bella pedalata e dopo bevutina di chiusura si , altrimenti separo le cose.
il ricordo di quelle stilettate al fegato è ancora vivo !
 

motobimbo

Biker nirvanensus
9/30/08
28,901
1,891
0
Cimino
Visit site
Bike
reputazioni ricevute vecchio forum: 11.988
io c'ho provato 'na volta, ma ho sbagliato strada...in compenso ho fatto tantissime amicizie: biancaneve & i sette nani, una marea di puffi, alberi parlanti e disponibili ad esaudire desideri, elfi arcieri...persino qualche troll delle caverne!


...ora che ci penso però...mi sa che quella volta non avevo bevuto un cazzo! :smile:
 

sal_pp_mtb

Biker ciceronis
10/10/08
1,503
0
0
Viterbo
Visit site
io c'ho provato 'na volta, ma ho sbagliato strada...in compenso ho fatto tantissime amicizie: biancaneve & i sette nani, una marea di puffi, alberi parlanti e disponibili ad esaudire desideri, elfi arcieri...persino qualche troll delle caverne!


...ora che ci penso però...mi sa che quella volta non avevo bevuto un cazzo! :smile:

No quella volta avevamo fatto 1450 mt di dislivello in 25 km e alla fine ti sei acceso il tuo solito sigaro, quando lo hai spento hai avuto tutte quelle visioni. :hahaha:
 

Bubu

Biker novus
3/17/05
31
0
0
Terni
Visit site
Articolo drammaticamente interessante! E' vero che sembra che stiamo parlando di millenni fa, ma in realtà è successo poco prima che io nascessi. E quell'uomo, in quella gelida foto in bianco e nero, steso ai bordi della strada, senza più vita, ha la mano appoggiata sul cuore... Un pensiero, noi che di ruote sportive viviamo, credo glielo dobbiamo. Non credo che la morte sia una giusta condanna per chi cercava di fare un'impresa sportiva...2 lt di acqua per un'ascesa del genere...mah!!! Povero Tommy...
 

sembola

Moderatur cartesiano
Staff member
Moderatur
2/27/03
50,757
9,163
0
57
Siena
www.sembola.it
Bike
una nera e l'altra pure
All’inizio della tappa numerosi testimoni lo videro bersi del brandy, cosa che assieme ai due tubetti di amfetamine trovategli nella maglia danno un'arma in più alle malelingue.

All' epoca le anfetamine erano largamente usate, e Simpson non faceva eccezione (e neppure lo negava). Sulle pendici del Mont Ventoux, sotto un sole implacabile già era in difficoltà quando prese una borraccia che gli fu allungata dal pubblico, colma di cognac e non di acqua. Il caldo, la disidratazione acuita dall' alcool e le anfetamine fecero il loro lavoro e stroncarono il cuore di Simpson.

Da allora sembra che poco sia cambiato nelle logiche che spingono al doping.
 

tostarello

Moderatur ologrammaticus
Staff member
Moderatur
11/15/05
39,125
5,200
0
67
roma
Visit site
Bike
Stereo hybrid One55 slx
... quell'uomo, in quella gelida foto in bianco e nero, steso ai bordi della strada, senza più vita, ha la mano appoggiata sul cuore...
...

quella mano sembrerebbe di uno dei due soccorritori, che pare stiano eseguendo il BLS

...comunque poveretto :-(
 

Classifica giornaliera dislivello positivo

Classifica mensile dislivello positivo