Oltre il fatto che è immensamente più comodo e veloce premere un pulsante piuttosto che dover muovere una leva meccanica. Non so se è percettibile la differenza di fatica complessiva dopo tante cambiate come quelle di una gara, ma il gesto è molto più veloce.
Chissà tra quanto avremo le cambiate programmate come la F1, con ad esempio un pulsante aggiuntivo che porta il cambio automaticamente sul pignone 50 indipendentemente da quanti salti bisogna fare. Secondo me è solo questione di tempo.
Concordo. Chi fa XC anche come master, ma a un certo livello sa che alcune cambiate sono al limite, e alcune volte è un attimo rompere
catena, piegare pignoni che costano un occhio, o sderenare supporto del cambio con tutte le conseguenze. Evidente che per fare uscite tranquillo con gli amici sarebbe un'esagerazione, ma in prospettiva gara, campionato, risultati, così come non può più fare a meno della semplicità del monocorona, non farà a meno dell'elettronico. Per quanto se ne dica l'elettronica riduce di molto i malfunzionamenti. Molti non si ricordano le auto che non avevano l'accensione elettronica e invece degli iniettori i carburatori. Certo c'era tanta poesia, ma quando la macchina si ingolfava e non partiva, e io che avevo una panda 30 in inverno era la norma, ti giravano assai. dovevi conoscere il metodo: due accellerate a motore spento tira l'aria ma a metà, avvia il motore un attimo e poi accelera. Se non andava, autobus... o bici, graziella.